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Obiettivo 1
Verso un Polo Culturale all’Area Ex Cotonificio Tabasso
Nell'aprile del 1999 il Comune di Chieri acquisiva il complesso dell'Ex Cotonificio Tabasso dopo aver partecipato all'asta pubblica per la vendita dell'area. Così, all'inizio del 2000, l'Amministrazione Comunale poteva individuare un importante obiettivo strategico: la costruzione, presso questo sito, del polo culturale cittadino caratterizzato dalla presenza integrata di più funzioni, quali Biblioteca, Archivio Storico, Area museale e Auditorium/sala polifunzionale.
Un polo, dunque, in grado di dotare Chieri di un sistema di servizi culturali adeguato alle sue aspirazioni. La strategia delineata permetteva, contestualmente nel ridisegno della Città, lo sviluppo del polo sanitario liberando spazi in Via Demaria e consentendo all'Azienda Sanitaria Locale di allestire un distretto attrezzato e funzionale alle necessità della popolazione.
Iniziava così il processo di analisi e pianificazione del complesso acquisito che, proprio in questi primi mesi del 2004, vede terminati i lavori del 1° lotto (Biblioteca, Archivio Storico, Servizio Postale, Centro per l’impiego).
La Biblioteca, primo fra i servizi culturali ad essere realizzato alla Tabasso, innovativo per concezione e ampio per dimensione, inserisce Chieri fra i centri di eccellenza del Sistema Bibliotecario Regionale.
La sua prerogativa principale è rappresentata dall'organizzazione degli spazi, improntata su un principio di grande flessibilità, con particolare attenzione alle esigenze di accoglienza e di socializzazione. Nelle diverse volumetrie sono previste le dotazioni tecnologiche più idonee sia per l'integrazione interna che per i collegamenti esterni.
L'allestimento di servizi multimediali, l'incremento di postazioni al pubblico per l'interrogazione del catalogo e per l'accesso ad Internet, hanno rappresentato gli aspetti progettuali più significativi.
Nella tabella sottostante sono evidenziate le spese per la realizzazione della Biblioteca e dei servizi connessi.
I costi, proprio per l’apprezzamento ottenuto presso i competenti uffici regionali, sono stati parzialmente coperti da contributi finanziari così ripartiti:
- Regione Piemonte Euro 2.288.427,00
- Compagnia di San Paolo Euro 516.450,00
Per sviluppare la progettualità dell'intero complesso, nel 2003 è stata sottoscritta una convenzione con il Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura. Si stanno delineando le soluzioni di destinazione d'uso per garantire la maggiore redditività per l'Amministrazione ed uno sviluppo progettuale per le aree museali tale da interessare gli organi istituzionali competenti.
Gli interventi di valorizzazione e riqualificazione prospettati sull’ex insediamento industriale chierese hanno comunque già suscitato l’interesse per renderlo laboratorio di un Master interuniversitario sulla conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio industriale svolto in sinergia tra il Politecnico di Torino e le Università di Padova e Venezia.
La nuova Biblioteca
La nuova Biblioteca disporrà di un patrimonio librario di circa 80.000 volumi, la maggior parte in libero accesso.
Sarà un servizio rivolto a tutti i cittadini, ma continuerà ad avere come punto di riferimento privilegiato la scuola ed i giovani.
Integrandosi con l'Archivio Storico, i Musei, l'Auditorium/sala polifunzionale, cercherà di vivere il più possibile ad orario continuato, da mattina a sera, come centro culturale permanente, dove studio e divertimento, lavoro e tempo libero si possano intersecare ed integrare.
L'Ufficio Accoglienza, all'ingresso della nuova Biblioteca, costituirà il primo impatto dell'utente con il servizio per informazioni, restituzione libri con sei postazioni multimediali. Accanto, una sala con posti a sedere sarà utilizzata come Laboratorio di Lettura per la scuola superiore.
Nella Sezione Ragazzi si proseguirà sulla strada già intrapresa con buoni risultati, "allungando" la Sezione in relazione alla riforma dei cicli scolastici e per coprire le diverse esigenze nella formazione del lettore, dal "nido" al termine della scuola dell'obbligo.
Nel dettaglio troveremo:
- una ludoteca per la prima infanzia con giochi come pre lettura, come libri da manipolare;
- una saletta con una ventina di posti a sedere per i piccoli (scuola materna);
- una sala lettura per ragazzi con una trentina di posti a sedere, oltre 12.000 libri in libero accesso e 2 postazioni per la consultazione del catalogo informatizzato; una sala attigua ospiterà il Laboratorio di lettura con postazione multimediale ed una ventina di posti.
Nella Sezione Adulti saranno disponibili: circa 30.000 libri in libero accesso, un centinaio di posti a sedere, oltre venti postazioni per consultazione del catalogo informatizzato, navigazione in Internet, ascolto musica, laboratorio linguistico. Si presenterà come "open space" con aree per lettura, studio ed una specifica area multimediale ed emeroteca. Il patrimonio più antico raccolto da Nicolò Francone, nucleo originario della Biblioteca, sarà conservato, con i suoi mobili d'epoca, come memoria storica in una sala riservata attigua alla Sezione Adulti.
Una Sala Conferenze, funzionale per 120 persone, consentirà di ospitare presentazioni di autori e libri, dibatti, attività seminariali e mini convegni, organizzati dalla Biblioteca, da Associazioni o da gruppi di utenti.
Il nuovo Archivio Storico
L'Archivio Storico, con sala di consultazione e sala di conservazione, avrà a disposizione postazioni per inventario informatizzato e consultazione Internet.
Nella Sezione di Storia Locale, connessa all'Archivio, saranno presenti un migliaio di volumi tra libri, tesi di laurea e raccolte di periodici, inerenti la storia del Piemonte.
All'interno dell'Area Ex-Cotonificio Tabasso si troveranno inoltre un Caffè letterario, la nuova sede delle Poste e il Centro per l'impiego della Provincia.
La Biblioteca Civica e l'Archivio Storico nella sede attuale
La Biblioteca e l'Archivio Storico, nel settembre 2001, si sono trasferiti dal Palazzo Gaidano di via Demaria all'ex Cotonificio Tabasso, nei locali della "Ciminiera".
La Biblioteca. Un servizio in crescita
La Biblioteca Civica "Nicolò e Paola Francone" sta percorrendo un cammino di crescita a diversi livelli: ampliamento della sede, incremento del servizio, del patrimonio librario e delle iniziative promozionali della lettura. Ad esempio il prestito dei libri è passato da 18.982 volumi nel 2001 a 25.539 nel 2003.
A questo sviluppo hanno contribuito anche una serie di interventi volti ad un costante e progressivo miglioramento del servizio:
- estensione dell'orario di apertura al pubblico: oggi la Sezione Ragazzi e la Sezione Adulti sono aperte per 45 ore settimanali, per garantire una maggior fruibilità da parte soprattutto dei lavoratori;
- ampliamento degli spazi adibiti alla lettura e alle attività progettuali;
- informatizzazione del patrimonio bibliografico, al fine di velocizzare la ricerca ed al tempo stesso rientrare nella rete nazionale delle biblioteche on line.
Il proprio patrimonio bibliografico è stato suddiviso in tre sezioni:
- Sezione Adulti: oltre 17.000 volumi (in continua espansione) disposti a scaffalatura aperta. Alla sezione è collegata la Sala Consultazione e periodici (emeroteca), in cui sono disponibili grandi opere, enciclopedie, dizionari, nove quotidiani, una trentina di riviste.
- Sezione Ragazzi: oltre 10.000 volumi, suddivisi tra letture per l'infanzia, narrativa, divulgazione storica e scientifica, albi illustrati. Attualmente è strutturata in due ambienti:
- Angolo dei piccoli (0 - 5 anni) con circa 2000 volumi;
- Spazio ragazzi (6 - 15 anni) con circa 8000 volumi, ordinati per materia e con "scaffali speciali": favole, gialli, horror, fantasy, fantascienza, educazione interculturale, testi in lingua originale, adolescenti. Uno scaffale è destinato ai genitori ed educatori con testi su lettura e letteratura per l'infanzia. La Sezione Ragazzi, nel corso del 2003, ha ospitato in visita ben 388 classi, al fine di sviluppare una concreta azione di avvicinamento alla lettura di bimbi e ragazzi. Alla Sezione è collegato il Laboratorio di Lettura, gestito in collaborazione con le scuole chieresi; nel 2003 hanno partecipato al progetto 185 classi delle diverse scuole, tra materne, elementari e medie.
La Sezione inoltre collabora a "Nati Per Leggere", un progetto nazionale di promozione della lettura, rivolto ai bambini d'età compresa tra 0 e 5 anni, che coinvolge personale degli Asili nido, Pediatri, Asl e famiglie.
- Sezione Storica Locale: accoglie, a scaffalatura aperta, i volumi che documentano la vita sociale, economica, scientifica, artistica, letteraria della Regione Piemonte ed, in particolare, della Città di Chieri (oggetto di oltre 40 tesi di laurea). Offre inoltre in consultazione i periodici chieresi degli ultimi 120 anni, "La Gazzetta del Popolo" dal 1880 e "La Stampa" dal 1965.
Archivio Storico
Intitolato nel 2002 a Filippo Ghirardi, che ne fu direttore per oltre vent'anni, custodisce la memoria di circa otto secoli di vita chierese, con documenti dal sec. XI a metà '800 di particolare rilevanza e pregio per l'epoca medievale e moderna. E' aperto al pubblico per 21 ore settimanali ed è prevista la consulenza di personale specializzato per la consultazione dei documenti. Nell'anno passato circa 300 studiosi hanno utilizzato questo antico patrimonio documentario e circa 400 studenti delle scuole cittadine lo hanno visitato.
Prosegue inoltre l'attività, avviata nel 2002, del progetto di Polo Archivistico. Infatti l'Amministrazione, in rete con altri Comuni del Patto Territoriale Torino Sud, d'intesa con Regione Piemonte e Soprintendenza Archivistica, è capofila, insieme a Moncalieri, Santena, Carignano e Carmagnola, del Polo Archivistico, che consente di unire conoscenze e competenze per ottimizzare la buona conservazione e valorizzazione degli Archivi.
Museo Tessile
L'attività del tessile è per Chieri una tradizione autentica, presente fin dal medioevo nella storia della città. Nel Museo, gestito dalla Fondazione Chierese per il Tessile, sono conservati molti straordinari documenti, campionari, strumenti ed attrezzature significativi per tipologia e tecnologia: in particolare filatoi, orditoi verticali e orizzontali, telai a mano, peculiari della lavorazione di uno dei centri cotonieri più antichi e continuativi in Piemonte. Dalla sede attuale nell'ex-monastero di Santa Chiara, ormai insufficiente ad accogliere tutti i macchinari e la documentazione, si prevede il trasferimento nella nuova area museale che è in fase di progettazione nell'ex Cotonificio Tabasso.
Obiettivo 2
Valorizzare la qualità dell'offerta culturale
Dall'anno 2000 si è avviato un intenso lavoro di programmazione organica degli eventi culturali, al fine di dare impulso ad azioni coordinate e coerenti, anche con il sostegno dell'associazionismo locale. Ciò nell'ottica di identificare la cultura come preziosa risorsa e indispensabile nutrimento nella complessità del crescere e del vivere le relazioni sociali in una Città.
All'interno del progetto CHIERIMAST si raggruppa ogni anno una molteplicità di attività culturali e manifestazioni, alcune nuove, altre ormai consolidate, in parte ideate e gestite direttamente dal Comune, in parte realizzate dall'Associazionismo locale. Tra queste annoveriamo:
- "Nella Rocca di Landolfo". Ogni anno, attraverso l'animazione nelle vie medievali della Chiocciola, si rivive la storia della città nei secoli in cui, pervasa da forte religiosità, vedeva sorgere conventi e costruire i suoi principali edifici storici (dal Duomo a San Domenico) e nel contempo intentare processi contro i movimenti definiti ereticali. Secoli in cui, tra l'altro, l'attività produttiva tessile raggiungeva il suo apice con l'istituzione dell'Università dell'Arte del Fustagno.
- "In strada" Festival internazionale del teatro di strada. L'evento si sviluppa nel centro storico della città, nella prima settimana di luglio, con spettacoli di compagnie teatrali selezionate nei migliori festival del continente, in collaborazione con l'associazione C'Era l'Acca;
- Settembre Chierese. In occasione della Festa patronale della Città, che rievoca il voto rivolto alla Madonna delle Grazie per la liberazione dalla peste del 1630, si susseguono mostre, spettacoli, concerti, gare sportive e iniziative promozionali relative all'artigianato locale, ai mestieri della tradizione e ai prodotti tipici e biologici delle nostre colline;
- Progetto Musica. Racchiude la rassegna primaverile dei "Concerti aperitivo", il "Concorso Internazionale Giovani interpreti della Città di Chieri" a settembre, la "Stagione concertistica d'autunno" e "Natale in coro e in musica"
- diverse mostre e rassegne annualmente organizzate, presso le sedi espositive di Palazzo Opesso e dell'Imbiancheria del Vajro, sia per valorizzare gli artisti locali e la conoscenza di storia ed arte del territorio sia per penetrare in circuiti internazionali;
- "Trame d'autore" - Biennale Internazionale di Fiber Art. Raccoglie le ricerche e le sperimentazioni di artisti, il cui strumento espressivo è la fibra, con l'intento di valorizzare l'antica tradizione tessile cittadina attraverso aperture verso l'arte contemporanea. Ogni opera, in sintonia con lo spirito di Fiber Art che vede l'artista inventore ed esecutore del proprio lavoro, è unica e realizzata personalmente con il telaio oppure "off loom". Nei mesi di maggio-luglio si svolgerà la IV edizione, arricchita da una particolare sezione dedicata ai "Dialoghi sperimentali", che ha permesso agli artisti interessati di realizzare le loro opere con materiali tessili di produzione chierese, promuovendo l'incontro tra gli imprenditori locali e l'arte contemporanea;
- Triennale Internazionale di Incisione. Dedicata all'artista chierese Gianni Demo, che in città diede avvio anche ad una scuola-laboratorio con numerosi allievi, l'esposizione intende divulgare la conoscenza delle tecniche incisorie. Ogni edizione assegna il Premio nazionale "Città di Chieri" ad un artista, selezionato dalla Giuria di esperti, al quale viene allestita una mostra nell'anno successivo alla Triennale. Da quest'ultima edizione, svoltasi da novembre 2003 a gennaio 2004 all'Imbiancheria, si è previsto di ospitare sempre artisti di un Paese straniero: per quest'occasione toccherà alla Scozia, che a sua volta ha esposto ad Edimburgo e Glasgow la Triennale.
- "Spazio Elle". Percorso artistico culturale riservato ad artisti nati o residenti a Chieri o associazioni, che propongono un'esposizione di valorizzazione e di conoscenza del territorio.
Obiettivo 3
Valorizzare le tradizioni popolari: sagre, manifestazioni, fiere
Finalità di queste iniziative è quella di mantenere radicate le tradizioni popolari:
- Fiera di San Giorgio - La primavera della Collina Torinese: due giornate di festeggiamenti e mostra mercato nel mese di aprile lungo le strade del centro storico, con la partecipazione di oltre 30 Comuni della Collina Torinese, del Chierese e dell'Alto Astigiano, con più di 150 operatori agricoli, artigiani e ristoratori per promuovere e valorizzare i prodotti tipici, simboli di tradizione e di storia;
- "Santi Giuliano e Basilissa": festa religiosa-popolare che celebra attraverso una solenne processione la devozione all'urna contenente i resti delle spoglie dei Santi, per proteggere la città e le sue campagne da siccità, piogge torrenziali e altre calamità per il mondo cittadino;
- "Sapori d'antico": esposizione di mestieri della tradizione, prodotti tipici della campagna e dell'artigianato e mercatino del biologico durante la festa patronale nel mese di settembre;
- "Fiera di San Martino": festa tradizionale dell'autunno chierese, con la proposta di un'area espositiva e di una tradizionale Fiera Agricola.
Obiettivo 4
Valorizzare il patrimonio storico artistico
L'Arco monumentale, edificato nel 1580 in onore del duca Emanuele Filiberto di Savoia, rappresenta il monumento simbolo della Città di Chieri.
Il cantiere di restauro dell'Arco, iniziato nel luglio 2001 e concluso nel settembre 2002, è costato 423 mila Euro.
Le intemperie atmosferiche, i secoli trascorsi e una serie di interventi errati avevano duramente colpito l'Arco, per cui si è reso necessario un profondo restauro scegliendo di privilegiare l'aspetto settecentesco, determinato da uno strato pittorico più esteso e meglio conservato.
In relazione a tale intervento, sempre nel corso del 2002, si è rinnovato il sistema di illuminazione per valorizzarne gli aspetti dell’opera e parimenti è stata effettuata una rivisitazione dell'illuminazione della Piazza, sulla base delle indicazioni previste nel Piano di valorizzazione dell'assetto e dell'arredo urbano all'interno del centro storico.
Non di secondaria importanza sono stati i numerosi contributi elargiti per la salvaguardia degli edifici di culto e di aggregazione religiosa.
Tra i più significativi vanno citati gli interventi contributivi per il restauro di San Bernardino, Duomo, Chiesa delle Orfane, Chiesa Santa Margherita, San Guglielmo, San Giorgio e la sala teatrale di San Luigi.
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