Gianni Demo, attore di teatro, illustratore e artista in senso lato, approda all'incisione negli anni Settanta, scoprendo "una tecnica scabra ed essenziale, ben lontana dai clamori delle altre arti, che vuole l'artista "solo" a dialogare fra la punta e il metallo" come scrisse nell'introduzione alla 1a Triennale da lui ideata. La sua esperienza diede vita, a Chieri, al Laboratorio di via Avezzana, frequentato da allievi e appassionati, punto di riferimento culturale e di confronti sull'incisione contemporanea. La cerchia di Demo assunse identità autonoma e fondò la galleria Il Quadrato, coltivando, nel solco del maestro, le diverse esperienze che ogni artista col tempo intraprese. Dopo la morte di Demo, nel 2001 i suoi allievi tengono vivo il suo sogno. Sono Sergio Boujeat, Luciana Francone, Laura Gavinelli, Roberto Gelso, Jessy Jacob, Maurizio Maletti, Franco Menegon, Beatrice Pirocca, Maurizio Sicchiero, Salvatore Simone e Maria Luisa Vicentini. Ognuno col suo tratto, tutti indubbiamente appassionati di un'arte che lascia un segno indelebile nell'anima.