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Che cosa è successo a Barnaby Brocket?

 

Descrizione

 

Percorso dialogico-filosofico e di information literacy

Rivolto alle classi I delle Scuole Secondarie di Primo grado.

Il libro di J. Boyne Che cosa è successo a Barnaby Brocket? costituisce il punto di partenza dell’attività.
Nel corso del primo incontro in biblioteca, alla classe viene raccontata brevemente la storia di Barnaby; vengono lette alcune pagine e mostrate le bellissime ed eloquenti immagini con le quali Oliver Jeffers ne illustra i momenti più significativi.

Eleanor e Alistair hanno una cosa che li accomuna: il culto della normalità. Amano essere persone normali, fanno di tutto per non farsi notare e inorridiscono quando vedono stranezze o spettacoli insoliti. Condividono questa passione al punto da decidere di essere fatti l’uno per l’altra: si sposano e mettono al mondo due splendidi e normalissimi bambini, Melanie e Henry. E poi, dopo qualche anno di matrimonio, decidono che è giunto il momento di avere un altro figlio.
Detto, fatto. Tutto normale. Se non che, quando il piccolo Barnaby viene al mondo, per i Brocket è una vera tragedia: perché Barnaby, “il terzo figlio della famiglia più normale che fosse mai esistita nell’emisfero meridionale, stava già dimostrando di essere tutt’altro che normale, rifiutandosi di obbedire alla regola più fondamentale di tutte. La legge di gravità…"

 
 

Si può avviare il dialogo proponendo alla classe di individuare ipotesi di risposte odi ulteriori interrogazioni alla domanda contenuta nel titolo del libro - Che cosa è successo a Barnaby Brocket? - per poi lasciare che la conversazione si orienti sulla base degli aspetti della vicenda che più hanno colpito i ragazzi. Le diverse proposte vanno prese in considerazione e fatte vivere nel corso del dialogo o riprese in incontri successivi e in classe.

 

Ipotesi 1

“Solo perché la tua versione di normale non coincide con quella di un altro, questo non significa che tu sia fatto male” 

La discussione si può concentrare sui brani del libro che mettono in luce come “normalità” sia una parola cui può essere attribuita una molteplicità di significati. Le parole e i concetti chiave legati all’argomento che si possono esplorare nel corso del dialogo sono: normale, diverso, strano, legge, regola, eccezione, giusto, ingiusto. Gli argomenti della discussione possono essere arricchiti anche attraverso la proposta di altri libri, spezzoni di film, brani musicali, nei quali sono narrate storie con tematiche simili a quelle trattate.

 

Ipotesi 2

Ipotizziamo di partire da un elemento vicino all’ambito disciplinare scientifico,ovvero il fatto che Barnaby non “obbedisca” alla forza di gravità e possa liberamente fluttuare. Le parole e i concetti chiave legati all’argomento che danno vita al dialogo e si possono esplorare nel corso della conversazione sono: volare, cadere, forza, grave, leggero, pesante, pieno, vuoto... 
L'incontro può proseguire con un percorso di information literacy, volto ad accompagnare i ragazzi ad acquisire competenze di base per fare ricerche su argomenti specifici, reperire informazioni utilizzando le risorse bibliografiche tradizionali ed elettroniche, avvicinandosi a fonti diverse per individuare quelle più attendibili e appropriate al contesto disciplinare di riferimento.

 

Quali competenze possono sviluppare i ragazzi?

  • Collaborare e partecipare. ll dialogo e le attività svolte insieme aiutano i ragazzi ad imparare a stare nel gruppo e a sentirsene parte, esprimendo e valorizzando le proprie idee ma anche accogliendo quelle degli altri e contribuendo così alla costruzione di un apprendimento che avviene grazie alla partecipazione di tutta la classe. Lo specifico contenuto della discussione relativa alla seconda ipotesi di attività, volto a indagare i concetti di legge, regola, norma ecc. e gli atteggiamenti che di fronte ad esse si possono mettere in atto (obbedienza passiva, bisogno di condividere e comprendere), contribuisce inoltre a promuovere lo sviluppo di una delle competenze chiave per la cittadinanza attiva: la competenza sociale e civica, la capacità di partecipare alla vita della comunità attivamente e democraticamente, in maniera creativa e attiva, e cioè non semplicemente adeguandosi alle regole e obbedendo ciecamente alle leggi, conformandosi al “così fan tutti”, ma interrogandosi continuamente sulla legittimità e sul rispetto dei diritti delle persone che le norme, le regole, le leggi dovrebbero tutelare e garantire. 
  • Individuare collegamenti. Il dialogo che si sviluppa sia nella prima che nella seconda proposta di attività permette ai ragazzi di individuare relazioni e collegamenti, differenze e analogie tra concetti, fenomeni, eventi esplorandoli anche in ambiti disciplinari diversi. Questo aiuta a muoversi all’interno dei diversi ambiti del sapere considerandoli non nella loro settorialità ma cogliendoli come aspetti differenti che contribuiscono a descrivere la complessità della realtà in cui viviamo.

Per informazioni e contatti

 

DIRIGENTE 
Dott.ssa Lilia Marchetto

RESPONSABILE
Dott.ssa Silvia Basso

REFERENTE DI PROGETTO
Dott.ssa Dorella Apa - Società Cooperativa Culture

Indirizzo
via Vittorio Emanuele II, 1
 
Orario Sezione Ragazzi 
da lunedì a venerdì 9.00 - 12.30 / 14.30 - 19.00 
sabato 9.00 - 12.30
 
Telefono +
39 011.9428.400/01
Fax +39 011.9428.367

E-mail dapa@comune.chieri.to.it

 
SBAM