Vorremo utilizzare questo spazio per chiarire la nostra posizione fortemente critica nei confronti dell'amministrazione del Sin-daco Agostino Gay, allo scopo di fornire alla cittadinanza quelle informazioni sul reale andamento della situazione della nostra città che vengono intenzionalmente tenute nascoste da chi governa Chieri.
Sugli scorsi numeri di questo giornale (e probabilmente sulle altre pagine di questo numero) avrete avuto modo di notare i toni trionfalistici con cui è stata presentata l'attività della Giunta Comunale: in realtà, se si effettua un'approfondita analisi della gestione politica ed amministrativa della città, è facile rilevare come tali toni non siano assolutamente giustificati ed, anzi, a causa della cattiva gestione, la situazione della nostra città è molto preoccupante.
Desideriamo cominciare questa attività di informazione dei cittadini chieresi (che è poi il primo dovere di chi è all'opposizione) appuntando la vostra attenzione su tre argomenti fondamentali:
l’aumento delle tasse comunali, l’aumento dell’indebitamento pubblico ed i ritardi nella realizzazione del programma amministrativo, riservandoci di affrontare, in futuro, altri argomenti.
AUMENTO DELLE TAS-SE COMUNALI: ai più sarà sfuggito, ma con l'ultimo bilancio comunale è stata diminuita la riduzione dell'ICI sulla prima casa: infatti, precedentemente tale riduzione era pari a L. 300.000, mentre ora, grazie ad una allegra interpretazione della conversione fatta da chi ci governa, l'esenzione sulla prima casa ammonta a € 150, pari a L. 290.440: ciò vuoi dire che ogni proprietario di prima casa versa nelle casse comunali l'importo di L. 9.560 in più rispetto allo scorso anno. Non male come introito per il Comune, se si considera il numero di proprietari di prime case presenti sul territorio comunale!! Ma questo è solo l'esempio più eclatante, poiché numerosi sono gli altri aumenti, a cominciare dalle tariffe per le mense scolastiche e per la raccolta rifiuti.
AUMENTO DELL'INDEBITAMENTO COMUNALE: il debito del Comune di Chieri, dal 1995 ad oggi (cioè da quando governa il centro-sinistra), è praticamente raddoppiato, a causa della stipula di un esagerato numero di mutui e dell'incontrollata emissione di Buoni Ordinari Comunali: siamo, quindi, al punto che, per generazioni, i chieresi dovranno continuare a pagare questi debiti accumulati con i relativi interessi.
Questa grave situazione, inevitabilmente, comporterà per il futuro, una riduzione di servizi ed un ulteriore aumento delle tasse, nonché l'impossibilità di realizzare numerose opere pubbliche.
RITARDI NELLA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO: molte delle promesse fatte dal Sindaco sono state, puntualmente, disattese: basti pensare alla mancata realizzazione di opere per la viabilità, alla mancata creazione dello sportello del cittadino ed ai mancati interventi in tema di sicurezza pubblica.
Su quest'ultimo punto, in particolare, ricordiamo ai cittadini chieresi che più volte erano state promesse loro l'introduzione del "vigile di quartiere" e della "telesorveglianza", ma, al momento, e cioè a distanza di ormai tre anni dall'insediamento del Sindaco Gay, nulla è stato fatto in taI senso.
Abbiamo voluto, in queste poche righe, evidenziare alcune delle principali discrasie fra quanto detto e quanto fatto da chi governa la città.
Ci riserviamo, in seguito, di approfondire altri problemi della gestione politica amministrativa della città, quali quelli legati all'impiego deI denaro pubblico ed alla realizzazione delle opere pubbliche.
Gli spazi a noi riservati su questo giornale sono, non a caso, esigui, poiché per una precisa scelta politica è stata imposta ai gruppi consiliari (nonostante le proteste dell'opposizione, naturalmente inascoltate) la disponibilità di pagine solo ad uscite alterne - anche se questo giornale, ci permettiamo di ricordarlo al Sindaco di Chieri e a chi per lui, è pubblicato anche con i soldi nei nostri elettori - e, pertanto, queste poche righe sono solo uno spunto di una discussione.
Invitiamo, quindi, i cittadini, interessati ad approfondire questi temi, a contattarci all'indirizzo e-mail Iuigi.sodano@tin.it allo scopo di avviare un dibattito, che ci auguriamo ricco di indicazioni.