A partire da questo numero il "Giornaledellacittà" conterrà, a numeri alterni, uno spazio dedicato ai gruppi consiliari, con l'intenzione di completare il significato informativo per il quale è stata decisa la nascita di questo strumento.
Risalgono a tempo addietro, addirittura all'amministrazione precedente, i primi progetti per la realizzazione di un canale con il quale informare i cittadini di quanto avveniva nella città, dando conto anche degli obiettivi che stavano dietro alle decisioni, delle motivazioni che indirizzavano verso una soluzione piuttosto che verso un'altra, degli ostacoli che a volte rendevano necessario modificare i progetti, o inevitabile allungarne i tempi e, come giusto, anche delle realizzazioni e dei miglioramenti compiuti. Pareva infatti indispensabile che ai cittadini potesse giungere, senza mediazioni, la voce dell'amministrazione, non a scopo autocelebrativo ma con l'ambizione di fornire un quadro completo con le luci e le ombre che inevitabilmente esistono nella complessità dei meccanismi in cui ci si muove quando si amministra; spesso il cittadino è infatti infastidito da inconvenienti anche non gravi ma improvvisi e di cui non capisce il senso, mentre è disposto a sopportare, collaborando ove richiesto, disagi anche molto maggiori se ne conosce la motivazione, il risultato finale atteso, l'iter previsto. Questo è peraltro il modello che dovrebbe guidare sempre i rapporti fra la pubblica amministrazione e i cittadini: purtroppo a volte non è facile individuarne gli strumenti di maggior efficacia.
In questo ambito è parso doveroso che i fatti e i progetti cittadini fossero presentati da chi ne ha la diretta responsabilità, ovverosia Sindaco, Giunta e personale amministrativo del Comune ma che su di essi potessero esprimersi anche i Gruppi consiliari, rappresentanti diretti dei cittadini nell'Istituzione e portatori di punti di vista diversi, magari critici, dall'"interno"; ogni cittadino potrà così periodicamente avere un quadro di quanto l'amministrazione sta operando, che potrà confrontare ovviamente con altre fonti d'informazione dirette o di stampa ma anche con l'opinione dei gruppi di maggioranza e di opposizione, espresse sul giornale stesso.
La realizzazione pratica di questo Giornale ha presentato non poche difficoltà tecniche, organizzative, economiche. Per questo si è tardato a portare a compimento il progetto di così lunga data; e per questo anche le decisioni circa gli spazi e i modi della partecipazione dei Gruppi Consiliari sono state tormentate e non da tutti giudicate soddisfacenti. I Gruppi infatti, come è perfettamente legittimo e comprensibile, avendo la possibilità di un canale diretto con i cittadini, avrebbero desiderato di poter comunicare con la massima ampiezza e completezza. Le compatibilità economiche hanno consentito di offrire a ciascuno (anche in considerazione dell'elevato numero di Gruppi autonomi presenti in Consiglio Comunale) spazi contenuti, da alcuni ritenuti assolutamente non sufficienti per un discorso organico ed efficace. La decisione è stata allora quella di ampliare gli spazi, ma inserendoli a numeri alterni, essendo fisso il numero di pagine disponibili, calcolate a giudizio dell'Amministrazione sul minimo indispensabile a raggiungere lo scopo informativo che si è prefissa. La questione è stata dibattuta anche in seduta di Consiglio ma un accordo all'unanimità non è stato possibile.
Nella mia veste di Presidente del Consiglio sono lieto che vi siano spazi di comunicazione ufficiali e regolari fra i Consiglieri Comunali e i cittadini che essi rappresentano: avrei voluto ovviamente che la soluzione trovata soddisfacesse le aspettative di tutti i Gruppi. Spero tuttavia che, superando l'insoddisfazione, tutti offrano poi contributi di opinioni, interpretazioni, critiche, sottolineature, proposte: questo infatti arricchirebbe il Giornale, rendendolo veramente "la voce del Comune", di tutto il Comune, presso ogni cittadino.