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  IlGiornaledellaCittà > APRILE 2004
   
   
 

Obiettivo 1
Potenziare l'integrazione e il coordinamento dei servizi sociali e assistenziali

Per favorire lo sviluppo, il mantenimento e il recupero dell'autonomia economica e sociale della persona e della famiglia in difficoltà, il Comune di Chieri ha trasferito, dal 1998, al Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese (CSSAC) alcune funzioni. Al Consorzio risultano oggi delegate funzioni di sostegno alla famiglia ed al singolo come Servizio Sociale Professionale, Interventi di assistenza economica, Interventi di assistenza domiciliare, Telesoccorso, Segretariato Sociale, gestione degli assegni di maternità e per nuclei familiari con tre figli minori, funzioni sostitutive della famiglia come affidamenti, adozioni, integrazioni rette, gestione diretta o tramite affidamento a terzi di servizi residenziali e semiresidenziali.

Per fronteggiare la frammentazione di interventi e proposte rivolte all'infanzia ed all'adolescenza, è stata attivata in questi anni un'esperienza di coordinamento e di confronto allargato tra tutte le componenti che si occupano di minori e famiglia, creando il Gruppo Sintesi, tra Comune, ASL 8, CSSAC, Scuole, Cooperative Sociali, Volontariato.

L'Amministrazione Comunale, è stata inoltre impegnata a collaborare con il Consorzio, con gli altri Comuni del chierese, l'ASL 8, la Provincia di Torino, il Terzo settore, la Scuola, alla formulazione del Piano di Zona, approvato nel marzo 2004, strumento volto a definire le strategie di risposta ai bisogni sociali e socio-sanitari del territorio.
Si è effettuata un'attenta analisi del contesto socio sanitario a livello di servizi offerti, dei problemi emergenti, delle priorità sociali; si sono definiti gli obiettivi strategici e le linee guida del programma attuativo, con l’individuazione delle risorse professionali e finanziarie a disposizione o da reperire.

Nelle logiche del Piano, a fronte di una società che esprime bisogni sempre più complessi ma attribuisce energie economiche e finanziarie sempre più ridotte, particolare attenzione è stata rivolta alla risorsa offerta dal mondo del Volontariato, al fine di favorire la crescita della cultura della solidarietà.
Oggi il mondo del volontariato a Chieri, per il solo ambito assistenziale, conta circa 30 associazioni, divenute ormai un punto di riferimento sia per coloro che necessitano di aiuto che per coloro che vogliono contribuire alla vita sociale della Città.

Obiettivo 2
Sostenere la famiglia, il minore, il disabile, l'emarginato

La Legge 285 del '97 "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza", è stata lo strumento che ha permesso di poter reperire fondi pari a circa 169.000 euro negli anni 1999/2003 e risorse umane da investire in quella che si è ritenuta "una efficace azione di prevenzione di situazioni di crisi e di rischio psico-sociale":
- Il progetto "Tra sogni e bisogni" nasce, in collaborazione con il CSSAC, ASL 8 - Distretto di Chieri, le Scuole Medie "Quarini", "Mosso" e "Don Milani", con lo scopo di offrire opportunità di incontro e aggregazione ai giovani, attraverso proposte per rendere i ragazzi consapevoli della gestione del loro tempo libero, con l’obiettivo di creare una rete di prevenzione del disagio giovanile.

-"La saletta", collocata presso i locali sottostanti la Scuola Media "Quarini", ha rappresentato una prima risposta alla necessità di individuare uno spazio di incontro ed è divenuta, in una certa fase, una alternativa accattivante per il tempo libero dei ragazzi, costituendo un forte attrattore soprattutto per quelli della zona (le Case Gialle).
Il progetto diventato poi "Dalla strada …alla strada", si è rivolto ad adolescenti per promuovere la costruzione di rete tra le risorse familiari, personali, territoriali pubbliche e private, e per costruire un dialogo con gli operatori dei servizi sociali e con gli insegnanti.

- Importante è stato il contributo del laboratorio sul teatro di strada che ha realizzato due obiettivi prioritari: quello educativo di acquisizione da parte dei ragazzi di nuovi linguaggi espressivi, verbali, corporei e di maggiore consapevolezza delle proprie abilità; quello pratico, di realizzare un vero e proprio spettacolo di strada da presentare in alcune manifestazioni.

- Si è avviato il laboratorio teatrale "Bazar" presso il Centro Giovanile dell'Area Caselli, laboratorio che, lavorando sul tema della "gestione delle emozioni", ha favorito la crescita dei ragazzi "verso" la Città, perseguendo l'obiettivo di creare un gruppo di minori sensibili alle esigenze della popolazione, e alle iniziative promosse dall'Amministrazione.

- A seguito della stipula di convenzione con il Dipartimento di Scienze Sociali della Facoltà di Scienze Politiche si è realizzato il progetto "Comunicare fra mondi diversi" con l'obiettivo di perseguire la promozione dell'agio all'interno del dialogo adulti-adolescenti.

- Si è formulato - in collaborazione con il Dipartimento delle Dipendenze dell'ASL 8 ed il coordinamento Oratori - un progetto denominato "Cambiamo musica", volto a contrastare i rischi che gli adolescenti chieresi corrono rispetto a forme di disagio quali droga, alcol, consumismo e reti negative, attraverso l'attivazione di opportunità di incontro e aggregazione giovanile della Città.

- Innovativo è stato il progetto Punti Rete, definito tra Comune e C.S.S.A.C., che si pone l’obiettivo di realizzare percorsi di integrazione delle persone disabili (ultraquattordicenni) nella realtà locale dei servizi collettivi, creando loro un'occasione di incontrare ed incontrarsi con i giovani attraverso attività e laboratori. Un primo punto rete è attivo dal 2002 presso la Biblioteca Civica, un secondo è in avanzata fase di realizzazione presso il centro Giovanile dell'area Caselli.

Obiettivo 3
Sostenere l'anziano

A fronte di un aumento progressivo della popolazione ultrasessantacinquenne, è stata posta attenzione alle politiche a favore delle persone anziane. In particolare, nell’intento di favorire il più possibile il permanere dell'anziano presso il proprio domicilio, sono stati attivati i servizi di:
- mensa, effettuato presso la Casa di Riposo " Giovanni XXIII°", rivolto principalmente a persone anziane autosufficienti che possono recarvisi autonomamente. Nel corso del 2003 hanno beneficiato del servizio una dozzina di anziani chieresi;
- consegna pasti a domicilio, servizio offerto a quelle persone anziane, con difficoltà motorie, che non sono in grado di provvedere alla spesa quotidiana e alla preparazione di pasti; nel 2003, 11 anziani beneficiari;
- soggiorni climatici per anziani, organizzati annualmente, della durata di circa 15 giorni ciascuno in località liguri, con l'obiettivo di favorire l'integrazione e la socializzazione. Nel 2003 sono stati organizzati 3 soggiorni ai quali hanno partecipato circa 135 anziani;
- accompagnamento alla vita sociale, servizi quali la consegna a domicilio di prodotti farmaceutici, l'accompagnamento per la spesa, visite mediche, tempo libero, ecc...;
- diversificate forme di sostegno economico per specifiche problematiche inerenti la Casa (sostegno alla locazione, contratti assistiti, ecc.).

Per i Centri Anziani, è proseguita la gestione diretta da parte delle Associazioni Anziani. I due centri hanno iniziato anche a collaborare ad iniziative comuni (ad es. il Raduno dei Centri Incontro e il foglio informativo "Incontrarsi a Chieri"). Il Centro delle Maddalene, integratosi efficacemente nel quartiere, ha promosso e realizzato la "Festa di primavera", riuscendo ad animare anche questa parte della Città.

Obiettivo 4
Sviluppare le politiche giovanili

Il servizio di Informagiovani, inaugurato ufficialmente nel corso dell'anno 2002, con sede all'Area Caselli, si configura come un percorso flessibile di incontro e confronto con realtà diverse e costituisce occasione di tempo libero, lavoro, studio tra diverse generazioni. E’ strumento prezioso per la definizione della propria identità e del proprio ruolo sociale, contrastando i rischi di emarginazione e disagio giovanile.
Consenso hanno trovato le iniziative:
- "PASS 15-Città in tasca": promossa dal Comune di Torino e dai Comuni dell'area metropolitana, per permettere ai quindicenni di partecipare gratuitamente ad eventi culturali e sportivi.
- "I ragazzi del 2006" attivato nel 1999 dalla Provincia di Torino, è rivolto ai ragazzi che nel 2006 avranno un'età compresa tra i 18 e i 25 anni e che vorranno vivere da protagonisti la grande avventura olimpica, contribuendo come volontari alla buona riuscita dei giochi. Ai partecipanti si propone anche una crescita culturale e sociale attraverso l'offerta di attività formative che mirano a sviluppare specifiche competenze e abilità.

L'Amministrazione Comunale, per sostenere l'incontro e la socializzazione delle varie realtà ha realizzato un Centro Giovanile, presso l'area Caselli, affidandolo in gestione all'Associazione Patchanka al fine di sostenere il protagonismo giovanile. L'attività dell'Associazione è risultata vivace e creativa, e attraverso le espressioni dei vari gruppi formali e informali, ha promosso in maniera costante concerti, cineforum, dibattiti, mostre, attività a scopo benefico, organizzate anche in collaborazione con i giovani dei Comuni limitrofi.
Per rispondere alle nuove esigenze del Centro, è in fase di avanzata progettazione l’ampliamento e adeguamento della struttura, per un importo complessivo pari a 90.000,00 Euro.

Obiettivo 5
Promuovere le politiche attive del lavoro

Azione concreta svolta dall'Amministrazione a fine 2000 è stata l'apertura dello Sportello Lavoro, con sede in Piazza Caselli. Il servizio fornisce consulenza ai soggetti in cerca di occupazione e agli occupati che intendono cambiare e/o migliorare la propria posizione lavorativa.
Attraverso l'azione di operatori qualificati in materia di orientamento sul lavoro, lo Sportello offre una consulenza specifica e specialistica, che aiuta l'utente a far emergere le proprie risorse e capacità lavorative e lo accompagna nell'azione di ricerca del lavoro.

- Nell'ambito del Patto Territoriale Torino Sud prosegue il progetto Ductilis, relativo all'iniziativa comunitaria Equal, avente ad oggetto l'elaborazione e la sperimentazione di nuove metodologie finalizzate alla prevenzione dell'esclusione dal mercato del lavoro di soggetti a bassa qualifica e/o con collocazioni precarie.

- Con la collaborazione degli insegnanti del Centro Territoriale Permanente di formazione per gli adulti è stato realizzato il Progetto Donne, che prevede percorsi di formazione rivolti alle donne a bassa scolarità, maggiorenni disoccupate e/o lavoratrici deboli, soggetti che hanno maggiore difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro.

- Sempre in questa logica è stato realizzato il Progetto "Garabombo", rivolto a giovani di età compresa tra i 15 e i 18 anni, che non frequentano più la scuola, con la finalità di sviluppare attività volte a favorire il loro coinvolgimento, orientamento, rimotivazione allo studio, e avvicinamento al mondo del lavoro.
- Fra le attività attuate in favore dei cittadini extracomunitari si evidenzia il progetto "Dedalo", iniziativa che si è concretizzata in incontri di supporto consulenziale gratuito per la creazione e lo sviluppo dell'impresa e la formazione di cittadini non comunitari neo imprenditori, svolta in collaborazione con la Confederazione dell'Artigianato CNA di Torino, la Provincia di Torino e l'Associazione di volontariato Alma Terra.

Obiettivo 6
Garantire adeguata disponibilità degli alloggi

Nel Comune di Chieri sono ubicati circa 650 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), la maggior parte di proprietà dell'ATC. Il Comune provvede all'assegnazione delle unità abitative, individuando gli assegnatari attraverso le graduatorie stilate a seguito di bandi di concorso (emessi con cadenza biennale), o tra i soggetti in grave disagio a fronte di particolari emergenze abitative.
Al fine di fronteggiare ulteriormente l'emergenza abitativa, determinata da sfratti esecutivi e/o problematiche di tipo sociale, che colpiscono frequentemente le fasce più deboli, il Comune ha attivato i Contratti di affitto assistiti temporanei, volti ad integrare una quota del canone d'affitto, che in collaborazione con il Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese, consentono di reperire soluzioni in attesa di poter assegnare alloggio di ERP o di risolvere la crisi momentanea.

Dal 2001 è inoltre stata attivata una convenzione con la Casa di Riposo "Orfanelle" per la pronta accoglienza di donne in situazione di emergenza abitativa, sole e/o con minori a carico.
In applicazione alla L.431/98, compete al Comune la gestione del Fondo nazionale per il sostegno alla locazione che consente di erogare un contributo a favore dei cittadini che percepiscono un basso reddito e che pagano affitti consistenti.

Obiettivo 7
Sviluppare la cultura della pace

Le tematiche inerenti la Pace e la Cooperazione assumono una dimensione tale da rendere necessario il coinvolgimento diretto della Comunità Locale, in quanto per costruire una "cultura di Pace", è indispensabile il contributo delle istituzioni, degli organismi sociali e del singolo individuo.
- L'Amministrazione Comunale ha ridato vita al Comitato Pace e Cooperazione Internazionale, che agisce con finalità di promozione, sostegno, valorizzazione di attività e progetti specifici tali da affermare valori fondamentali quali: la solidarietà, la cooperazione, la tolleranza, la difesa e il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile, la convivenza pacifica, la ricchezza delle diversità, la multiculturalità, il rispetto della legalità, la sviluppo umano, la condivisione, la non-violenza, il rifiuto di ogni guerra come risoluzione dei conflitti.

- E’ stato istituito l’Ufficio Pace e Cooperazione Internazionale che ha trovato sede presso il Centro giovanile dell'Area Caselli e svolge la sua attività attraverso l'adesione al Coordinamento dei Comuni per la Pace, l'offerta di percorsi formativi per le scuole e per i genitori, cicli di incontri sulla non-violenza.

- Al fine di fronteggiare la presenza degli immigrati che ha assunto una crescita significativa, così come sono aumentati i problemi legati all'accoglienza, all'inserimento lavorativo e sociale, all'accesso ai servizi pubblici, ad una buona integrazione, si è avviato uno Sportello per i cittadini stranieri, in stretta collaborazione con l'ufficio Stranieri del Comune di Torino.
Sono stati realizzati diversi progetti: "Chi-eri straniero?", "Immigrazione e dintorni", "Conoscere per capire, capire per conoscere" che, ammessi a finanziamento regionale, hanno consentito alla Città di dotarsi di strumenti adeguati: dalla ricerca sulla reale presenza degli stranieri a Chieri, al centro di documentazione, ai mediatori culturali.
- Sul versante della cooperazione internazionale, oltre alle azioni già intraprese nell’ambito del gemellaggio solidale con la cittadina di Nanoro in Burkina Faso, si è realizzata l'adesione formale al progetto "Da rifiuto a risorsa" in collaborazione con il Comune di Torino per interventi di cooperazione decentrata in Senegal ed in Burkina Faso; è stato avviato il progetto "Sostenere chi cura" che prevede la realizzazione di lavori di ristrutturazione di un laboratorio ambulatoriale in Iraq e attraverso l'ospitalità offerta a studenti ed insegnanti palestinesi ed israeliani, si sono avviati rapporti di scambio e reciproca conoscenza con questi Paesi.

Obiettivo 8
Riqualificare i servizi cimiteriali

Per rispondere all'incremento della richiesta di spazi cimiteriali, l'azione dell'Amministrazione si è concentrata sull'espansione dei cimiteri per consentire di rispondere all'esigenza di mantenere i defunti nei luoghi di origine, garantendo contemporaneamente il mantenimento in efficienza delle strutture, attraverso diversi interventi di manutenzione straordinaria.

 
     
     
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