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LA COLLEZIONE CIVICA DI FIBER ART

Chieri ha il tessile nel sangue, anche ora che non si sentono più battere i telai e che le fabbriche, più poche purtroppo, si sono disperse nelle zone di periferia e nei paesi vicini. All’ombra delle ciminiere, che segnano ancora il paesaggio urbano, continua a vivere un patrimonio di conoscenze che ha pochi eguali”. Così scriveva Agostino Gay, allora assessore per le Risorse culturali di Chieri, presentando la prima Biennale Trame d’autore nel marzo del 1998, ultima di una serie di iniziative volte a valorizzare e a salvaguardare il patrimonio storico e culturale della città. Come per altri centri tessili — fra i quali Tilburg (Paesi Bassi), Delmenhorst (Germania), Boràs (Svezia) — la crisi è stata un’occasione per ripensare a forme diverse di sviluppo che rivalutassero, oltre a quello produttivo, anche altri valori, come quello della tutela del paesaggio urbano, della conservazione di una memoria storica, della diffusione della cultura tessile, della sensibilizzazione all’espressione artistica. In quest’ottica sono stati restaurati e rifunzionalizzati vecchi opifici non più attivi, aperti musei tessili, organizzati convegni, workshop e mostre sull’arte tessile, sia di carattere storico sia dedicate al design e alle sperimentazioni artistiche.
In alcuni casi quest’incontro con la FiberArt, per certi versi insolito ma certo stimolante, è stato un’occasione per formare delle collezioni specializzate che si sono via via ingrandite anche grazie alle donazioni degli artisti stessi. Donare un’opera per un artista è un po’ un modo per mantenere vivo il legame con la città che ha organizzato la manifestazione, e che per il suo lavoro rimane un punto di riferimento. Formando la collezione, esponendo le opere e pubblicando il catalogo, essa va infatti a riempire un vuoto lasciato dai musei d’arte contemporanea, che dedicano poca attenzione all’ arte tessile e raramente accolgono opere di FiberArt nelle loro raccolte, nonostante da oltre trent’anni varie biennali e triennali abbiano fatto conoscere questi artisti a un pubblico sempre più vasto, e che alcuni di essi abbiano ormai raggiunto fama internazionale. Alla base di questa scelta vi è senza dubbio la tradizionale distinzione fra arte e arte applicata e la scarsa considerazione in cui è tenuta quest’ultima che, per entrare nei musei, ha bisogno che i secoli la ricoprano di polvere.
Pur costituita per ora da un numero limitato di opere, la collezione chierese si pone dunque all’avanguardia, essendo probabilmente la prima collezione pubblica di arte tessile in Italia.

Così in un suo saggio inserito nel catalogo della 2^ Biennale (Torino, CELID, 2000) scriveva l’artista Martha Nieuwenhujis, che è stata ideatrice di “Trame d’Autore” e della Collezione Civica di Fiber Art.

Dalla prima opera, donata dalla stessa artista nel 1998, la Collezione ha superato ormai l'ottantina di lavori e rispecchia, nel suo insieme, le ultime tendenze della Fiber Art, nelle quali è possibile delineare le caratteristiche della ricerca contemporanea, ponendola in relazione con quella che è stata l'esperienza di oltre mezzo secolo di sperimentazione.

Il Comune di Chieri è particolarmente grato a tutti gli artisti che donando una loro opera costituiscono una testimonianza sempre più ricca di Fiber Art in una città che nel settore tessile ha consolidato un forte patrimonio culturale e sociale.

LA COLLEZIONE:
Sergio AGOSTI
AMBIGUITÀ DEL SEGNO
(1979) Ciclo delle pietre cucite. Pietra viva di Carniglia, lana con basamento in legno
base43,5x43,5x4,5 cm
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Sergio AGOSTI
CODICE CROMATICO: PROGETTO
(1978) Tecnica mista
100x100 cm
Antonietta AIROLDI
PAPILLON ONDULÉ
(1997) Tessitura a mano.
Lino, canapa, filo di carta
89X112 cm
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Antonietta AIROLDI
OMBRE FASTOSE
(2000) Arazzo-installazione. Tessitura con telaio a mano.Filo di nylon, fibra di canapa,bastoncini di paglia per interno dei sigari
1800x25 cm
Antonietta AIROLDI
CAMPO DORATO
(2000) Arazzo-installazione.Tessitura con telaio a mano.Pannello, lino, fibra di canapa,cotone, filo di carta
92x330 cm
Robert ALEAWOBU/Eva BASILE
PEARLS OF WISDOM IN KLIKOR / 2
(2003) Shared Art. Tessitura tradizionale ewe a strisce strette con telaio a strascico,fotografie scattate nel villaggio ewe di Klikor in Ghana. Filo di cotone, filo di rayon, fotografieShared
200×200×0,5 cm
Verônica ALKMIM FRANÇA
MIRROW
(2000) Abito-oggetto. Tecnicamista. Stringhe di gomma, ciniglia, ferro,chiodi, garza gessata,specchio, legno, fili di cotone, plastica, velluto
60x45x25 cm
Brigitte AMARGER
ÉCHANGE
(2003) Tecnica mista personale. Plexiglas e silver patinato con verniciatura blu, fili vari, microsfere di vetro riflettenti, pellicola, filo, pittura ad acrilico iridescente, pigmenti fosforescenti.
113x35,5 cm

Simonetta BATTOIA
ESISTENZA
(1997) Tecnica mista.
Seta, sciappe, perline
145x70 cm

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Silvia BECCARIA
CICLO “TURIN DANCING FOR AFRICA”SCUDO
(2007) Arte da indossare. Tessitura circolare a tela. Cotone, viscosa, gomma, manichino, carta da pacchi
120x50x30 cm
Heidi BEDENKNECHT DE FELICE
CANTO AL VENTO
(1996) Tessitura. Polipropilene, lurex, viscosa, rayon.
140x300 cm
Margareta BERGSTRAND
DOOR OF TIME
(1998) Tintura ikat, decolorazione su trama, ordito. Cotone, coloranti al tino, naftolo, candeggina
215x88x1 cm
Paola BESANA
KITE
(1994) Tessuto doppio
33x25x4 cm
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Paola BESANA
DIAGONALE 91
(1991) Tessuto lanciato a due blocchi con trame lanciate in fettucceprestampate. Ordito in cotone cablé in due colori, trame in linosottile e fettuccia di cotonestampata in quattro colori a freddo,in rotativa; barra di sostegno in anticorodal con ossidazioneanodica naturale a 20 micron; fissaggio a vapore a 100°
55x17 cm
Karin BINDER
SIGN FLAGS
(1998) Installazione. Tecnica personale.Tagli e luce in fibra non tessuta.
50x50 cm
Patricia BLACK
LA PRIMAVERA
(2002) Arte da indossare. Shibori. Organza di seta, filo metallico, filo da pesca.
130x130 cm
Lauren CAMP
SUNRISE
(2000) Quilt. Tintura a mano, sovrapposizione di tessuto, cucitura a macchina. Seta, cotone e altri tessuti, filo.
97x128 cm
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Leonilde CAMPORA
L'UOMO CHE VIENE DAL NORD
(2002) Tecnica mista. Struttura in ferro, fibre vegetali, plexiglas
180x40x40 cm
Teodolinda CAORLIN
SCIALLE
(1991) Arte da indossare. Opera composta da scialle e guanti. Gobelin, cotone, lurex.
280x60x50 cm
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Giustino CAPOSCIUTTI
FINESTRE INTERIORI
(1998) Acrilico sul rovescio di tela bandera de-tessuta
120x100 cm
Wanda CASARIL
MEZZANOTTE
(1992) Tecnica personale.
Cotone e carta
110x110 cm
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Mirella CHERCHI
SEGNO NEL VUOTO
(1999) Macrotessitura. Stoffa
200x120 cm
Jeanne-Marie COCHERIL
LA PRIMA DI UNA SERIE
(1996) Alto liccio, doppio ordito.
Lirette, cordone, legno, lana,
cotone, lino, ciniglia
125x20x6 cm
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Jeanne-Marie COCHERIL
VÉGÉTAL
(1987) Scultura. Alto liccio, tessitura doppia, mista e personale. Sisal, lana, seta, cotone.
140x225x45 cm
Restauro a cura di /Restored by Silvia Beccaria

Mario COSTANTINI
CAOS-ORDINE
(2003) Off loom, lana, filo diseta su supporto metallico.Lana nera, filo di seta bianco
Ciascun pannello 137x94x1 cm

Marina Costantino, Cinzia TARALLO
A COLAZIONE DA…
(2000) Installazione. Shared Art. Feltro a mano. Lana cardata, tessuti in pezzi.
Opera composta da 1 tovaglia 100×48 cm 1 ciotola grande ø 22×7 cm 2 ciotole medie ø 20×4 cm 2 ciotole piccole ø 12×4 cm 2 bicchieri ø 10×8 cm 2 cucchiai, 2 forchette, 2 coltelli, ciascuno 21 cm
Helvecia (kela) CREMASCHI
SERIE ALI DELL'ANGELO
La caduta (Parte I)
(2000) Scultura tessuta, tecnica
personale. Carta, foglie d’argento
30x68x38 cm
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Joanna CRONE
BREAK
(2001) Abito-oggetto. Cucito, tagliato, modellato. Filo di ferro, tessuto per calze
155x78x32 cm
Meike DALAL-LAURENSON
BALL CONCOCTION
(2000) Arte da indossare. Feltro plasmato e cucito a mano su palline da golf. Lana merino, filo mohair, nastrodi viscosa, tela rigida, filo da modista, nastro per cappelli, cinture
8x25x25 cm
Elyse DE LAFONTAINE
MOTS CROISÉS
(2005) Installazione.Tessitura a mano. Piume, filo di cotone,plexiglas.
73x148x1,5 cm
Katharina DELLA CHIESA
ONDE
(2000) Cucito. Poliammide, viscosa
134x77 cm
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Marie-Noëlle FONTAN
GRAINES DU BRÉSIL
(1999) Tessitura. Fili di lino e semi
71x59x3 cm
Marie-Noëlle FONTAN
VOILE DE LUNE
(2000) Installazione. Tessitura. Cotone, semi di lunaria
203x49 cm

Claude e Andrée FROSSARD
TRACES ET SIGNES
(1998) Arazzo. Shared Art. Tessitura ad alto liccio, impronte. Carta di giornale, lino, pittura
100x100x3 cm
Valeria FUSETTI
SENTIERI DELLASAVANA. OMAGGIO ALL’AFRICA
(2003) Macchina perforatrice, trapunto a macchina - trapunto a macchina
170x118x1 cm
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Lucia GATTI
FATA DEI BOSCHI
(2003) Abito-oggetto. Intreccio, uncinetto. Filo di lana, filo di metallo, ramoscelli di viti vergini e uva fragola
180x90x100 cm
Luciano GHERSI
Scultura spontanea o spinosa, questione del tappeto
(1985) Pura tessitura. Ordito in lana sarda per tappeti, trama in filo spinato zincato
70x50x50 cm
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Siri GJESDAL
OLD BOAT
(2002) Tessitura in rilievo, cucitura. Vecchia tela da vela, lino, lana
52x220x3 cm
Sara HAMMARBERG
WHITE TEXTILE RELIEF
(2000) Cucito e ricamo. Lino, carta
61x45x15 cm
Sugane HARA
HER TRAGEDYHAS A VALUETO CONSUME
(2003) Soft sculpture. Cucitoa macchina, bruciature. Rayon, organza, filo di seta
195x90x40 cm
Ane HENRIKSEN
BEACHED
(1996) Tessitura a telaio a licci. Lino, carta impermeabile tagliata, colorata con acrilico
140x196x2 cm
Nanna HERTOFT
GREEN CAMBIUM I
(1994) Arazzo. Tecnica mista. Lana, lino filato a mano, tinture vegetali (indaco e lichene), cotone, filato kasuri (Giappone)
232x180 cm
Dorthe Herup
BRÜSSEL TRIPTYCON
(2001) Tecnica mista, tessitura, tintura lkat. Fili di nylon.
150x150x3 cm
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Silvia Heyden
ONE FOR TWO 1
(1996) Arazzo, telaio a mano.
Lino, lana
128x122 cm
Sue HILEY HARRIS
INDIGO VESSELS
(2002) Tessitura a mano. Tintura all’indaco. Lino, fili di rame, legno, seta.
Installazione composta da cinqueelementi, ciascuno
195x20x20 cm
Marussia KALIMEROVA
DRAGANOVA
MASCHERA III CICLO
(1992) Arazzo in rilievo. Alto liccio, tecnica personale.
90x115 cm
Akiko KOTANI
POLLEN IN WINTER #1, #2, #3, #4
(2001) Installazione. Cucito in seta su tre veli di organza. Seta, organza di seta
4 pannelli, ciascuno 114x114 cm

Chantal KÜNG
ERRANCES
(2003) Merletto a tombolo, tecnica personale.Colla a caldo, filo metallico, plexiglas
66x78x4,5 cm
La CANTRA
OLTRE LA RETE
(2003) Opera collettiva. Tecnica mista. Materiali tessili chieresi. Rafia, passamaneria, rete metallica
190x85x38 cm
Agneta B. LIND
BABYLON I
(2003) Tecnica mista. Materiali tessili chieresi
104x25x25 cm
Agneta B. LIND
BABYLON II
(2003) Tecnica mista. Materiali tessili chieresi
86x25x25 cm
Shao-ji LIANG
LIFE
(2001) Tecnica personale. Bozzoli di baco da seta, seta
138x68x20 cm
Esther LLONA DE LA PUENTE
CUADRADO INDÓMITO
(1998) Tecnica personale. Tessuto di lana, fibra acrilica, lana e bacchette metalliche
52x67x50 cm
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Nando LURASCHI
SUDARIO
(2001) Abito-oggetto. Tecnica mista, vetro termofuso con inclusioni. Vetro, iuta, rame, silicio
100x70x2 cm
Federica LUZZI
ROSSO N. 2
(1999) Legno scolpito. Legno di padauk, sisal
80x42x20 cm
Renate MAAK
STRUCTURE OF THOUGHTS
(2000) Installazione. Struttura annodata. Filo di ferro rivestito di carta
200x200x200 cm
Mirela MARINESCU
WINDOW
(2003) Tecnica personale, ricamo. Fili di cotone, fili di seta, fogli di plastica trasparente
115x45 cm
Cherilyn MARTIN
WALLS 5 (THAT EVER ELUSIVE MASTERPIECE)
(2003) Quilt. Cucito a macchina, annodatura a mano, pittura, stampigliatura. Lamine di metallo, carta di seta, pittura acrilica, pittura metallizzata, filo metallico da cucito
120x115x0,25 cm
Susan Barrett MERRILL
SINGING INTO THE WIND
(2001) Filatura e tessitura a mano, tintura vegetale, unione dei fili di trama. Feltro, lana, lino, struttura in ferro
56x69x31 cm
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Augusta Moletto Zucchi
OMAGGIO A MARILYN
(1998) Arazzo. Lana e seta
43x48 cm
Gina MORANDINI
… OSCURO CONTRO LA SOGLIA CHIARA
(2002) Manipolazione del feltro su garza di cotone. Lana in fiocco, garza di cotone, tessuto industriale
200x155 cm
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Cecilia Natale
COLLETTO DELLA REGINA
(2000) Intreccio off-loom
Rete metallica plastificata, retina in nylon autoadesiva per edilizia, gomma, carta
100x130x20
Martha NIEUWENHUIJS
FOLLA
(1996) Arazzo, tecnica mista
110x197 cm
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Martha NIEUWENHUIJS
L’ESODO
(1999) Arazzo. Tecnica mista. Filati e tele di cotone, lino, canapa, lana, seta
136x197 cm
Martha NIEUWENHUIJS
IL RITORNO II
(2003) Arazzo. Tecnica mista. Filati vari, tessuto, rete in fibra di vetro
180x110 cm
Erny PIRET-HEUERTZ
COLD IMPRESSION
(2003) Intreccio, assemblaggio.Materiali tessili chieresi.Passamaneria, fili metallici,tessuto di nylon
170x75x5 cm
Lydia PREDOMINATO
AVREMO ANCORA GLI ALBERI?
(2002) Installazione composta da scultura e VHS. Tecnica personale, videoregistrazione. Filo di ferro, gommapiuma, fili di lana, cotone, seta, viscosa, acrilico,corda, plexiglas
250x150x100 cm
Esther RAMSEIER
AMMONITE BANDERA
(2003) Tecnica personale. Tessuto bandera, passamaneria
20x60x50 cm
Dialoghi Sperimentali
Rosmarie REBER
KIMONOLOGUE
(2005) Abito-oggetto. Tessuto bruciato. Rame, seta
150x120x10 cm
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Luisella Rolle
PIRAMI-DNA: IL FILO DELLA VITA
(1999) Intreccio polimaterico, macrotessitura, assemblage. Rame, argento, ottone, gomma, filati di lino e canapa
50x60 cm
Gulla RØNNOW LARSEN
CROCE I
(2000) Arazzo. Armatura diagonale, tela. Vecchi cerchi ossidati, filo di ferro, filo di lino catramato, cera
80x80 cm
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Daniele Rossi
RAGNÀ
(1997) Installazione. Polipropilene intrecciato, bianco
500x600x300 cm
Valeria Scuteri
CAMMINAR FACENDO
(2004-2005) Scultura-installazione tessile composta da stivaletto e guanti.
Stivaletto: scultura. Tessitura a telaio, libero intreccio. Filo di ferro, filo di rame 22×21×10 cm
Guanti rossi: scultura da indossare. Uncinetto, libero intreccio, manipolazione. Fili di ferro fili di rame, 21×12×5 cm
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Maria Luisa Sponga
CAMPI CROMATICI 3
(1996) Assemblage con cuciture libere a macchina con filo trasparente. Garze, tela, ovatta, fiocchi di lana tinta con tinture naturali, filo di rame, sisal, tessuti e filati manipolati
105x220 cm
Maria Luisa Sponga
K-2004
(2004) Abito-oggetto. Assemblage di materiali su tre strati con cuciturelibere a macchina con filo trasparente. Satin nero, shantung,garze, maglia d’acciaio, cellophane, filati e tessuti manipolati, nastro alcantara
120x150 cm

Valentina STEFANESCU
UNDECIPHERABLE
(2001) Arazzo. Tecnica personale. Metallo, cotone
100x80 cm
Helle Rude TROLLE
PERSPECTIVE
(2002) Tre pannelli tessuti su telaio digitale a filo singolo. Scultura in rafia, lino, rafia rivestita di carta
Opera intera 108×96×2 cm
Ogni arazzo 36×96×3 cm
Scultura 34×30×14 cm
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Zabu Wahlen
BARBELÉ DORÉ
(1997) Arazzo.
Lino, cotone, filo spinato
92x22 cm
Carol WESTFALL
ANTHRAX
(2003) L’opera è parte della trilogia “Anthrax-Pox-Aids”.Jacquard realizzato con telaio digitale. Cotone, trama in poliestere
117,48×35,56×1,27 cm
Roberto ZANELLO
UNA STORIA FINITA
(1998) Libro d’artista. Ossidazioni. Stoffa di cotone, filo di lino
23×38×2 cm
Sabine ZEILER
FIRST LOVE
(2003) Shibori. Chiffon di seta, organza,alluminio, rame, fili
73x80x5 cm
 
     
     
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