A che punto siamo nell'integrazione delle persone diversamente abili ? Una società civile, attenta all'integrazione culturale, linguistica e sociale non può dimenticarsi delle persone che si trovano in situazione di handicap e che spesso pagano il prezzo dell'indifferenza ogni volta che uno scalino è troppo alto o un programma scolastico troppo selettivo.
A Chieri diverse sono le realtà che si occupano di handicap: le associazioni, le scuole, la sanità, le politiche di integrazione, senza dimenticare le famiglie stesse, su cui spesso grava il peso dell'assistenza.
Molto è stato fatto da ciascuno e molto resta ancora da fare. In questo ultimo anno, che è anche l’Anno del Disabile, il Comune di Chieri, insieme alle scuole e ad altri enti, ha messo a punto un Accordo di programma per l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di Handicap. Si tratta di un documento importante che riconosce il diritto allo sviluppo della persona e al perseguimento di un percorso di studio che abbia sbocchi concreti nel sociale e nell’inserimento lavorativo.
Concretamente: Provincia di Torino e Asti, i sindaci dei vari Comuni di zona, le scuole, il Consorzio Socio Assistenziale che raccoglie 25 Comuni e l'Asl 8 si sono messi intorno ad un tavolo (“Gruppo Interistituzionale”) per stabilire "chi fa cosa" con l’obiettivo di facilitare e migliorare l’integrazione scolastica delle persone diversamente abili. La firma ufficiale è del 16 dicembre 2003, un atto formale che porta ad azioni concrete per i prossimi tre, cinque anni. Per fare alcuni esempi, i comuni si impegnano ad abbattere le barriere architettoniche nelle scuole ed a fornire assistenza specialistica, la scuola tra le altre cose si impegna in un programma di orientamento scolastico e lavorativo che tenga conto delle diverse abilità, l'Asl 8 collabora attivamente con la scuola attraverso i suoi operatori.
"Ovviamente non si parte da zero - commenta l'assessore all'istruzione Liliana Viora - ma dalle diverse esperienze che ogni realtà o ente ha maturato in tanti anni di lavoro per l'integrazione. L'aspetto più qualificante è dato dal lavoro fatto in commissione territoriale, dove ogni attore si è impegnato al massimo per unire la proprie forze agli altri".
La prima integrazione, per certi versi, è avvenuta a questo livello, come spiega Piero Salsano, responsabile del Servizio Sistema Educativo del Comune che ha coordinato il lavoro della commissione in questi mesi: "Il primo passo è stato intenderci su cosa vuol dire per ciascuno integrazione dei disabili e su cosa significa per i diretti interessati e le loro famiglie. Le diverse sensibilità portano ad aspettative diverse e si rischia di lavorare in direzioni opposte. Con molta umiltà ciascuno ha messo sul tavolo il proprio lavoro, mettendosi anche in discussione, pur di trovare una linea comune. La condivisione delle esperienze è stata un arricchimento per tutti e per l'accordo di programma in particolare. Gli impegni presi sono solenni e concreti: una commissione di verifica vigilerà sulla loro attuazione".
Azioni concrete e garanzie precise per i tanti ragazzi che faticano ogni giorno a vivere la loro diversa abilità. Ma quanti sono sul territorio ? "Attualmente si calcolano circa 200 allievi diversamente abili distribuiti nelle scuole del Chierese - spiega Clara Salvador, referente del III° Circolo Didattico e rappresentante dello stesso nella Commissione Territoriale di Continuità per l’integrazione scolastica - un dato interessante è il consistente aumento di frequenze alle scuole superiori. Basti pensare che negli ultimi tre anni il numero dei ragazzi diversamente abili che frequentano la scuola superiore è triplicato. E' un segno tangibile del fatto che la scuola superiore si sta impegnando nell'integrazione. Prima queste persone finivano in centri speciali o restavano a casa, oggi possono vivere insieme ai coetanei e possono pensare ad un futuro".
IMPEGNI PER L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
In ottemperanza alla legge e agli impegni presi con l'Accordo di Programma per l'integrazione degli alunni portatori di handicap, molti sono stati gli interventi per agevolare l'accessibilità agli edifici scolastici:
- ascensori alla scuola media Quarini, scuole elementari via Fea, piazza Pellico, via Nostra Signora della Scala;
- eliminazione dislivelli di accesso, realizzazione rampe e costruzione appositi servizi igienici, nelle varie strutture di proprietà comunale;
- l’elevatore nel complesso scolastico di via Vittorio Emanuele 63, sarà ultimato nel corrente mese di gennaio.