Una cerniera tra l’area metropolitana e l’Astigiano
Il Comune di Chieri, uno dei principali comuni della provincia di Torino, si estende su di un territorio di 54 Kmq, interamente di natura collinare, ad un’altitudine di m. 305 sul livello del mare, in posizione sud-est rispetto al capoluogo metropolitano, con una popolazione di 33.533 abitanti al 31 dicembre 2003.
La Città di Chieri confina con i comuni di Andezeno, Riva presso Chieri, Cambiano, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Baldissero.
La Città è sempre stata il naturale punto di gravitazione e di riferimento per "il Chierese", un ambito territoriale che nel corso dei secoli e delle vicende storico-politiche, ha subito identificazioni diverse, a fronte dei 18 comuni che ancora oggi lo costituiscono.
Chieri è sede di importanti istituzioni quali:
- Azienda Sanitaria Locale N° 8
- Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese
- Consorzio Chierese per i Servizi
- INPS
- Ufficio delle Entrate
- Centro per l’impiego
- Giudice di Pace
- Difensore Civico
Chieri è fortemente interagente con l'area metropolitana torinese, con un ruolo "cerniera" tra l'area metropolitana di Torino e l'Astigiano, è raggiungibile attraverso importanti vie di comunicazione come:
- la Strada Regionale 10 Torino-Asti, che tramite i raccordi di Villanova e Santena la mettono in diretto collegamento con la Tangenziale esterna di Torino;
- la Strada Provinciale 122 di collegamento con Cambiano - Santena; la Strada Provinciale 125 di unione con Pecetto; la Strada Provinciale 128 di collegamento, attraverso la frazione Pessione, con Poirino e Carmagnola.
E' servita dai collegamenti ferroviari sulla direttrice Trofarello, Moncalieri e Torino con la Stazione nel centro città, e con la direttrice Torino - Asti - Alessandria attraverso la stazione di Pessione.
La linea sub urbana 30 del Gruppo Trasporti Torinesi garantisce il collegamento con Torino, con frequenze orarie nell'intero arco della giornata.
La popolazione
Sulla base del censimento 2001 della popolazione, i dati ISTAT indicano Chieri come il 251° comune per numero abitanti sugli 8.101 comuni italiani.
In soli 50 anni la popolazione della città si è più che duplicata.
Dal dettaglio della popolazione residente nell'ultimo quinquennio, che è passata da 32.954 unità nel 1999 a 33.533 unità nel 2003, si può notare che non ci sono state sostanziali trasformazioni sul totale della popolazione.
Il tasso di natalità, pari in media a + 0,92%, e il tasso di mortalità, corrispondente in media a -0,90%, si compensano l'uno con l'altro, ed anche il movimento migratorio è restato sostanzialmente invariato, con un incremento del 3% annuo di immigrati contro un decremento medio annuo del 2,9% di emigrati.
L’incidenza della popolazione femminile rimane in media del 52 %, contro il 48 % di quella maschile.
I settori economici e il livello occupazionale
E' soprattutto il commercio, con una radicata tradizione nell'ambito dei piccoli negozi, ma anche nell'ambulantato e nelle varie forme di intermediazione commerciale, ad esprimere la maggiore presenza di unità locali attive, pari ben al 28,2% del totale.
Seguono il settore delle costruzioni con il 17%, nonché l'industria e l'artigianato, che nonostante i processi di ristrutturazione in atto continuano ad esprimere un rilevante numero di attività. Nell'ambito di questo settore la tessitura si conferma come attività che ha legato la sua storia secolare e gloriosa a quella di Chieri, condizionandone costantemente gli aspetti economico-sociali e gli esiti insediativi.
Infine non va sottovalutato il ruolo che a Chieri continua ad esercitare l'agricoltura con le sue 293 attività che rappresentano quasi il 10% delle imprese complessive della città.
L'industria risulta essere il settore che con i suoi oltre 2.900 addetti fornisce il maggiore apporto occupazionale a Chieri (quasi il 42%), benché abbia attraversato momenti di criticità negli ultimi cinquant'anni.
Si pensi al ramo tessile, asse portante dell'industria locale, nel 1951 rappresentava il 60% di tutti i posti di lavoro presenti, mentre nel 1991 ne rappresentava solo più il 22%; rimane tuttavia una sua forte presenza molto radicata culturalmente.
Al settore industriale seguono il commercio con i suoi quasi 1450 addetti (circa 21%), i servizi di intermediazione immobiliare e di informatica con oltre 630 occupati (circa 9%) nonché il settore delle costruzioni con oltre 580 addetti (circa 8%).
Interessante rilevare come per le peculiarità delle sue imprese, l'agricoltura esprima in riferimento all'apporto occupazionale un ruolo molto più ridotto (poco più di 230 occupati - circa 3%) rispetto a quello delle unità lavorative insediate (10% del totale).