Finalmente è stata inaugurata a giugno, ma con troppa enfasi scenografica, la circonvallazione Est di Chieri che collega Strada Pessione al bivio S. Anna, laddove si congiungono Strada Andezeno e Strada La Rezza.
I ritardi nella fase di costruzione stati notevoli e grande, molto grande, è stata la pazienza dei chieresi, che hanno dovuto sopportare anche questo increscioso finale.
Restano comunque, i dubbi sulla effettiva utilità di questo tratto di strada, che permetterà di immettersi velocemente sulla SS 10 in direzione Asti provenendo da Andezeno o Castiglione e viceversa.
I dubbi sono legati al fatto che attualmente i problemi maggiori di traffico del chierese sono costituiti dalla congestione della SS 10 in direzione Torino (c.so Buozzi - c.so Torino - Traforo del Pino) e dalla paralisi dell'incrocio di Porta Garibaldi.
Inoltre, solo una piccola percentuale di auto che attraversa Porta Garibaldi è diretta ad Asti.
Nonostante i grandi sforzi fatti, dunque, il problema della viabilità legato al traffico in corso Matteotti, Porta Garibaldi, corso Buozzi, corso Torino e Strada Andezeno, che in pratica divide in due il tessuto urbano di Chieri e rende invivibili ampie zone della nostra città, non sarà risolto.
Per risolvere il problema della viabilità di Chieri bisogna allargare l'ottica e analizzare tale questione ad una scala più grande.
Il vero obiettivo finale, deve essere quello di fornire agli automobilisti alternative valide alla SS. 10 per raggiungere Torino e le autostrade A4 Torino-Milano e A5 Torino-Aosta. Le sole alternative possibili sono la tangenziale Sud di Torino e il collegamento viario di Strada La Rezza (SP l22) attraverso Pavarolo, Castiglione e Settimo Torinese, da dove la superstrada permette di raggiungere agevolmente sia la tangenziale Nord sia le Autostrade A4 e A5.
Per eliminare la congestione sulla SS. 10. quindi bisogna:
1. migliorare il collegamento di Chieri alla Tangenziale Sud;
2. ampliare e migliorare la SP. 122 anche attraverso brevi gallerie o viadotti.
L'aggiunta di nuove tratte della circonvallazione di Chieri (la circonvallazione Sud in fase di progettazione o anche la circonvallazione Nord già prevista dalla Regione nei propri Piani di Programmazione Finanziaria), senza nel contempo aver affrontato i due obiettivi sopra menzionati, non risolverebbero il problema del traffico, ma semplicemente lo sposterebbero verso Pino Torinese, lasciando sempre difficoltoso il raggiungimento di Torino da parte dei chieresi e dei forestieri.
Il miglioramento del collegamento di Chieri alla Tangenziale Sud credo possa avvenire solo:
- procedendo celermente al completamento della Circonvallazione Sud;
- ampliando e mettendo in sicurezza strada Fontaneto che permette l'accesso agevole al casello di Santena;
- realizzando la variante di Pessione con un nuovo innesto alla Torino-Piacenza e quindi anche alla Tangenziale Sud.
L'ampliamento e il miglioramento della Strada La Rezza è fondamentale per Chieri. Tale provinciale opportunamente ampliata e messa in sicurezza andrebbe a costituire un collegamento veloce nell'area ad Est di Torino, l'unica non raggiunta alla tangenziale di Torino.
Questa soluzione sarebbe in grado anche di tutelare dal punto di vista, ambientale, aree pregiate della collina torinese che non sopporterebbero una cementificazione massiccia ed uno sconvolgimento del paesaggio tipici di un ramo, di tangenziale tradizionale, che qualcuno vorrebbe.
Se ridotta la congestione sulla SS 10 in direzione di Torino, allora il ramo Nord della Circonvallazione di Chieri potrebbe svolgere un ruolo non solo utile al traffico provinciale, ma anche al traffico locale, avvicinando il suo tracciato al centro cittadino.
Una minor estensione della circonvallazione Nord di Chieri quindi porterebbe a risparmi che potrebbero finanziare alcune delle opere complementari sopra menzionate.
Il problema della viabilità del chierese è ormai giunto a livelli inaccettabili. Per questo motivo la Regione ha stanziato grandi risorse (addirittura 32 milioni di euro) per la realizzazione della circonvallazione Nord.
Compito dell'Amministrazione ora è quello di non perdere questi finanziamenti, mostrandosi parte attiva nelle decisioni strategiche che si dovranno prendere.
I ritardi che hanno caratterizzato la costruzione della Circonvallazione Est e che stanno accompagnando la laboriosa progettazione della Circonvallazione Sud non saranno più consentiti all'Amministrazione dì Chieri: ora è in gioco il futuro della nostra città.
Il Capogruppo Consiliare
Forza Italia
Giuseppe Cerchio