Questo numero della rivista del Comune cade proprio nel momento giusto per poter guardare con equidistanza al tempo che è già alle nostre spalle e a quello che rimane di questa legislatura: all'anno appena trascorso e a quello che amministrativamente sta per iniziare con l'approvazione del Bilancio.
E’ un passaggio delicato quello che si sta affrontando, alla ricerca di un equilibrio fra le molteplici e differenziate esigenze espresse dalla cittadinanza, le rigidità strutturali della realtà in cui ci si trova ad operare e un nuovo e diverso ruolo ridefinito per la Pubblica Amministrazione.
Un equilibrio che pur con fatica si sta raggiungendo, avendo come primo obiettivo quello di affrontare i problemi nell’ordine di priorità espresso dai Chieresi.
Caso emblematico quello del traffico, dove, pur permanendo significative criticità, sono da registrare come successi opere quali strada San Silvestro, la rotonda all’incrocio fra strada Padana Inferiore e strada Riva, l’apertura del cantiere della strada di collegamento tra la strada per Andezeno e la strada per Pessione.
E’ per questo che invito a guardare con ottimismo ai benefici che porteranno alla nostra città gli interventi legati alla progettualità messa in campo; per rimanere in tema, proprio a partire dal Piano Generale del Traffico Urbano che nei prossimi mesi permetterà di iniziare a risolvere alcune criticità della viabilità locale (incrocio di Porta Garibaldi, area della Chiocciola di San Giorgio).
E' una progettualità che ha incognite derivanti dalla partecipazione determinante di altri soggetti (il Comune nulla può rispetto alla ripresa dei lavori della Caserma dei Carabinieri, al decollo del progetto Movicentro presso la Stazione ferroviaria, alla costruzione del Centro Sanitario nell'area dell'ex Biblioteca), ma è una progettualità che ha delle certezze nelle opere realizzate (ampliamento dell'Ospedale in via Demaria, Caserma dei Vigili del Fuoco), nelle opere in fase di ultimazione (insediamenti produttivi nell'area industriale, restauro dell'Ar-co), nelle opere che stanno per decollare (1° lotto alla Tabasso nel primo semestre; complesso scolastico per le superiori in zona San Silvestro nel secondo semestre), nelle opere che si sono rese possibili grazie a scelte concrete effettuate negli ultimi tempi (acquisizione area Consorzio Agrario di via Tana).
E' una progettualità che ammoderna e, dove può, ricolloca in aree più idonee i servizi fondamentali per la popolazione, anche al fine di salvaguardare e di rendere possibile la reale valorizzazione del patrimonio storico artistico della Città.
Ci piacerebbe, certo, vedere realizzati i nostri sogni in tempi più rapidi, ma non si devono dimenticare la complessità dei processi e delle procedure, la difficoltà nel reperire finanziamenti.
Come nel caso dell'Area Tabasso che ci ha visti, prima impegnati nella definizione di un progetto generale di massima e poi nella progettazione esecutiva del lotto che comprende la Biblioteca; senza contare la difficoltà a garantirsi i per nulla scontati 5 miliardi di contributi da altri Enti e non dimenticando, in ogni caso, che già ora i locali della Tabasso stanno svolgendo l’importante funzione di ospitare i magazzini comunali e la Biblioteca Civica che hanno dovuto traslocare da via Demaria.
La rassicurazione maggiore, tuttavia, deriva dal veder progredire i progetti un po’ su tutti i versanti, sia dove il Comune è il solo soggetto responsabile della loro attuazione (lo sportello unico per i cittadini e per le imprese è in avanzata fase di definizione, la messa in sicurezza e la manutenzione degli impianti pubblici assorbono una fetta consistente degli investimenti, il sistema di centri per l’aggregazione, distribuiti nei vari quartieri, è in gran parte realizzato), sia dove l’amministrazione opera in consorzio con altri enti (nei servizi socio assistenziali e nei servizi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti).
Sappiamo che ci attendono ancora importanti impegni, alcuni dei quali molto ardui. Se da una parte confidiamo sulla possibilità di usufruire di ulteriori finanziamenti dall’esterno e di concretizzare le ipotesi di autofinanziamento derivanti da alienazioni finalmente possibili, dall’altra confidiamo in una più marcata e diffusa disponibilità della cittadinanza a coinvolgersi nell’azione collettiva per una città più ordinata e più solidale.
A Chieri, per fortuna, sono molti coloro che vivono fino in fondo il loro dovere di partecipare alla costruzione di una comunità autentica e responsabile.
Sono ancora troppi, tuttavia, coloro che di questo non si curano, con effetti pesanti (anche economici) sulla qualità della vita cittadina. Proprio per aiutare a riflettere su questo aspetto, abbiamo dedicato un approfondimento al tema della raccolta dei rifiuti, un settore dalla evidente complessità che non può prescindere dall’impegno di ciascuno di noi: nella raccolta differenziata e nella pulizia delle stazioni ecologiche.
Ma questo non è che un tema fra altri, temi che avranno soluzione soltanto se sapremo affrontarli tenendo conto che siamo parte di un sistema che per funzionare bene ha bisogno anche di noi, di ciascuno di noi.
Una riflessione da approfondire, quella sull’educazione civica, come disciplina praticamente scomparsa dalle scuole, ma non molto apprezzata nemmeno nella Società dei Diritti Individuali rivendicati come valore supremo.
Pur avendo ben chiaro che spetta all’Ente Comune l’organizzazione dei servizi e la vigilanza sul loro corretto uso, è con convinzione che mi appello ad ogni chierese affinché dia il proprio contributo per la costruzione della città in cui a tutti piacerebbe vivere.