Ormai diventata tradizione l’incisione a Chieri non fa più notizia: e questa è una buona notizia. Significa che da fenomeno passeggero, da moda del momento, si è trasformata in una modalità acquisita di espressione artistica.
Significa che quella di Gianni Demo è stata una buona semina.
Ormai, infatti, è una constatazione che a Chieri abbondino i cultori della tecnica incisoria, con non pochi artisti che sfi orano l’eccellenza.
E’ tutto qui il senso di questa collettiva.
In occasione della Triennale di Incisione, organizzata dalla Città di Chieri, in collaborazione con l’Associazione Piemontese Arte, l’iniziativa del Quadrato di proporre in un unico ambiente le opere dei Chieresi assume un valore tutto particolare contribuendo a segnare una più marcata centralità regionale alla nostra manifestazione.
All’Associazione Il Quadrato ed al compianto Gianni Demo che ne fu l’anima artistica vada ancora una volta il ringraziamento dell’Amministrazione per l’opera costante svolta nella Città.
Con i più ammirati complimenti per tutti gli artisti presenti in mostra.
Il Sindaco di Chieri
Agostino Gay
Nel corso di vent’anni di attività, la Galleria Il Quadrato si è rivelata punto di riferimento e di aggregazione in un periodo significativo e determinante per quanto riguarda il rapporto tra l’incisione e la città di Chieri, passando attraverso le conoscenze e le opere di Gianni Demo.
La casualità degli accadimenti che governano lo scorrere del tempo ha voluto la presenza di Demo nella nostra città, con conseguente coinvolgimento di fatti, azioni e personaggi che hanno dato un’impronta determinante nello specifico settore dell’incisione. Storie di incontri e “scontri” tra artisti che interagiscono e si intrecciano fino a formare un nucleo compatto e costruttivo, un crogiuolo di idee.
Una testimonianza di questi eventi è rappresentata dall’amicizia nata tra Gianni Demo e Gianfranco
Ferroni nel 1990, anno in cui la galleria ospitò con molto orgoglio una personale del grande artista livornese.
Con rispetto e ammirazione reciproca, i due artisti hanno trovato un proficuo punto di incontro, confrontando le loro posizioni artistiche nell’ambito della nuova figurazione: confronto che è sfociato per Demo nella realizzazione, nel 2001, della sua ultima incisione “Omaggio a...”, dedicata a Ferroni.
Per quelle imperscrutabili vie del destino, Ferroni non poté vedere l’incisione dell’amico, avendolo preceduto di poco in un’altra vita.