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Obiettivo 1
I principi di "Città educativa"
Chieri, nel 2001, è entrata a far parte della rete di città che a livello internazionale si riconoscono come "Città Educative", cioè Città capaci di futuro, dove le necessità delle generazioni attuali siano soddisfatte senza mettere a rischio le basi per la vita delle prossime generazioni, attraverso uno sviluppo sostenibile.
Gli obiettivi si sviluppano all'interno della prospettiva di una "comunità educante":
- che migliora progressivamente le proprie capacità di ascolto, di attenzione e di azione, soprattutto nei confronti dei bambini e delle fasce più deboli;
- che sa aiutare i suoi soggetti in età evolutiva a proiettarsi su ideali di pace, dignità e solidarietà;
- in grado di affrontare le grandi sfide che riguardano il rapporto ambiente e società, la relazione e le comunicazioni tra le persone e i sistemi;
- in cui l'educazione dei minori e degli adulti ha un ruolo centrale.
L'approvazione da parte del Consiglio Comunale del progetto "Chieri Città Educativa", nel maggio 2001, ha creato i presupposti per:
- l'istituzione di un Assessorato al Sistema Educativo e di un nuovo Servizio Sistema Educativo, capaci di promuovere e coordinare gli interventi e le progettualità presenti sul territorio;
- l'inserimento nella rete coordinata dell'A.I.C.E. (Associazione Internazionale Città Educative);
- l'istituzione di un Tavolo Permanente di Lavoro, costituito da dirigenti e rappresentanti delle autonomie scolastiche, da genitori, da funzionari dell'Ente Locale, per analizzare insieme e co-progettare, interventi educativi rivolti a minori e adulti;
- l'esaltazione del lavoro in rete e per progetti, non preconfezionati;
- la centralità dell'azione educativa, dai minori agli adulti come educazione permanente;
- la ricerca della qualità dei servizi e degli interventi educativi e lo sviluppo delle sperimentalità.
Obiettivo 2
Elevare la qualità dei servizi alla prima infanzia
I nidi d'Infanzia ed i servizi educativi, volti ai bimbi in età compresa tra i 6 mesi ed i 3 anni, costituiscono per loro, ma anche per le loro famiglie, un'opportunità di crescita e socializzazione.
I bambini che li frequentano utilizzano un luogo adatto alle loro esigenze di protezione e alle loro esigenze evolutive, di socializzazione e di sviluppo dell'autonomia.
Asilo nido
Il Nido si propone come "luogo" educativo, organizzato per favorire e sostenere lo sviluppo e la crescita armonica di ogni bambino, nel rispetto dei suoi ritmi evolutivi, con l'opportunità di intrecciare relazioni significative con adulti e coetanei: da Nido come luogo di affidamento a Nido come funzione educativa.
Un fattore che incide sulla qualità del servizio è rappresentato dalla preparazione professionale di coloro che lavorano giornalmente con i bambini utenti: 21 educatrici e 10 operatrici per l'infanzia.
I Progetti educativi si realizzano presso le strutture dei Nidi, ma anche all'esterno, ad es. in biblioteca e in piscina. Si tratta di attività che favoriscono la crescita e lo sviluppo attraverso i gesti, gli spazi, la comunicazione: vengono realizzati laboratori di manipolazione, si affrontano esperienze psicomotorie, si inventano fiabe, si crea musica, arte e teatro. In particolare:
- "Laboratorio fiaba" e il Progetto "Nati per leggere": offrono la possibilità di effettuare la lettura condivisa fra genitori e bambini da zero a 5 anni, offrono occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo e garantiscono opportunità di crescita e di sviluppo della persona;
- "Laboratorio di drammatizzazione": viene offerta la possibilità ai bambini di rappresentare, anche in presenza dei genitori e di adulti, spettacoli di vario genere;
- "Progetto Acquaticità": realizzato presso la piscina di via Fratelli Fea, in collaborazione con le società sportive che gestiscono l'impianto natatorio, prevede interventi sperimentali di avvicinamento all'acqua con l'accompagnamento degli educatori. Nel 2003 vi hanno partecipato 61 bambini;
- "Progetto baby-sport": attività motoria per bimbi anche in fascia di età 6-12 mesi, praticata con un adulto con il fine, tramite il gioco, di stimolare gli schemi motori di base. Nel corso del 2003 vi hanno partecipato 67 bambini;
- "Progetto di psicomotricità": attività rivolta a bimbi in fascia d'età 24-36 mesi, che considera il bambino nella sua unità somato-psichica e si preoccupa della sua crescita, tenendo presente contemporaneamente l'aspetto motorio, affettivo e cognitivo;
- "Progetto continuità nido-materna": progetto interistituzionale che vuole sviluppare interazione tra i bimbi del nido e i bimbi della scuola materna, anche attraverso la conoscenza degli spazi e delle attività peculiari delle fasce d'età.
Oltre gli asili nido
A fianco dei Nidi operano o si stanno mettendo in opera altri importanti servizi per la prima infanzia. In particolare:
- Spazio Bimbi "BRUCO"
Servizio aperto nel 1999, rivolto a bimbi con età tra i 18 mesi e i 3 anni, con un orario compreso tra le ore 7.30 e le 12.30-13.00, dal lunedì al venerdì. Sono organizzate attività di socializzazione e sviluppo dell'autonomia dei bimbi, favorendo la partecipazione delle famiglie e l'inserimento alla scuola materna.
I bimbi iscritti, in questi anni, hanno sempre pienamente coperto i 15 posti disponibili.
- Micronidi Familiari
A partire dai primi mesi del 2004, si è avviato un tipo di intervento educativo che intende promuovere la sperimentazione di prestazioni innovative di ospitalità e di cura dei bambini attraverso forme di aggregazione di persone che pongono a disposizione la loro esperienza e le loro risorse (le cosiddette "mamme curatrici") specificatamente formate.
- Servizi di sostegno e di partecipazione delle famiglie:
si tratta di iniziative di partecipazione delle famiglie, invitate all'incontro e al confronto attraverso assemblee, riunioni, comitati, colloqui, ma anche feste e progetti sociali.
- Centro di Ascolto: nato nel 1998, è un servizio di sostegno ai genitori, dove si possono condividere ed elaborare esperienze per crescere con i figli, attraverso l'esperienza ludica, il confronto, le responsabilità educative. Aderiscono al progetto in media 50 nuclei genitoriali.
Obiettivo 3
Sviluppare l'integrazione e la progettualità nell'ambito scolastico
A partire dall'anno 2001 sono state promosse e sviluppate azioni con forte riferimento alle linee di indirizzo e agli orientamenti derivanti dal progetto "Città educativa". Ha preso avvio una sostanziale riorganizzazione del Sistema Educativo e un percorso basato sull'interazione con le famiglie e con i rappresentati dei vari ordini di scuola (statali e non statali).
Attraverso la formazione di "tavoli di lavoro", le strutture comunali operano con le autonomie scolastiche e le rappresentanze dei genitori, si sono promosse e attivate iniziative riguardanti:
- Progetto di educazione alimentare e di educazione alla salute: ha la finalità di stimolare la curiosità dei bambini e dei ragazzi, migliorando il loro comportamento alimentare, analizzando il legame esistente tra salute, forma fisica e alimentazione. Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.
- Progetto di educazione alla lettura: ha l'obiettivo di avvicinare i bambini al piacere della lettura ed all'uso della biblioteca, attraverso metodologie di animazione e gioco. E' rivolto ad ogni fascia di età, a partire dai bimbi in fascia 0-5 anni, come "Nati per leggere", fino ai ragazzi adolescenti delle scuole superiori e si svolge in collaborazione con il Laboratorio di Lettura della Biblioteca Civica.
- Progetto di educazione alla multiculturalità: è volto allo sviluppo di una pratica di pace e interculturalità, a partire dai primi momenti di scolarizzazione, per favorire la conoscenza di un mondo "altro", attraverso le storie, la musica, l'arte, le persone e gli oggetti appartenenti a culture diverse. Vedi ad esempio i progetti: "Giochi d'Africa" proposto a 14 classi seconde delle scuole elementari e "Villaggi d'Africa" rivolto ad altre 8 classi quinte di scuole elementari.
- Specifica rilevanza nell'ambito territoriale assume la realizzazione del progetto denominato "Chi-eri straniero?", nato nel 2002 e finanziato in parte dalla Provincia di Torino, per azioni ed iniziative in tema di politiche d'immigrazione, con la realizzazione dei seguenti interventi:
- avvio di un percorso di formazione permanente degli insegnanti a cura del CIDISS di Torino, per l'acquisizione di tecniche appropriate di didattica e di alfabetizzazione degli alunni stranieri;
- creazione di un Centro di Documentazione Interculturale;
- realizzazione di un'indagine sul fenomeno migratorio degli stranieri sul territorio chierese;
- analisi e creazione di un protocollo d'intesa per la formulazione di un documento unico per l'accoglienza e l'assistenza degli alunni iscritti ed inseriti nelle scuole chieresi;
- studio e promozione di un opuscolo contenente la traduzione di alcuni racconti in lingua romena.
- Progetto di educazione ambientale: si sviluppa riferendosi ad ogni grado di scolarità, con diverse denominazioni: "Chiavi della Città", "Peer education" ovvero "Educazione tra pari", "La Fucina delle idee - progetto di valorizzazione territoriale realizzato e reso operativo tramite un processo di progettazione partecipata". Azioni finanziate dalla Provincia di Torino e dalla Regione Piemonte, per gli anni scolastici 2002-2003 e 2003-2004.
- Orientamento scolastico e professionale: a partire dall'anno scolastico 2001-2002 si sono realizzate azioni per garantire un’informazione agli studenti ed alle famiglie sugli sbocchi professionali e scolastici, e per presentare l'offerta formativa territoriale in tutti i suoi aspetti.
In particolare nell'anno scolastico 2002-2003 è stato definito un piano di attività di orientamento per l'obbligo formativo rivolto agli alunni delle terze medie e della prima superiore delle scuole territoriali dell'area consortile provinciale a cui hanno aderito circa 1.200 studenti con il coinvolgimento contestuale dei genitori e degli adulti.
- Progetto didattico di Rete: Tessere Arte: tende a costruire un dialogo tra ambiti istituzionali e culturali diversi tra loro per testimoniare quanto la produzione tessile è stata ed è determinante sul territorio per la collettività d'appartenenza. E' rivolto alle scuole territoriali chieresi (con il coinvolgimento della Regione Piemonte, le Province di Asti, Biella, Cuneo e Torino, le Città di Biella, Caraglio e Rivoli e il Castello di Rivoli) per coniugare la conoscenza dell'arte contemporanea alla salvaguardia della cultura materiale, con particolare riferimento alla dimensione storica, sociale e culturale del tessile in Piemonte.
- Educazione degli adulti: a partire dall'anno scolastico 2001-2002, si è avviato, in collaborazione con il Centro Territoriale Permanente e il Servizio Politiche Sociali dell'Ente, un progetto di interventi formativi per la riduzione della dispersione scolastica e il reinserimento nel mondo lavorativo, soprattutto a favore delle fasce deboli: donne e giovani a bassa scolarizzazione, disoccupati, giovani che hanno interrotto il percorso formativo tradizionale.
Per l'anno scolastico 2003-2004 ne sono esempi il "Progetto Donne" e il "Progetto Garabombo".
Altri rilevanti impegni istituzionali:
- Ristorazione scolastica
Particolare attenzione è stata rivolta alla riqualificazione del servizio di ristorazione scolastica, cercando di introdurre e sostenere i principi di una corretta alimentazione e volgendo un'attenzione sempre costante sulla qualità dei cibi e sull'effettiva efficienza del servizio offerto.
Il Servizio, la cui gestione è affidata a ditte esterne specializzate nel settore, garantisce circa 295.000 pasti all'anno.
Al fine di garantire un buon livello qualitativo del servizio si sono posti quattro obiettivi:
- miglioramento della qualità dei cibi: fruendo della consulenza di una biologa che ha il compito di effettuare controlli sulla qualità degli alimenti nelle mense di tutte le scuole dei nidi;
- maggiore attenzione ai bisogni dell'utente: fruendo della consulenza di una dietista per elaborazione di tabelle "nutrizionali" rispettose delle intolleranze alimentari dei bambini ed alla eventuale predisposizione di diete e menù specifici per coloro che ne necessitano;
- educazione alla salute, educazione alimentare: con la finalità di stimolare la curiosità e le abitudini dei ragazzi, garantire l'educazione alimentare e migliorare il comportamento alimentare, sono stati promossi diversi progetti, diversificati per ordine di scuola. In particolare si sono avviati in collaborazione con la Coop, il progetto "Chi aiuta il Mago Filippo" rivolto alle classi prime delle scuole elementari, "Buon campo non mente" per le classi terze delle scuole elementari, il "Progetto Menù" rivolto ai ragazzi delle medie che offre la possibilità ai ragazzi di proporre alternative razionali al menù vigente.
Si è avviata contestualmente con le scuole medie superiori la promozione di una "campagna educativa" per una giusta alimentazione, attraverso incontri con esperti per analizzare il legame esistente tra salute, forma fisica ed alimentazione e per la prevenzione ed il miglioramento della salute.
Inoltre, per ridurre gli sprechi e rendere il momento del pasto maggiormente "educativo" si è istituito in forma sperimentale con successo il servizio di self-service presso la Scuola Elementare di Via Nostra Signora della Scala;
- miglioramento del servizio di prenotazione dei pasti e di pagamento delle quote della ristorazione scolastica: è stato promosso ed avviato in via sperimentale presso la scuola materna e la scuola elementare del plesso scolastico di via Bonello un progetto di meccanizzazione e di informatizzazione per la prenotazione dei pasti, con pagamento anticipato da parte delle famiglie tramite tessera magnetica, utilizzata successivamente dal bambino per la prenotazione e il pagamento dell'effettivo pasto.
- Trasporto scolastico
Il Servizio di trasporto scolastico è gestito dal Comune di Chieri, in parte con mezzi e personale propri (3 autobus comunali), in parte affidato in gestione esterna a ditte specializzate nel settore, ed è utilizzato da molti studenti.
I tragitti del servizio dello scuolabus sono definiti tenendo presenti alcuni criteri quali la viabilità, gli orari scolastici, lo scorrimento del traffico, i tempi di percorrenza, la densità abitativa della zona e, come importante riferimento, l'edificio scolastico più vicino e più facilmente raggiungibile dalla linea dello scuolabus.
All'inizio di ogni anno scolastico, in riferimento alle richieste delle famiglie e del tempo-scuola, vengono ridefiniti i percorsi degli scuolabus, i tempi di percorrenza e gli orari di transito secondo un piano di trasporto scolastico che salvaguardi le esigenze del servizio e quelle che emergono dal territorio.
- Fornitura gratuita di testi scolastici e di borse di studio
Al fine di garantire, potenziare e qualificare il diritto allo studio, l'Amministrazione ha garantito la fornitura gratuita per i libri di testo della scuola elementare e provveduto all'assegnazione dei contributi per la fornitura dei libri di testo per le scuole medie e superiori e "Borse di studio" per le famiglie con bassi redditi.
- Assistenza ed integrazione scolastica delle persone portatrici di handicap
Nel mese di dicembre 2003 il Comune di Chieri ha siglato un Accordo di programma, con le Autonomie scolastiche territoriali, il Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese, l'ASL 8, la Provincia di Torino e la Provincia di Asti e i Comuni dell'area consortile, per l'integrazione scolastica degli studenti portatori di handicap. Con il documento sono definite le azioni che si assumono tutti gli enti per garantire e facilitare l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, promuovendo anche ogni possibile iniziativa atta a sensibilizzare l'opinione pubblica e a stimolare la crescita di una cultura aperta alle diversibilità.
Oggi i ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole chieresi sono circa 200, con un valore che nelle scuole superiori si è addirittura triplicato negli ultimi tre anni. Questi dati sono il segno tangibile del fatto che le scuole si stanno impegnando nell'integrazione attiva.
Il Comune garantisce inoltre il trasporto dei portatori di disabilità e l'assistenza specialistica in ogni ordine di scuola, attraverso l'intervento di agenzie esterne (Ditte di trasporto, Cooperative Sociali).
Nell'anno scolastico 2003-2004 l'assistenza specialistica sui portatori di handicap presenti nelle scuole cittadine è rivolta a 27 alunni.
- Estate ragazzi
L'organizzazione di Estate Ragazzi è sviluppata ogni anno con la finalità di garantire una "continuità dell'azione educativa" anche nel periodo di vacanza scolastica.
Le iniziative che vengono avviate ogni anno, con gestione diretta del Comune, sono:
- due centri diurni di Estate Ragazzi in Chieri: un centro per alunni delle scuole materne presso la scuola di Porta Garibaldi per circa 80/85 ragazzi ed un centro per le scuole elementari presso la struttura di Villa Brea per circa 80/85 ragazzi, comprendendo anche l'inserimento di ragazzi in situazione di disabilità, per il periodo 30 giugno-25 luglio.
- due centri marini per un centinaio i ragazzi delle scuole elementari e medie.
- scambi internazionali giovanili in fascia di età 15-17 anni con soggiorni in Paesi Europei, da metà luglio ai primi di agosto.
- collaborazione con gli oratori chieresi (a partire dal 2002), con la stipula di una convenzione tra il Comune di Chieri e l'ANSPI.
Nel 2003 le iniziative seguite direttamente dal Comune hanno contato 261 iscritti, mentre le attività in collaborazione con l’ANSPI ha contato 973 iscritti.
- Nel corso del 2003, è stato avviato il percorso di realizzazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi al fine di consentire una prima familiarizzazione dei ragazzi alla vita pubblica e politica, per favorire una sorta di apprendistato educativo alla cittadinanza, facendo della partecipazione sociale una delle vie per contenere il disagio, prevenire la devianza e valorizzare il significato della parola democrazia.
Obiettivo 4
Messa in sicurezza e razionalizzazione delle strutture di edilizia scolastica
Nel corso dei primi mesi dell'anno 2001 il Comune ha predisposto e quindi approvato un check-up sul patrimonio immobiliare scolastico esistente, esaminando tutti gli aspetti di igiene del lavoro, sicurezza e gestione dell'emergenza. Sulla base di tale esame è stata formulata una graduatoria degli interventi in termini di priorità. Dagli edifici con gravi carenze di sicurezza a quelli che richiedevano semplici manutenzioni ordinarie. Successivamente è stata avviata una programmazione dei lavori da eseguire, sulla base delle priorità acquisite.
Tali lavori hanno riguardato e riguardano manutenzione ordinaria (intonaco, mancorrenti, paraspigoli, ecc.), manutenzioni straordinarie (serramenti, piccole barriere architettoniche, elementi della centrale termica), interventi strutturati (realizzazione scale di emergenza, ristrutturazione dei servizi igienici, eliminazione di grandi barriere architettoniche, creazione di nuovi spogliatoi), adeguamento impianti elettrici e centrali termiche.
Gli interventi hanno interessato tutte le strutture scolastiche della città di competenza dell'Amministrazione.
Oltre a tali investimenti sono stati eseguiti interventi volti a migliorare la funzionalità e l'accoglienza degli asili e degli edifici scolastici:
Per il 2004 sono stati previsti 106.000,00 Euro per interventi di manutenzione in tutti gli edifici di valenza educativa-scolastica.
Obiettivo 5
Promozione della pratica sportiva
La promozione dello sport è realizzata tramite interventi ed iniziative che sollecitano alla pratica sportiva tutta la cittadinanza, in particolare i giovani, con specifica attenzione allo sviluppo dei benefici per la salute e della socialità.
La programmazione delle azioni di promozione sportiva si è articolata attraverso la partecipazione attiva di tutti gli operatori del settore: enti pubblici, scuole, società sportive, associazioni e gruppi.
Nel corso degli anni si sono sviluppate e realizzate attività di promozione sportiva attraverso un programma di ampia collaborazione con le scuole, le Associazioni no-profit, gli enti gestori dei vari impianti sportivi cittadini, privilegiando un lavoro di rete e con caratteristiche interdisciplinari.
Tra le iniziative che hanno assunto una connotazione "istituzionale" e permanente vanno ricordate:
-"Gioco Città", caratterizzata dallo svolgimento di varie discipline (pallavolo, atletica, corsa campestre, hit ball, basket) con l'adesione di circa 3.500 studenti provenienti da tutti gli istituti scolastici di Chieri e comuni limitrofi;
- Corsi di avviamento al nuoto per gli studenti delle scuole elementari e medie presso l'impianto natatorio di Via F.lli Fea (circa 500 alunni in media);
- Corsi acquaticità per i bambini che frequentano i servizi per l'infanzia (circa 45 bimbi in media);
- Corsi di ginnastica per adulti, settimanali ed in orario serale e pre-serale (circa130 in media).
Nel corso di questi anni, diversi sono stati gli interventi per la messa in sicurezza o il ripristino delle condizioni di migliore utilizzo delle strutture sportive:
Di particolare rilievo inoltre:
- realizzazione nuova palestra polifunzionale Quartiere Maddalene: l'intervento ha previsto la realizzazione di una palestra polifunzionale con spogliatoi e tribune per più di 1000 spettatori. Nell'immediato sarà prevalentemente utilizzata dalla Pallavolo Chieri, con la gestione della struttura attribuita all'omonima Società. Vengono riservate possibilità di utilizzo dell'impianto ad altre società sportive e alle Scuole del quartiere.
- realizzazione nuovo Centro Polifunzionale Sportivo (nuova Piscina e Palazzetto) in Regione San Silvestro: l'intervento ha come finalità un miglioramento radicale dell'offerta di fruizione delle attività sportive sul territorio chierese.
L'opera che verrà realizzata con la logica della concessione di gestione e realizzazione, e pertanto a costo zero per l'Amministrazione, eccetto l'acquisizione delle aree e le spese tecniche per una parte della progettazione, è oggi oggetto di procedure di gara.
L'impianto è destinato ad incrementare l'utenza di carattere familiare, sia per il nuoto, per il relax o per attività tipiche di palestra.
La presenza del servizio ristoro, sala riunioni, e terrazza fanno sì che il palazzetto si presenti come un luogo di ritrovo per utenti di tutte le età.
Il progetto prevede per la parte natatoria una vasca principale, una vasca per acquaticità-bimbi, acquagym, idromassaggio, una vasca acquaticità all'aperto con idroscivolo, spiaggia e solarium esterno su prato erboso. Il palazzetto invece avrà una superficie di mt. 45 x 25 con circa 1500 posti a sedere.
La ricchezza più preziosa di questo settore è sicuramente rappresentata dalle Associazioni sportive chieresi, impegnate nelle diverse discipline, dal calcio, alla pallavolo, alla ginnastica, al basket, al ciclismo, all'atletica, ecc, che svolgono un ruolo fondamentale nella nostra Città, in quanto aiutano a riscoprire il piacere dell'attività motoria, del gioco, dello stare insieme, di perseguire quello stato di salute fisico e mentale che è alla base di una personalità equilibrata, coinvolgendo un elevato numero di ragazzi e adulti.
L'azione del Comune è volta a valorizzare le società sportive locali dando loro in gestione gli impianti sportivi di proprietà comunale, sulla base di un nuovo Regolamento per l'uso e la gestione degli impianti sportivi comunali del 2001 e garantendo un supporto gestionale. In riferimento a quest'ultimo aspetto negli ultimi mesi del 2003 è stato organizzato un percorso di formazione rivolto ai dirigenti delle Associazioni per l'acquisizione di competenze nella gestione delle realtà sportive (management dello sport), della durata di 40 ore di lezione, in collaborazione con la S.U.I.S.M. (Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie dell'Università di Torino). A tale progetto hanno aderito ben 50 Associazioni Sportive.
E' inoltre in via di definizione una convenzione tra il Comune di Chieri e la S.U.I.S.M. per stabilire canali permanenti di comunicazione e formazione a favore delle realtà sportive locali.
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