Restituire alla rete dei trasporti il proprio significato, in armonia con l'assetto urbanistico della città. Sono gli obiettivi principali del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu), approvato dall'amministrazione comunale per il prossimo biennio.
L'uso dell'automobile in città è ormai una prassi consolidata e strumento indispensabile all'odierno sistema di vita e di lavoro. Il traffico intenso, tuttavia, danneggia la salute dei cittadini e l'ambiente stesso della città, per cui il Piano si propone quanto meno di limitarlo.
Ciò che si può evitare sono i percorsi in auto cosiddetti "parassiti", tanto inutili quanto dannosi. Dannosi per il traffico, per l'inquinamento dell'aria, per il rumore che provocano e per lo stesso disturbo visivo che arrecano, oltre che per i disturbi indiretti che si ripercuotono sull'uomo sotto forma di stress e nevrosi.
Senza cercare nuove soluzioni, sviluppare nuovi progetti che richiedano grandi investimenti è possibile, per non dire necessario, razionalizzare il caos dell'attuale traffico cittadino.
Non tutto è da buttare: la città di Chieri, pur con tutti i suoi limiti (legati soprattutto al fatto di possedere un Centro Storico tanto bello quanto poco adatto al transito dei moderni veicoli, per cui non era stato infatti pensato e realizzato), possiede quasi tutte le carte in regola per avere un traffico più scorrevole e, soprattutto, che consenta una più adeguata vivibilità dei suoi spazi. Per ottenere ciò, è sufficiente rendere più ordinata e organizzata la città attribuendo il giusto significato ai quartieri che la costituiscono ed alle strade che li collegano. È questo lo spirito con cui l'amministrazione ha voluto disegnare il nuovo Pgtu della città di Chieri, affidato allo studio dell'ingegner Piero Mondo.
I principi ispiratori del nuovo Piano sono sostanzialmente riconducibili a due aspetti: la divisione della città in Zone con disciplina interna diversa e l'integrazione tra i diversi "modi" di trasporto.
La città di Chieri è stata idealmente divisa in quattro cerchi concentrici corrispondenti a diverse zone di traffico. Dall'esterno verso l'interno si possono individuare:
Il Centro Abitato (inteso come l'intera città);
il Centro Storico (l'area limitata da quella che oggi si chiama comunemente "tangenziale urbana");
il Centro Storico Ristretto (ovvero la zona limitrofa alla centrale via Vittorio);
la Chiocciola (nucleo storico di Chieri, corrispondente alla salita a san Giorgio).
Ognuna di queste zone sarà regolamentata diversamente dal punto di vista della circolazione, della sosta, del pedaggio.
L'obiettivo ultimo del Piano è infatti quello di scoraggiare l'accesso in auto nel centro della città, favorendo l'abitudine di parcheggiare nei pressi della zona che si vuole raggiungere e di raggiungerla a piedi.
A tale scopo il Piano mira anche alla creazione di percorsi di attraversamento della città che non debbano transitare dal centro, ma che possano comodamente aggirarlo.
Il sistema di trasporto individuale delle auto, quindi, deve risultare rispettoso dei quartieri che attraversa e deve essere mirato, controllato, fluido e sicuro.
Il sistema di trasporto collettivo, formato da una struttura concatenata costituita dalle linee ferroviarie, dalla rete delle autolinee provinciali e dal trasporto urbano, prevede una piattaforma d'interscambio, costituita dalla Stazione F.S. collegata in modo efficiente con il centro dell'agglomerato. Il sistema di traffico lento, dovrà essere costituito da percorsi pedonali e ciclabili, per quanto possibile "protetti" dai percorsi stradali.
L'integrazione dei diversi sistemi di trasporto deve essere favorita al massimo mediante la formazione di parcheggi di interscambio attrattivi, efficienti e collocati in punti strategici della Città.
In alcuni casi i parcheggio sono già pronti, in altri casi ne verranno costruiti di nuovi.
Poiché il Piano ha durata biennale, ed entra in vigore dal momento della sua approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale, al fine di rendere operativi i suoi intenti, sono stati definiti degli indirizzi di attuazione per fasi che individuano sostanzialmente due periodi di intervento: una prima fase di attuazione del Pgtu (nel corso del 1° anno), una seconda fase di completamento del Pgtu (nel corso del 2° anno).
Le varie fasi di attuazione degli interventi dovranno inoltre essere seguite da attività di verifica.
A completamento del Piano sono necessari, infine, alcuni interventi sulla viabilità, che dovranno essere attuati con delibere specifiche.
Si tratta soprattutto di rotonde, semafori e canalizzazioni del traffico.
Il dettaglio di questi interventi è ancora in fase di studio, perché si dovrà di volta in volta considerare l'alternativa tra semaforo e rotonda, tra rotonda a due o quattro corsie, tra semaforo normale o preferenziale (che dia il "verde" più a lungo in una direzione, ad esempio in uscita o sulle direttive di attraversamento della città).
Nei riquadri di queste pagine i dettagli del nuovo assetto viario cittadino.
CENTRO ABITATO
Il Centro Abitato costituisce il 1° anello di filtro del sistema dei trasporti e racchiude in sé l'agglomerato urbano propriamente detto. Lo schema consiste essenzialmente di:
l un sistema di viabilità extraurbana a corona, che raccoglierà i flussi di traffico extraurbani provenienti dalle SS 10, SP 116, SP 119, SP 122, SP 125, SP 128
l una rete radiale di vie di accesso principali al centro della Città (corso Torino - viale Fiume, via Andezeno, via Padana Inferiore, via Rossi, strada Cambiano - viale Diaz - via Roma, strada Cambiano - viale Cappuccini)
l un anello di viabilità interquartiere a perimetro del Centro Storico (corso Matteotti, via Bogino, via Battisti, viale Fasano, viale F.lli Giordano, corso Buozzi) con funzione di raccolta del traffico di attraversamento del Centro Abitato, di ridistribuzione e di accesso ai parcheggi interscambio
l una rete di vie di distribuzione che svolgono la duplice funzione di distribuzione del traffico all'interno dei singoli settori di traffico e di accesso/uscita dai parcheggi di interscambio
l una rete locale destinata alla mobilità interna alle zone, percorse da traffico "moderato" ed a priorità pedonale
Sulle strade locali del Centro Abitato esterne al Centro Storico non sono previste variazioni significative all'attuale schema della circolazione, fatta eccezione per:
l senso unico di marcia in via Amendola (in direzione di via San Silvestro), via Martiri della Libertà (tra via Battisti e corso Cibrario, verso corso Cibrario), viale Don Bosco (in direzione di via Battisti).
l rallentamento della velocità in via Sisto IV; via degli Olmi; via Roaschia; via Balbiano; via Lazzaretti; strada Fontaneto; strada Turriglie, sino a via Murano; strada Valle Pasano, da via Monginevro a Porta Garibaldi, via Vittone;
l la tratta di San Silvestro interessata dal relativo complesso scolastico; via Bardassano.
CENTRO STORICO
Il Centro Storico rappresenta il 2° anello di filtro, concentrico al 1° e di minori dimensioni. La sua delimitazione è più estesa rispetto ai reali confini del Centro Storico e coincide con quella che viene comunemente detta "tangenziale urbana".
I confini di tale area sono rappresentati dalla tratta urbana della S.S. 10 (corso Buozzi e corso Matteotti) che la delimita a Nord, e dal semi-anello posto a Sud costituito da viale Fasano, via Battisti e via Bogino.
Il Centro Storico rappresenta il punto di passaggio della viabilità sub-urbana a quella tipicamente urbana, per cui la mobilità in auto avrà la sola finalità di transito per trovare parcheggio ove stazionare.
Il Centro Storico avrà infatti, come principale caratteristica, quella di dover ospitare i "Parcheggi di Interscambio".Tali parcheggi (quelli del Centro Storico più tutti quelli localizzati nella corona circolare compresa tra i confini del Centro Storico e il Centro Abitato) corrisponderanno, come tariffa, alla Zona Bianca. La regolamentazione di questa sosta sarà privilegiata per le seguenti tipologie: pendolari, residenti, a rotazione (ovvero per chi deve fare acquisti).
Per agevolare la circolazione nel Centro Storico sono stati pensati alcuni interventi sulla viabilità, riassunti come segue:
- senso unico di marcia in Vicolo della Mina (tra via S.Agostino e via S.Giacomo, verso via S.Giacomo); vicolo Lagna (tra via San Giacomo e via Marconi, verso via Marconi); vicolo del Portone (tra via Avezzana e via della Scala, verso via della Scala); vicolo dei Ciceri (in direzione di via Avezzana)
- inversione degli attuali sensi unici in via S. Agostino; via N.S della Scala (tra vicolo Portone e vicolo dei Ciceri)
- limite di velocità di 30 km/h in tutte le strade comprese nel centro Storico
- estensione della sosta su strada, previa verifica puntuale da effettuarsi con piano di dettaglio
PRECEDENZA AI PEDONI
Nel quadro del Piano sono stati previsti una serie di interventi a favore della mobilità pedonale, articolati nell'individuazione di:
Aree o Isole Pedonali, destinate all'uso esclusivo della mobilità pedonale. Con il presente progetto è stata prevista l'estensione dell'attuale area pedonale ricadente lungo via Vittorio Emanuele II nella tratta compresa tra via Visca e via della Pace, con l'interruzione all'altezza di piazza Umberto I di via Carlo Alberto al fine di consentire il transito dei veicoli.
Gli interventi previsti dal Piano riguardano l'istituzione del regime di "isola pedonale" anche sulle seguenti nuove vie: via Vittorio Emanuele (raccordo dell'area pedonale su via Vittorio Emanuele II in corrispondenza di via Carlo Alberto. Tutta la tratta di via Vittorio Emanuele II, da via Visca a via della Pace risulterà pertanto soggetta a regime di "area pedonale"), piazza Umberto I (eliminazione dell'attuale area di parcheggio), via Carlo Alberto (l'estensione dell'area pedonale diviene automatica nel momento in cui è precluso il traffico ai veicoli provenienti da piazza Umberto I), vicolo Romano, via San Carlo, vicolo Conte Verde, via Tepice, piazzetta Meridiana.
Rispetto alla situazione attuale, il nuovo progetto prevede l'istituzione del divieto di transito veicolare, con l'accesso consentito ai soli pedoni e ciclisti, sulle seguenti vie: via della Consolata; vicolo del Gallo; vicolo Imbuto; vicolo Bordino (tutto); via Don Gnocchi (tratta da corso Matteotti a via De Gasperi); via Silvio Pellico (tratta tra via De Maria e ultimo isolato prima via Principe Amedeo)
Per quanto riguarda la breve tratta di via Don Gnocchi, è stata prevista la sua chiusura al traffico veicolare, ad eccezione dei residenti, sia per le caratteristiche del tracciato che per la elevata presenza di volumi di traffico pedonale degli studenti nelle ore di ingresso/uscita dalle scuole. Infine per quanto riguarda la tratta indicata di via Silvio Pellico, è già stata prevista dal Comune la sua chiusura al fine di inglobarla nell'ambito dell'adiacente giardino pubblico.
Nel quadro del Piano si propone così un "piano dei percorsi pedonali protetti e sicuri", ovvero la proposizione dello studio esecutivo di una vera e propria rete di itinerari pedonali per l'attraversamento del Centro Storico secondo le diverse direttrice radiali.
LARGO ALLE BICICLETTE
Relativamente alla mobilità su bicicletta, valgono le osservazioni formulate per la mobilità pedonale. Il piano prevede, quindi, i seguenti interventi a favore della mobilità ciclabile:
l istituzione di un percorso ciclabile (e pedonale) lungo le due sponde del rio localizzato nella zona Est del Comune che inizia all'altezza di via Andezeno (sul confine comunale) e che prosegue sino ad attestarsi su via San Silvestro.
l una rete di percorsi ciclabili interconnessi, realizzata in modo protetto o mediante l'impiego della segnaletica orizzontale e verticale in commistione con il traffico veicolare, lungo le seguenti strade: via Andezeno; via Garibaldi; via Ns. Signora della Scala; via Albussano; via San Giacomo; vicolo della Mina; via Robbio; via Marconi;
l una rete di percorsi ciclabili su strade a traffico limitato e moderato, lungo le seguenti strade ricadenti nell'ambito della zona Z.T.L., ovvero: via San Giorgio; via IV Novembre; via Albussano; piazza Mazzini; via San Giorgio (fino a via Visca); via Visca;
l un percorso ciclabile, realizzato in modo protetto o mediante l'impiego della segnaletica orizzontale e verticale, il cui tracciato si sviluppi su via San Raffaele; via Palazzo di Città; via Cesare Battisti; corso Cibrario; via Roma (tratta compresa tra corso Cibrario e piazza Europa).
TRASPORTO PUBBLICO
Gli interventi previsti sul Trasporto Collettivo, sono articolati per tipologia di sistema.
Per quanto riguarda le linee extraurbane esistono già servizi con traffico consolidato che transitano nel Comune di Chieri, diretti o provenienti da località esterne al territorio del Comune.
Nel programma di attuazione della Provincia di Torino per gli anni 2001-2002 sono inoltre evidenziate le proposte del Comune di Chieri per: abolizione della linea 170 (Montechiaro - Chieri - Torino) nella tratta Chieri-Torino, abolizione della linea 183 per Oropa, ristrutturazione della linea 177 (Chieri - Galleria del Pino - Torino). Per soddisfare la coerenza con la modifica dei sensi unici previsti occorrerà modificare parzialmente i percorsi di alcune linee.
Il servizio urbano di Chieri, sarà svolto dal prossimo 1° luglio dall’ATM in Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.) con VIGO. In questo modo si otterrà l’integrazione tariffaria completa e si potrà viaggiare con un solo biglietto su tutta l’area chierese e torinese. I Km. totali passeranno da 43.000 a 80.000 annui.
L'indagine sulla domanda effettuata dal Comune di Chieri suggerisce di riprogrammare il servizio, in funzione della tipologia dell'utenza e delle esigenze emerse nella zona a sud - est della città (Borgo Venezia - Via Monti).
A questo proposito la linea 30 è già stata prolungata dal 1° giugno sino a Via Gozzano.
Per le zone rimanenti dovrà essere esplorata anche la possibilità di attuare un sistema di servizio flessibile, "a chiamata" o un sistema di servizio misto (mix di corse dedicate e di corse flessibili) calibrato sulla domanda di mobilità, valutata sia per le zone del centro abitato sia per quelle del centro storico, attraverso un apposito studio di fattibilità.
La linea ferroviaria Torino-Chieri è gestita dalla Satti S.p.A. con 19 corse verso Chieri e 22 corse verso Torino delle quali 2 sono effettuate mediante bus.
Attualmente gli utenti, in partenza/arrivo da Chieri hanno superato le 1300 unità giornaliere.
La Linea si attesta nella stazione ferroviaria di Chieri dove, a diretto contatto, funzionerà il "Movicentro" quale luogo di interscambio, opportunamente attrezzato, tra le modalità di trasporto su gomma e su ferro.
Nel "Movicentro" troveranno posto, oltre la stazione ferroviaria, anche i parcheggi per auto private e biciclette, le fermate capolinea delle linee urbane ed extraurbane, i percossi pedonali, il verde attrezzato.
CENTRO STORICO RISTRETTO
I limiti del Centro Storico Ristretto costituiscono il 3° anello di filtro; interno al Centro Storico, ma con estensione decisamente più limitata. Costituisce il "centro" della Città sia dal punto di vista storico - ambientale che per quanto riguarda la concentrazione delle attività economiche commerciali e terziarie.
Il nuovo Piano del Traffico prevede la trasformazione del Centro Storico Ristretto in una Zona a Traffico Moderato (Z.T.M.), ovvero in una zona in cui sia consentito un movimento dei veicoli a velocità moderata.La mobilità in auto sarà scoraggiata, fatta eccezione che per la percorrenza dei veicoli. I "Parcheggi" dovranno pertanto avere le seguenti caratteristicheLa regolamentazione della sosta nel Centro Storico Ristretto è indicata come Zona Blu ed è rivolta a residenti e alla rotazione per gli acquisti. Il Piano mira invece a scoraggiare la sosta dei pendolari (a meno che non sia necessaria) con tariffe più care del Centro Storico.
Dal punto di vista delle modifiche viarie, anche nel Centro Storico Ristretto sono previsti alcuni interventi:
l senso unico di marcia in via XX Settembre (direzione via S. Domenico);
l inversione degli attuali sensi unici di marcia in via Cottolengo; via Tana (tra via Palazzo di Città e via Cottolengo); via Broglia; via Santa Clara (tra via P. Amedeo e via Broglia); via Massa (tra Ospedale e via Giuliani); via Mosso (tra via De Maria e via Massa);
l moderazione della velocità, in corrispondenza delle seguenti strade di accesso alla ZTM, elencate in senso orario: via Garibaldi (dopo via Avezzana); vicolo Portone (dopo via Avezzana); via Albussano (dopo via delle Rosine); via V. Emanuele II (dopo via delle Rosine); via San Domenico (dopo via Giuliani), via P. Amedeo (dopo via S. Pellico); via Tana,(dopo via Palazzo di Città);
l limite di velocità di 30 Km/h in tutte le strade comprese nel perimetro della ZTM.
LA CHIOCCIOLA
I confini della "Chiocciola" rappresentano il 4° anello di filtro; esso è interno al Centro Storico Ristretto. Di dimensioni decisamente limitate, costituisce il "cuore" della Città dal punto di vista storico e ambientale oltre ad essere contenitore di attività economico-commerciali. La "Chiocciola" è quella porzione di area urbana che meglio riesce a rappresentare l'elemento distintivo della Città di Chieri e che, per tale motivo deve essere particolarmente salvaguardata. In questo senso, attraverso l'istituzione di un'adeguata regolamentazione del traffico, è possibile migliorare sensibilmente questa immagine delineando, anche fisicamente, attraverso la realizzazione di un adeguato arredo urbano, il confine fisico che delimita la Chiocciola.
Il Piano propone l'istituzione di due "zone" soggette a regime differenziato indicate nel complesso con Zona Verde, ovvero:
l una Z.T.L. estesa a 24 ore senza eccezione di veicoli, ovvero un'isola pedonale nell'area a forma di "lisca di pesce" avente come "spina centrale" la via V. Emanuele II.
l una Z.T.L. estesa alle ore di punta con eccezione dei veicoli dei residenti, dei commercianti e per lo scarico-carico merci in pre-determinate ore della giornata, nell'area che si estende dalla via Visca a via San Giorgio e a via della Pace (esclusa), racchiudendo l'elemento a chiocciola della Città.
I parcheggi che insisteranno nell'ambito della Chiocciola dovranno essere opportunamente regolamentati. La sosta dovrebbe essere consentita solo ai residenti. Nel periodo transitorio, con Z.T.L. parziale, sarebbe importante istituire un tipo di regolamentazione dei parcheggi ad uso occasionale. Ciò implica un tipo di tariffazione con prezzo più elevato di quello dei parcheggi del Centro Storico Ristretto, e di durata non superiore all'ora, scoraggiando in tal modo le soste dei pendolari.
Lo schema della circolazione nell'ambito della Chiocciola, unicamente nella zona soggetta a ZTL totale, interessa essenzialmente gli accessi ai parcheggi pubblici e privati dei residenti. Peraltro, si ritiene di mantenere sostanzialmente l'attuale schema della circolazione anche in considerazione del fatto che la Z.T.L. potrà essere attuata secondo differenti modalità di limitazione del traffico e, comunque, per fasi successive.