Finalmente via Garibaldi ha l’illuminazione storica. Ma anche a Fortemaggiore, un agglomerato di case della nostra campagna, sconosciuto anche a molti Chieresi, proprio qualche giorno prima di Natale, è arrivata l’illuminazione pubblica. Un’inezia, nella miriade di cantieri che hanno interessato la città, al pari dell’ascensore installato nel palazzo comunale o dell’asfaltatura dei tratti più scoscesi di alcune strade bianche.
Il segno di un’attenzione, tuttavia, che non è solo per le grandi opere o per le opere di facciata, il segno della volontà di rendere più sicuro e più accessibile l’ambiente in cui viviamo.
Non sempre, tuttavia, iniziative intraprese perchè ritenute necessarie o comunque utili incontrano il favore di tutti. A volte, infatti, il vantaggio risiede nell’interesse collettivo e a taluni alcune iniziative possono anche creare disagio.
E’ il caso, per limitarci a qualche esempio, della zona a traffico limitato nel Centro Storico o il nuovo piazzale per gli spettacoli viaggianti in via Monti.
Al di là delle singole situazioni rimane il fatto che nel primo caso è sceso drasticamente il traffico di attraversamento, appena intaccato dalle pur numerose deroghe concesse (si tenga presente che la deroga per le famiglie utenti di S. Anna non vale per 23 ore al giorno e per circa 160 giorni dell’anno). Così come le giostre collocate, in occasione di San Martino, nel nuovo piazzale non sono più state una penalizzazione per la viabilità ed i parcheggi cittadini, senza per altro degradare, come da alcuni temuto, il quartiere di via Monti.
Diverso il caso del nuovo sistema della raccolta dei rifiuti, dove tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo per tentare di risolvere un problema che la nostra società non può più affrontare con formule tradizionali.
Sarà un cambiamento forte ma inevitabile con ricadute molteplici sui nostri comportamenti, sulle nostre abitudini: dalla gestione diretta di più contenitori agli acquisti fatti tenendo conto dell’ingombro dell’imballaggio.
Un cambiamento reso necessario per rispettare i nuovi parametri per la raccolta differenziata imposti dalla legge, ma soprattutto per un impegno civile a salvaguardare l’ambiente che non sopporta un futuro di sempre nuove discariche e per un impegno morale a non scaricare su altri (quelli redditivi magari in Germania, quelli pericolosi magari nei paesi più poveri) le scelte derivanti dal nostro consumistico modo di vita.
Sarà anche il modo per avere la città più ordinata (senza cassonetti) e più pulita. Certo ognuno di noi dovrà farsi parte diligente (pur con gli inevitabili disguidi iniziali) perchè il nuovo sistema funzioni: ma essere cittadini non significa forse proprio questo?
Nel concludere, facendo a tutti gli auguri per un 2004 sereno, voglio ancora sottolineare la soddisfazione per essere riusciti ad approvare, per la prima volta, il Bilancio preventivo entro il mese di dicembre. Un merito da ascriversi alla struttura tecnica del Comune ma anche all’intero Consiglio Comunale che ha capito l’importanza di avere da subito un bilancio operativo.
Sarà così possibile indire in tempo utile le gare per la realizzazione delle opere previste, ma sarà anche possibile dedicare la dovuta attenzione alla variante strutturale, l’atto che delineerà gli indirizzi per lo sviluppo che si vorrà dare alla città nei prossimi anni.
La soddisfazione è anche quella di essere riusciti, in una situazione non certo facile per i Comuni, a non limitare gli impegni a favore delle fasce più deboli e a permettere di continuare nell’opera di adeguamento della città ai bisogni manifestati dai Cittadini.