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Aria

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Valutazioni dell' ARPA sulla qualità dell'aria nel 2018

Quotidianamente sono rilevate le concentrazioni di azoto, ozono e PM 2.5dalla stazione di monitoraggio della qualità dell'aria di Chieri- via Bersezio, parte del sistema regionale gestito dall'Arpa Piemonte,
Dai dati si rileva che in città la concentrazione di particolato è data principalmente non dal traffico veicolare ma dal riscaldamento a legna: ben il 70%. In alcune aree del bacino padano persiste un non corretto uso della legna che contribuisce a oltre il 90% delle emissioni di polveri sottili provenienti dal settore riscaldamento.


Si rendono disponibili le seguenti valutazioni espresse dall'ARPA in merito alla qualità dell'aria in città:

  • Il biossido di azoto rispetta dal 2010 i limiti di legge: nel 2018 la media annuale è stata di 20 microgrammi/m3 contro un limite di 40 e non ci sono stati superamenti del valore limite orario
  • La media annuale di PM 2.5 oscilla attorno al valore limite (25 microgrammi/m3) anche in funzione delle condizioni meteorologiche di ogni anno: nel 2017 la media annuale è stata di 27 microgrammi/m3 e quindi il limite è stato superato, mentre nel 2018, anno che ha presentato una  piovosità elevata,  la media annuale è stata di 22 microgrammi/m3 e quindi il limite è stato rispettato. Da notare che il valore di media annuale di PM 2.5 ci dice anche che non è rispettato il valore limite giornaliero di PM 10: statisticamente, infatti, per rispettare i 35 giorni di superamento/anno del PM 10 occorre in Piemonte scendere sotto il 19 microgrammi/m3 di media annuale di PM 2.5, cosa che nella stazione di Chieri non è mai avvenuta 
  • in base alle elaborazioni, il contributo maggiore alle concentrazioni di particolato atmosferico nella stazione di Chieri è dato dal riscaldamento a legna (circa 70%), seguito po dal traffico (14%), dal comparto agricoltura (7%) e dall'industria (6%) 
  • L'ozono supera nei mesi estivi il valore per la protezione della salute, come d'altra parte accade su tutto il territorio regionale: nel 2018 i giorni di superamento sono stati 58 contro un massimo ammesso di 25

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