GLI EX LIBRIS
Parallelamente alle acqueforti degli allievi del Laboratorio di Gianni Demo, Palazzo Opesso ospita un’esposizione di Ex Libris appartenenti al chierese Nicola Carlone, da anni collezionista ed appassionato cultore dell’arte incisoria.
In mostra sono presenti puntesecche, acquetinte, maniere nere ed acqueforti ispirate al tema del gioco provenienti da tutto il mondo.
Gli Ex Libris, cioè i “foglietti da libro”, piccola grafica nata originariamente per essere incollata sul foglio di guardia dei volumi come contrassegno di proprietà divenuta poi una passione per raffi nati amatori, sono l’argomento monografico del secondo itinerario della mostra, che qui affascina per la suggestione del tema sviluppato. Intitolata “I cerchi del destino - l’Ex Libris mescola la propria storia alle carte da gioco, l’avventura dell’uomo si svela attraverso i tarocchi”, presenta l’opera di incisori contemporanei russi, slovacchi e italiani che per sviluppare il magico argomento tanto amato dai collezionisti, impiegano l’acquaforte, la maniera nera, la xilografi a, l’acquatinta e la punta secca.
Tra virtuosismi tecnici e fantasia si dipanano così, in 50 fogli, immagini di arcani e scene divinatorie, iconografi e misteriose e giocatori di carte, mescolando alchemicamente realtà e leggenda, tradizione ed esoterismo.
Le firme sono quelle di Udovicenko, Vereschagin, Batakov, Nozdrin, Pugachevsky (padre e fi glio), Bekker, Gavrichkov, Hrapov, Knap, Fingestein, Rovegno e Vanetti.
Una galleria di pagine per confondersi e fantasticare tra esercizio tecnico e di pensiero, leggenda e storia, bellezza e inquietudine dell’anima.