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IMBIANCHERIA DEL VAJRO
Oltre la porta Vajro, in mezzo a prati venne costruito il primo edificio della città destinato fin dalla nascita ad un uso legato alle lavorazioni tessili. La costruzione cinquecentesca era poco più che una semplice cascina lineare, circondata da ampi spazi utilizzati per stendere i panni ad asciugare al sole, dopo i bagni in acqua e cenere necessari per la sbiancatura. Nel 1924 cambia volto per il cambiamento delle lavorazioni al suo interno. A fianco delle grandi sale viene eretta una ciminiera, che completa il passaggio da un'immagine rurale a quella di piccolo opificio, in un momento di forte sviluppo dell'industria tessile, che ha punteggiato di ciminiere lo skyline della città, affiancandole a torri e campanili medievali. Il progetto di recupero, elaborato dagli architetti Barello, Ienna, Sudano, Tisi, ha ricevuto un contributo dell'Unione Europea per la sistemazione di siti industriali degradati effettuati da Enti pubblici, che ha permesso l'apertura del cantiere alla fine del 1996, fino alla sua conclusione nel gennaio del 1999. |