Una lapide e un viale, dedicati a coloro che non tornarono più a casa, nemmeno dentro una bara. Caduti o dispersi nelle due guerre mondiali, i cui corpi non furono mai rinvenuti e non ottennero la sepoltura e gli onori che avrebbero meritato. Sono i "Caduti senza croce" che il Comune di Chieri, insieme a tutte le Associazioni d’Arma cittadine, ha deciso di ricordare con una lapide dedicatoria al cimitero e con un viale - proprio quello del cimitero - che porta ora il loro nome. Dal 12 ottobre 2003, giorno di inaugurazione della lapide e del viale, la città ricorderà in modo tangibile gli oltre 145mila dispersi sui vari fronti, molti dei quali provenienti dal chierese. Un modo per dar pace ai caduti e a coloro che li hanno aspettati invano: orfani, vedove, genitori, amici.