La legge quadro 104/92 elaborata per il sostegno dell'handicap a scuola rimase sulla carta per mancanza di finanziamenti. Non per questo i suoi principi risultano oggi meno validi e i suoi contenuti meno applicabili. Molte amministrazioni si sono ispirate a quel testo per provvedere da sole a renderlo in qualche modo operativo a livello locale. Chieri, nel 1994, elaborò una prima bozza di accordo di programma, ispirato a quella legge, cercando di coinvolgere istituzioni ed enti locali. A novembre 2003 l'accordo è pronto per essere firmato e messo in pratica, nonostante i pesanti tagli della Finanziaria nazionale in materia scolastica. Il percorso che ha portato alla stesura del testo definitivo, firmato il 16 dicembre in sala consiliare, a Chieri, è partito dalle concrete esigenze dei portatori di handicap e di chi li assiste, per approdare a un progetto partecipato. "I tavoli di lavoro hanno raccolto famiglie, insegnanti, operatori sanitari, rappresentanti delle istituzioni e dell'assistenza sociale - spiega l'assessore all'Istruzione Liliana Viora - Il confronto e l'ascolto delle diverse esperienze ha prodotto strategie semplici e concrete per il recupero e l'inserimento scolastico dei soggetti diversamente abili. Il nostro desiderio è che quanto applicato alla scuola trovi presto seguito anche nella vita sociale e lavorativa".
CHI FIRMA La commissione interistituzionale di lavoro per la stipula del nuovo accordo ha raccolto Provincia di Torino e Provincia di Asti (nell'intento di raccogliere il chierese e non soltanto Chieri città), i sindaci dei vari Comuni di zona (che hanno partecipato alla commissione attraverso i loro delegati), le scuole con gli insegnanti, il Consorzio socio assistenziale che raccoglie 25 Comuni, l'Asl 8.
COSA PREVEDE L'ACCORDO
L'accordo ha durata triennale. La finalità principale è quella di garantire agli alunni in situazione di handicap servizi e interventi quanto più possibile adeguati alle potenzialità di crescita e alle esigenze specifiche di ciascun individuo. Ogni firmatario si impegna a dire agli altri "cosa intende fare", in base alle proprie competenze, per contribuire a questa finalità. Particolare rilievo viene dato all'orientamento scolastico dell'alunno diversamente abile, a partire dalla prima infanzia fino all'eventuale inserimento lavorativo, considerando l'orientamento come un progetto globale di vita, elaborato ascoltando e valutando il soggetto, coinvolgendo famiglia e istituzioni.
CHI CONTROLLA E' previsto che un apposito collegio di vigilanza eserciti un'azione permanente di monitoraggio, verifica e valutazione sull'attuazione dell'accordo stesso, almeno ad inizio e a fine anno scolastico.
RUOLO DELLA FAMIGLIA La famiglia ha potestà su ogni decisione ed è chiamata a collaborare con docenti e operatori nel definire il progetto riguardante il proprio figlio.
COSA FA LA SCUOLA I compiti della direzione regionale del Ministero (ex provveditorato) sono organizzativi e pedagogici. La scuola si impegna ad istituire un gruppo di lavoro-studio all'interno di ogni istituto, a programmare l'utilizzo delle risorse e ad adeguare la propria organizzazione in funzione delle necessità dell'handicap. Il Piano dell'offerta formativa terrà conto delle diversità degli individui, le famiglie saranno coinvolte e ogni alunno in situazione di handicap avrà garantito un piano di studi individualizzato, nei contenuti e nella valutazione.
COSA FA LA PROVINCIA Le Province firmatarie si impegnano all'eliminazione delle barriere architettoniche nelle scuole superiori di propria competenza, al sostegno educativo extrascolastico, al sostegno organizzativo e finanziario dei progetti elaborati dalle scuole, a riorganizzare il trasporto pubblico tenendo conto dei diversamente abili, a fornire arredi scolastici idonei.
COSA FANNO I COMUNI I Comuni firmatari si impegnano, entro cinque anni, all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici di loro competenza, ad assicurare la mobilità urbana ed extraurbana dei diversamente abili, a fornire arredi e sussidi individuali idonei, ad assegnare alle scuole personale educativo per il sostegno, a facilitare l'accesso dei disabili alle attività sportive, a prevedere nel bilancio annuale una cifra a favore dell'integrazione dell'handicap.
COSA FA L'ASL Le competenze dell'Asl 8 nell'ambito dell'accordo si articolano nella consulenza in ambito neurologico, psichiatrico e fisiatrico, negli interventi terapeutici specifici e nell'assistenza infermieristica in orario scolastico. Inoltre l'Asl interviene con diagnosi psicologiche, dando consulenza agli insegnanti, svolgendo interventi di prevenzione sanitaria e fornendo dispositivi, ausili e protesi, necessari per la frequenza scolastica.
COSA FA IL CONSORZIO Il Consorzio dei servizi socio assistenziali sostiene le famiglie, garantisce misure di contrasto alla povertà, cure domiciliari, tutela e protezione dei minori disabili, consulenza e collaborazione nell'orientamento scolastico. Partecipa poi attivamente ai vari gruppi e commissioni territoriali per l'handicap.