La stazione ferroviaria cambia volto e si prepara ad accogliere auto, pullman di linea e biciclette. Con l'approvazione del progetto Movicentro, che andrà in assegnazione entro fine giugno, il Comune investe 1.859.300 euro, in parte finanziati dalla Regione (circa 1 milione), per rivoluzionare il sistema dei trasporti chieresi in una logica di mobilità integrata.
"Una città concepita a misura d'uomo - cittadino o turista che sia - non può esimersi dal fornire un servizio di viabilità e trasporti efficace, economico e compatibile con l'ambiente - asserisce Roberto Palma, assessore ai Trasporti e all'Ambiente - Nel nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, il Movicentro rappresenta la chiave di volta dell'intero sistema, attestando i vari mezzi di trasporto in una stazione di interscambio che ne favorisce una fruizione pratica, compatibile ed integrata".
In questo disegno, la stazione ferroviaria di corso Roma si prepara ad accogliere ampi parcheggi per le auto, comode fermate delle principali linee d'autobus e lunghe rastrelliere coperte per la sosta delle biciclette. L'intenzione è di mettere l'utente in condizione di lasciare l'auto e prendere il pullman, posare la bici e salire in treno, insomma: cambiare con facilità i vari mezzi a disposizione a favore di spostamenti economici e razionali che non appesantiscano il traffico cittadino e non compromettano le zone di sosta.
"Quando il Movicentro sarà completato e il Pgtu operativo, il sistema più pratico per andare e venire da Chieri sarà raggiungere la stazione con auto o treno e proseguire verso il centro in pullman o a piedi, viceversa al ritorno. La seconda linea urbana di pullman e il potenziamento del 30 interurbano, vanno già da tempo nella direzione di un uso sempre più moderato dell'auto privata con l'obiettivo di salvaguardare gli aspetti ambientali e rendere la città sempre più vivibile".
Il piano di recupero della stazione ferroviaria prevede lavori lungo tutto il troncone dismesso delle rotaie e restauri ai principali edifici del complesso.
L'intervento si estende dall'incrocio di piazza Europa, in prossimità della caserma dei Carabinieri, fino all'incrocio con via 2 Giugno. In particolare, da piazza Europa all'ingresso della stazione su via Roma, scompariranno i binari superflui e saranno costruiti parcheggi per le auto e "stalli" per i pullman di linea intercomunali (Vigo). Un lungo marciapiede, parallelo a via Roma e in parte coperto, condurrà gli utenti al corpo centrale della stazione. Un attraversamento pedonale trasversale congiungerà, invece, via Roma con la zona di Campo Archero.
La scelta del luogo da adibire a parcheggio auto sgrava la zona antistante la stazione dalla sosta selvaggia, crea un nuovo collegamento tra Campo Archero e il resto della città ed è comoda per l'anello della circonvallazione. Su questo lato della stazione verrà sacrificato un vecchio capannone adibito a parcheggio di locomotori, mentre sul lato opposto (verso via 2 Giugno) ne viene mantenuto e restaurato un altro (quello dalle forme più belle e ancora in buono stato). L'idea è di sfruttarlo in vario modo: parcheggio bici e magari noleggio, ufficio polivalente, deposito e servizi igienici. Ancora verso via 2 Giugno troveranno posto altri parcheggi auto, accessibili da via Roma.
L'ex dormitorio, attualmente in disuso, sarà recuperato per ospitare, a piano terra, biglietteria, sala d'attesa e servizi igienici. Il primo piano per ora resterà inutilizzato, in attesa di nuove destinazioni che consentano il superamento delle barriere architettoniche.
La linea del 30 sarà deviata in modo da percorrere via Roma, con fermata davanti alla stazione.
L'intero sistema di biglietteria, già oggi, è stato razionalizzato a favore di interscambi e abbonamenti validi su più mezzi. Le Ferrovie dello Stato si sono impegnate per rendere più efficiente il sistema di trasporti ferroviari da e per Chieri, che al momento costituisce l'anello debole di tutto il sistema.