Una strada alla scoperta delle ricchezze della collina. Un itinerario facilmente individuabile, con "segnali" precisi, che conduca a mete di sicuro effetto: vini doc, grissini e focacce, miele, tartufi… con lo sfondo di un paesaggio che di per sé vale già l'impresa, immerso nei colori, nei profumi, nell'orizzonte morbido della campagna.
"La strada dei colori e dei sapori" della collina torinese è un progetto sviluppato dall'Atl1 (Azienda turistica locale), raccolto con entusiasmo dall'amministrazione chierese e attualmente in fase di realizzazione. “Lo scopo è quello di promuovere ed evidenziare le risorse territoriali collinari e le relative produzioni tipiche tramite la creazione di un'offerta enogastronomica, enologica, ricreativa e culturale in chiave turistica” spiegano dal Servizio Politiche di Sviluppo della Città.
Si tratta di una serie di itinerari turistici, realizzati sul territorio collinare chierese e torinese in cui vengono coltivati i vitigni per la produzione delle DOC "Freisa di Chieri" e "Collina Torinese" e i prodotti agroalimentari e ortofrutticoli tipici o IGP. Le tappe della Strada saranno evidenziate con appositi segnali indicatori e il percorso sarà pubblicizzato con materiale informativo specifico, per una facile fruizione da parte degli utenti.
L'idea è quella di coinvolgere le realtà locali (aziende agricole, agrituristiche e vitivinicole, aziende di produzione e di trasformazione dei prodotti tipici agroalimentari, imprese artigiane e commerciali di prodotti del territorio selezionato), nella realizzazione di un servizio di accoglienza affinché questi operatori si trasformino in veri e propri messaggeri della cultura contadina e accolgano i visitatori in modo semplice ma caldo e genuino.
Per facilitare la fruizione della Strada occorrerà formare gli operatori, aggiornare il loro livello di professionalità e renderne omogenea l'offerta turistica. Per invogliare la partecipazione degli operatori stessi si offrirà loro un marchio distintivo, che identifichi le loro produzioni e invogli all'acquisto. La creazione della Strada dovrà essere accompagnata da una politica di tutela dei beni culturali del territorio e dalla creazione di garanzie a protezione del consumatore.
La mappatura completa dell'offerta presente sul territorio, ad esempio, avverrà attraverso la definizione di standard minimi di qualità delle aziende da inserire nella Strada.
Sarà necessario costituire un Comitato composto da rappresentanti dell'ambiente vitivinicolo, dell'accoglienza, delle aziende e degli esercizi pubblici. Il Comune di Chieri potrebbe assumere il ruolo di leader di tale Comitato, il quale, in un secondo momento, avrà il compito di monitorare il funzionamento della Strada e la qualità del servizio degli operatori economici selezionati.