Lavori in corso, ma con criterio. Un criterio che viene dalla programmazione accurata e dalla gestione efficiente dei cantieri, in modo che la qualità della vita vada di pari passo con le esigenze pratiche di residenti, commercianti, cittadini tutti.
L'impegno assunto dall'amministrazione, per rendere la città sempre più vivibile ha fatto emergere la necessità di una piccola ma fondamentale rivoluzione organizzativa all'interno del palazzo comunale.
Da quest'anno, infatti, la ripartizione Lavori Pubblici è stata divisa nelle due Aree di Programmazione e Gestione del Territorio. Una separazione quanto mai efficace: i tecnici della programmazione possono ora dedicarsi unicamente allo sviluppo dei progetti urbanistici; i tecnici dei lavori pubblici, dall'altra parte, possono applicarsi alla gestione pratica degli interventi avviati: controllo dei cantieri, stato di avanzamento dei lavori, pianificazione della manutenzione in modo che una singola strada non venga "spaccata" tre volte di seguito per tre diverse esigenze, multe alle ditte che non rispettano i capitolati d'appalto.
I risultati di questo impegno già si cominciano a vedere nelle opere ultimate e in quelle ancora in corso e l'amministrazione già punta ad un secondo obiettivo. Perché appaltare sempre a professionisti esterni interventi che gli uffici tecnici potrebbero progettare da sé? La creazione di un team di architetti e geometri comunali darebbe respiro agli investimenti e alla lunga maturerebbe una conoscenza del territorio che nessun esterno potrebbe avere. Il lavoro è appena cominciato, ma già i tecnici comunali si affiancano ai professionisti che operano in città, in modo da acquisire gli strumenti utili per gestire, in seguito, i progetti in modo autonomo (ad esempio nel piano di recupero del centro storico).
A completamento del disegno di riorganizzazione giungerà presto il Piano Generale Urbano del Traffico (PGTU), che migliorerà tanto la viabilità quanto la sosta e la circolazione pedonale. Le linee guida del Piano prevedono una città divisa in aree concentriche: a traffico libero nel suo anello più esterno, moderato nella cintura del centro, limitato e pedonale nel centro storico.
Il tutto sarà discusso nei prossimi Forum pubblici dell'Agenda 21 (vedere articolo a pag. 8), lo strumento per la creazione di un futuro sostenibile, a dimostrazione del fatto che cantieri e piani appartengono a tutti i cittadini e tutti sono chiamati a partecipare.