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LE BIENNALI
 
 
   
 
 
   
 
 
 

“Trame d’Autore” nasce nel 1998 come esposizione biennale di artists weavers, provenienti da tutto il mondo, che inviano una loro proposta di adesione secondo un preciso Regolamento, e le cui opere vengono quindi selezionate da una Giuria di esperti. All'evento viene abbinata, in contemporanea, una mostra monografica sull’opera specifica di un artista attraverso la cui ricerca sia possibile leggere ed approfondire uno tra i diversi percorsi della Fiber Art.
La sede della prima Biennale è Palazzo Opesso, mentre la monografica viene allestita nella Galleria Civica San Filippo.
Dalla seconda edizione, nel 2000, la Biennale trova nuovi sviluppi ed una calendarizzazione più ampia, che prevede negli anni dispari la presentazione della mostra “Incontri monografici d’artista” nelle sale di Palazzo Opesso, e, negli anni pari, la Biennale con sede all’Imbiancheria del Vajro. Palazzo Opesso ospita invece, durante la Biennale, i lavori dei progetti didattici realizzati nei vari ordini di scuole attraverso la collaborazione con gli studenti di artisti tutors.
Durante l'ultima edizione, svoltasi nel 2004, grazie alla collaborazione di alcuni imprenditori tessili, è stata data agli artisti la possibilità di realizzare un'opera con materiali prodotti dalle aziende cittadine, nell'ambito del progetto "Dialoghi sperimentali": L'industria chierese incontra l'artista". La mostra è stata richiesta dal prestigioso Textilmuseum di San Gallo in Svizzera, per l'esposizione nella propria sede durante l'estate 2005.

 
     
  LE SEDI  
 
 
IMBIANCHERIA DEL VAJRO

Oltre la porta Vajro, in mezzo a prati venne costruito il primo edificio della città destinato fin dalla nascita ad un uso legato alle lavorazioni tessili. La costruzione cinquecentesca era poco più che una semplice cascina lineare, circondata da ampi spazi utilizzati per stendere i panni ad asciugare al sole, dopo i bagni in acqua e cenere necessari per la sbiancatura. Nel 1924 cambia volto per il cambiamento delle lavorazioni al suo interno. A fianco delle grandi sale viene eretta una ciminiera, che completa il passaggio da un'immagine rurale a quella di piccolo opificio, in un momento di forte sviluppo dell'industria tessile, che ha punteggiato di ciminiere lo skyline della città, affiancandole a torri e campanili medievali. Il progetto di recupero, elaborato dagli architetti Barello, Ienna, Sudano, Tisi, ha ricevuto un contributo dell'Unione Europea per la sistemazione di siti industriali degradati effettuati da Enti pubblici, che ha permesso l'apertura del cantiere alla fine del 1996, fino alla sua conclusione nel gennaio del 1999.
 
 
PALAZZO OPESSO

Costruito nel sec. XIV il complesso appartenne ad una famiglia della aristocrazia locale: i Mercadillo. Durante un recente intervento, finalizzato alla creazione dell'attuale Galleria Civica, sono state rinvenute e restaurate tre bifore con cornice in cotto decorato che risalgono verosimilmente al sec. XV. Dopo la decadenza dei Mercadillo il palazzo divenne infine l'abitazione della famiglia Opesso, che ne mantenne la proprietà fino al sec. XVIII, quando il Comune di Chieri lo acquistò per adattarlo a carcere, funzione che mantenne fino al 1960. E' in corso un nuovo progetto di ristrutturazione finalizzato al suo recupero totale.
 
 
     
 

REGOLAMENTO DELLA 4^ EDIZIONE
Condizioni di partecipazione
Sono accettate le opere di artisti che utilizzano il medium tessile come strumento della loro espressione e ricerca artistica.
Le opere proposte devono presentare caratteristiche legate a materiali duttili alla tessitura (tradizionale o sperimentale) oppure a tecniche tessili diverse e miste. Non devono essere anteriori all’anno 2000.
Ogni opera, in sintonia con lo spirito della Fiber Art che vede l’artista inventore ed esecutore del proprio lavoro, dovrà essere unica (non seriale) e realizzata personalmente (con il telaio oppure off loom; non in manifattura nel caso degli arazzi). Sono accettati anche lavori di artisti che operano a più mani. In questo caso ogni artista che contribuisce alla realizzazione dell’opera, deve compilare una propria scheda di partecipazione.
La larghezza non dovrà superare i 2 metri.
Saranno accettate anche sculture tessili e installazioni, compatibilmente con lo spazio disponibile.
Non verranno accettate se incorniciate secondo i canoni tradizionali.

Ogni artista può proporre due opere facendo pervenire, entro il 15 settembre 2003, alla Biblioteca Civica “Nicolò Francone”, Via Vittorio Emanuele II, 1 - 10023 Chieri (To) Italia, la seguente documentazione:

1 La scheda di partecipazione allegata, debitamente compilata in tutte le sue parti. E’ importante indicare se le opere richiedono particolare condizioni ambientali e di conservazione e precisare se la data di nascita può essere pubblicata nel catalogo; in assenza di indicazioni la data sarà pubblicata.

2 Curriculum cosi composto:
Titolo di studio e città in cui è stato conseguito, master e specializzazioni.
Mostre personali, indicando sempre in sequenza: anno, titolo della mostra, luogo, città e paese.
Mostre collettive e premi pubblici, indicando sempre in sequenza anno, titolo della mostra, luogo, città e paese.
Opere in collezioni pubbliche (indicare ente o museo, luogo e paese).
Brevi note sulla propria ricerca indicando eventualmente l’utilizzo di particolari tecniche di tessitura, tintura, manipolazione ecc. Nel caso di tecniche specifiche (es. tintura shibori) indicare qualche informazione tecnica in proposito).
Eventuali, ma brevissimi, stralci critici.
Il curriculum dovrà essere essenziale (massimo 10 o 5 righe dattiloscritte) e redatto in italiano o in inglese.
L’organizzazione si riserva di utilizzare immagini, curriculum ed altre note estratte dal dossier dell’artista, in rapporto alle esigenze grafiche e contenutistiche del catalogo, del materiale informativo e pubblicitario.

3 Per ogni opera: una diapositiva a colori formato 24 x 36 dell’opera intera e una diapositiva, dello stesso formato, di un dettaglio dell’opera stessa. Le diapositive devono essere professionali, presentate in telaio di plastica senza parti in vetro. Su ognuna di esse vanno indicati nome e cognome dell’artista ed in alto a destra va segnato un pallino rosso o scritto “top”. Poiché la giuria opererà la sua selezione basandosi sulla proiezione di queste diapositive, è nell’interesse degli artisti che queste siano di buona qualità e offrano una vista chiara e dettagliata delle opere proposte.

4 Per ogni opera: 2 fotografie a colori (uguali) dell’opera (formato 13 x 18), sul retro delle quali dev’essere scritto autore, titolo, anno, tecnica e, ben indicate, la base e l’altezza. Non si accettano fotocopie.

5 Per ogni opera: un campione del materiale o del filato usato.

6 Una foto dell’artista da pubblicare eventualmente in catalogo (meglio se realizzata in studio e di buona qualità).

7 Una busta con l’indirizzo dell’artista che servirà per inviare la risposta sull’esito della selezione.

I dossier in cui la documentazione non è completa oppure contenenti materiale fotografico non conforme a quello richiesto o spediti dopo il termine del 15 settembre 2003 non verranno presi in considerazione.
I dossier con il materiale fotografico rimarranno negli archivi del Museo Tessile di Chieri anche se non selezionati nell’ambito della Biennale.

Sottoscrivendo la scheda di partecipazione, si autorizza l’organizzazione a diffondere i dati personali e a utilizzare il materiale fotografico per il catalogo e la stampa. Ci si impegna inoltre a mettere le opere proposte a disposizione per l’intero periodo della mostra.

La giuria
La selezione delle opere verrà fatta da una giuria qualificata, nominata dal Comune di Chieri. Le decisioni della Giuria saranno insindacabili. La composizione della Giuria sarà resa ufficiale all’inaugurazione della Biennale.
I risultati della selezione saranno comunicati agli artisti entro il 31 ottobre 2003.

L’allestimento della mostra
Agli organizzatori della Biennale spetta ogni scelta che riguardi l’allestimento della mostra nelle due sedi e lo spazio da riservare alle singole opere. Le opere devono essere inviate fornite di idonei dispositivi d’aggancio e accompagnate, eventualmente, da indicazioni che ne facilitino il corretto montaggio.

Il trasporto delle opere
Le spese di trasporto di andata e ritorno e l’assicurazione delle opere durante il viaggio sono a carico degli artisti. Le opere dovranno essere spedite in robusti imballaggi riutilizzabili che ne assicurino l’integrità.
Agli artisti selezionati verranno inviate le istruzione dettagliate riguardo a tempi e modalità della spedizione.
Poiché l’organizzazione non può assumersi la responsabilità di immagazzinare le opere né di prorogare l’assicurazione, quelle non ritirate al termine della mostra saranno rispedite agli artisti tramite il corriere che il destinatario stesso dovrà incaricare in tempo utile. Si precisa che non è possibile la restituzione tramite servizio postale, che non prevede per l’estero l’invio a spese del destinatario.

L’assicurazione
L’organizzazione della Biennale si fa carico dell’assicurazione delle opere dal momento del loro arrivo fino alla chiusura della mostra. Gli artisti sono pregati, nell’indicarne il valore sulla scheda di partecipazione, di tenere conto che una stima palesemente esagerata può portare all’esclusione di un’opera.

Catalogo, pieghevole e pubblicità
Saranno a carico dell’organizzazione della Biennale:
- la stampa di un catalogo a colori bilingue (italiano/inglese)
- la stampa di un pieghevole e delle locandine
- l’organizzazione dell’ufficio stampa
- gli striscioni pubblicitari e altre eventuali iniziative promozionali.

Calendario
- Termine ultimo per l’invio del dossier: 15 settembre 2003 (farà fede il timbro postale).
- I risultati della decisione della Giuria saranno resi noti entro il 31 ottobre 2003.
- Le opere dovranno pervenire alla Biblioteca Civica “Nicolò Francone”, Via Vittorio Emanuele II, 1 - 10023 Chieri (ltaly) entro il 30 gennaio 2004.
- L’inaugurazione della mostra è prevista entro la metà del mese di maggio 2004. La data precisa sarà comunicata in seguito.

“DIALOGHI SPERIMENTALI. L’INDUSTRIA CHIERESE INCONTRA L’ARTISTA”
Il progetto, in fase di elaborazione, prevede la possibilità di realizzare un’opera con materiali tessili prodotti dagli imprenditori chieresi. Gli artisti interessati dovranno mettersi in contatto con la Biblioteca per avere informazioni dettagliate sulle modalità di partecipazione. Trattandosi di un’iniziativa sperimentale, l’adesione, pur essendo libera, è limitata ai primi 20 artisti, che contatteranno l’organizzazione entro febbraio 2003 (farà fede la data del fax, e-mail o timbro postale). Dossier ed opera dovranno rispettare i tempi del calendario sopra indicato.

 
     
     
     
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