...a proposito del Piano Regolatore Comunale
Consiglio Comunale del 4 giugno 2003
Cosa abbiamo detto... (prima di votare No alla 12a Variante) Punto nevralgico della 12a deliberazione di Variante al Piano Regolatore è stato il progetto del nuovo ipermercato che andrà ad affiancare l'attuale centro commerciale "il Gialdo".
Una prima riflessione che vogliamo condividere riguarda l'aspetto quantitativo.
Questo ampliamento prevede un aumento della superficie di vendita di circa 9.000 mq con una volumetria totale di 45.000 mc circa. La colata di cemento calcolatela voi...
L'attuale Gialdo ha una superficie di vendita di circa 4.750 mq.
La cittadella commerciale del nuovo Gialdo avrà quindi un'estensione di 13.750 m per la sola superficie di vendita.
Potenzialmente sia il nuovo ipermercato sia l'attuale "il Gialdo" consentirebbero ognuno 12.000 mq di superficie di vendita; quindi la zona avrebbe teoricamente un virtuale complessivo di 24.000 mq da cementificare. E' vero che l'attuale Piano Regolatore Comunale non prevede, come realizzazione fattibile, l'intera superficie, ma in FUTURO COSA POTREBBE SUCCEDERE ?
L'altra breve riflessione riguarda la sfera dei rapporti sociali, cioè l'aspetto qualitativo.
La cittadella commerciale creerà un nuovo pensiero di vita, una nuova modalità di socializzazione, che andranno a consolidarsi nelle nostre generazioni future. Il nuovo metodo sarà il modo di consumare, che cambierà il nostro modo di vivere, di rapportarsi, di fare amicizie. Non saranno più la piazza o l'oratorio il perno della nostra vita sociale. Il luogo d'incontro sarà il CENTRO COMMERCIALE. Che sballo !!!.
Un'ulteriore aspetto in gioco è la carenza di infrastrutture, soprattutto viarie. A nostro avviso la regola generale da seguirsi per pianificare lo sviluppo cittadino è quella di costruire prima le infrastrutture - le strade - e poi fare gli insediamenti, sia residenziali che commerciali. In caso contrario, i due borghi chieresi interessati al nuovo insediamento commerciale (borgo Padova e borgo Venezia) rischiano il collasso !!!.
Lo sviluppo deve essere compatibile con la struttura geografica e con la viabilità.
Pur non essendo contrari, in linea di principio, ad un moderato aumento delle dimensioni del centro commerciale "il Gialdo", riteniamo che questo provvedimento, per le sue implicazioni quantitative e qualitative, non sia compatibile con l'attuale struttura e dimensionamento della nostra città. Basta con questo modo di procedere: prima costruiamo, poi prendiamo il malloppo dell'I.C.I. e il malloppo degli oneri di urbanizzazione, nel mentre passa il tempo, la città e i suoi quartieri collassano ulteriormente, e per le infrastrutture viarie passano altri anni, in certi casi una vita.
Paolo Bagna, Capo gruppo ViviChieri Viva
P.S. su quanto affermato dal sindaco Agostino Gay, in risposta all'intervento, per ciò che concerne gli oratori "Ormai i buoi sono già usciti dalla stalla ... è una realtà che non esiste…".
Crediamo necessario riportare la famiglia, e i valori di cui è portatrice, al centro delle attenzioni di una Amministrazione cittadina. E semplicemente crediamo che i luoghi naturali per la promozione della socialità, nella quale si vivono i valori, siano le piazze vere, le strade vere, gli oratori e gli altri spazi di aggregazione. Non crediamo possano essere le strade e piazze di plastica e marmo di un centro commerciale. E in questo senso, forse, i buoi entreranno nella stalla...
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