TRA ARTE E TESSILE
Nel corso degli ultimi cinquant'anni non sono mancate iniziative culturali interessanti anche per i risvolti promozionali della città: dalla Navetta d'oro negli anni Sessanta, al Festival Teatrale "I giovani per i giovani" nel decennio successivo.
Quest'ultimo, in particolare, aveva rappresentato un momento di vera eccellenza, collocato com'era ai primi posti del cartellone nazionale di settore, vera fucina di talenti nel contesto del teatro sperimentale.
Concluso per errori di conduzione, per gli alti costi, ma soprattutto perché non era stato fatto proprio dalla comunità chierese, non ha retto nemmeno al tentativo di farlo resuscitare nella seconda metà degli anni Novanta, soprattutto per l'indisponibilità dei precedenti sponsor (Regione Piemonte e Fondazioni bancarie) ad adeguati finanziamenti e per il contemporaneo proliferare sul territorio metropolitano di altri festivals.
Anche in questo caso la scelta fatta, per dare gambe più robuste al progetto culturale, fu quella di agganciarlo maggiormente alla città, ai suoi interessi o alle sue vocazioni.
E mentre si proponevano mostre di sicura rilevanza regionale (da "Aspetti della pittura del Seicento a Chieri" a "Omaggio a Roccati" all'ultima retrospettiva in ricordo di Mario Molinari) si sceglieva di creare manifestazioni di eccellenza legate ai temi del tessile, dell'incisione e dell'antica documentazione d'Archivio.
In omaggio alla più antica attività artigianale di Chieri si è sviluppata l'idea della Biennale di Fiber Art, che da subito si è imposta come uno dei principali appuntamenti internazionali del settore, mentre alla figura di Gianni Demo, recentemente scomparso, si deve la nascita della Triennale d'Incisione, accolta dall'Amministrazione Comunale come occasione per esaltare un genere praticato da molti artisti locali proprio grazie a Gianni Demo.
A suggello, poi, di un'iniziativa che vede, in funzione di capofila, il Comune di Chieri collaborare con il Patto Territoriale di Torino Sud, sono in fase di predisposizione, in collaborazione con Università di Torino e Soprintendenza, mostre che intendono far conoscere il prezioso patrimonio archivistico delle nostre zone. Per questo nuovo ruolo dell’Archivio Storico l’imminente inaugurazione della Biblioteca Civica della città presso i locali dell’ex cotonificio Tabasso offrirà sicuramente adeguata sede.
2^ Triennale Internazionale d’incisione “Gianni Demo”
Una mostra che sottolinea la vitalità espressiva dell'incisione e un Premio nazionale, quello della "Città di Chieri" che offre prospettive di ricerca a livello europeo. Questi gli intenti della Triennale d'incisione, che nell'edizione del prossimo inverno sarà dedicata alla memoria del chierese Gianni Demo, artista incisore e appassionato d'iniziative legate al mondo della calcografia. Ogni edizione del premio è accompagnata da una mostra che illustra l'incisione di un paese europeo, che a sua volta si impegna ad ospitare la mostra stessa. Il paese scelto quest'anno è la Scozia.
La Triennale "Gianni Demo" avrà luogo all'Imbiancheria del Vajro, con il contributo di Regione e Provincia di Torino, da sabato 8 novembre 2003 a domenica 11 gennaio 2004 (venerdì e sabato in orario 16-19, domenica 10-13 e 16-19, chiuso nei giorni 25,26 dicembre e 1° gennaio). L'inaugurazione è prevista per venerdì 7 novembre alle 18,30. In data ancora da precisare, sarà infine trasferita in Scozia, paese ospite di questa edizione.
4^ Biennale Internazionale di Fiber Art
Le "Trame" chieresi confermano il loro successo e la città si impegna nella quarta edizione della Biennale internazionale di Fiber Art, una manifestazione nata con l'intento di valorizzare l'antica tradizione tessile cittadina attraverso aperture verso l'arte contemporanea.
Le opere che saranno proposte nei mesi di maggio-luglio 2004, sono realizzate da autori che utilizzano il medium tessile come strumento di espressione e ricerca artistica. Ogni opera, in sintonia con lo spirito della Fiber Art che vede l'artista inventore ed esecutore del proprio lavoro, dovrà essere unica (non seriale) e realizzata personalmente (con il telaio oppure off loom).
Novità di questa edizione è l'istituzione di una particolare sezione dedicata ai "Dialoghi sperimentali", che permetterà agli artisti interessati di realizzare le loro opere con materiali tessili di produzione chierese, gentilmente donati dalle aziende. Il progetto, in fase di sperimentazione, intende promuovere l'incontro tra gli imprenditori locali e l'arte contemporanea.