40.000 volumi catalogati e
periodicamente incrementati attraverso acquisizioni
e donazioni.
15.000 libri fondo antico nella Sala Francone
(in corso di catalogazione). Catalogo
consultabile su internet
Periodici
10 quotidiani e oltre 30 riviste settimanali
e mensili in consultazione. (Titoli
disponibili)
Servizi
multimediali
25 postazioni internet
4 postazioni per
l’ascolto musica e visione DVD
Iscrizione
Per iscriversi alla
Biblioteca basta presentare un documento di
identità.
I ragazzi fino a 15 anni possono iscriversi
con l’autorizzazione di un genitore.
Prestito
e consultazione
Il prestito e la consultazione
sono liberi e gratuiti. Ad ogni lettore iscritto
alla Biblioteca possono essere prestati 3
volumi per volta.
Il prestito dura 21 giorni e può essere
rinnovato anche per telefono qualora non vi
siano prenotazioni sul libro.
Sono esclusi dal prestito:
enciclopedie, dizionari, opere di consultazione,
volumi con data di pubblicazione anteriore
al 1945, volumi rari e di pregio.
Chieri
è una città di circa 33.000 abitanti
dell’area metropolitana di Torino, da cui
dista una quindicina di km. Di origine romana, libero
Comune ed importante centro commerciale, con un’importante
tradizione tessile fin dal medioevo, possiede un
ricco patrimonio di edifici religiosi e civili,
esempi mirabili del gotico e del barocco.
Nell’area dell’ex-cotonificio Felice
Tabasso, in via Vittorio Emanuele II, acquistato
dall’Amministrazione Comunale, è
in fase di realizzazione un centro di servizi
culturali inserito nel contesto urbano. Il primo
nucleo di questo centro nasce con il trasferimento,
la riorganizzazione e lo sviluppo della Biblioteca
Civica “Nicolò e Paola Francone”
e dell’Archivio Storico. Dal 1° ottobre
2001 questi servizi erano già stati aperti
al pubblico all’interno dell’area,
in una sede provvisoria costituita da alcuni locali
ristrutturati in modo essenziale per consentire
il trasloco di Biblioteca ed Archivio dal Palazzo
Gaidano, dove saranno attivati laboratori ed uffici
dell’ASL 8. A questo nucleo di Biblioteca
ed Archivio si collegheranno un costituendo Museo
di storia cittadina, il Museo della Tessitura,
un Auditorium polifunzionale per spettacoli e
manifestazioni artistiche e ricreative.
La Biblioteca che ci si è proposti di
realizzare, assume come riferimento modelli “alti”,
ripensati e correlati ai bisogni ed alle risorse
della città. Nasce come un open space,
flessibile e duttile alla dinamica delle nuove
esigenze che matureranno in futuro. Vuole essere
un servizio rivolto a tutti i cittadini, pur mantenendo
come obiettivo prioritario la scuola ed i giovani,
cercando di vivere il più possibile ad
orario continuato, da mattina a sera, come centro
culturale permanente, dove studio e divertimento
si possano intersecare ed integrare. I lavori
per la ristrutturazione della nuova sede, avviati
nell’estate 2002, si sono conclusi a settembre
2004, con inaugurazione del servizio al pubblico
ad ottobre 2004.
L’incarico di progettazione per la ristrutturazione
dell’edificio e per l’arredamento,
è stato affidato all’arch. Gianfranco
Franchini, di Genova, esperto in biblioteche,
che ha rinnovato tutti gli arredi con criteri
di funzionalità, considerando di primaria
importanza caratterizzare l’allestimento
interno della Biblioteca con manufatti integrati
con lo stile “anni 50” tipico dell’ex-cotonificio
Tabasso.
L’Ufficio Accoglienza, all’ingresso,
costituisce il primo impatto dell’utente
con il servizio e dispone di banco informazioni,
restituzione dei libri e postazioni multimediali.
Quindi vari uffici ospitano la direzione, il servizio
catalogazione, il Servizio Attività Culturali.
Una saletta dotata di una ventina di posti a sedere
è destinata per attività di Laboratorio
di lettura per la scuola superiore.
In un apposito magazzino si conservano i numeri
arretrati di periodici ed i testi con bassa frequenza
di prestito delle varie Sezioni.
Nella Sezione Ragazzi si è proseguito
sulla strada già intrapresa con buoni risultati,
“allungando” la Sezione in relazione
alla riforma dei cicli scolastici e per coprire
le diverse esigenze nella formazione del lettore,
dal “nido” al termine dell’obbligo.
Un angolo ad emiciclo, affacciato sul giardino,
appositamente arredato (moquette, cuscinoni e
scaffali bassi), è riservato alla prima
infanzia con giochi e giocattoli come prelettura
e libri da manipolare. Accanto, in open space,
si trovano una saletta con quaranta posti per
i piccoli (scuola materna) ed una sala lettura
(scuola dell’obbligo) con una trenta posti
a sedere. Dall’area Accoglienza si accede
alla sala per il Laboratorio di lettura, con una
ventina di posti, ed alla saletta per proiezioni,
con un proprio scaffale di psicologia, pedagogia,
didattica per gli educatori.
La nuova Sezione Adulti, con oltre novanta posti
di lettura, è in open space con aree delimitate
dalla disposizione degli scaffali, pensate anche
come zona di ospitalità per i numerosi
studenti che cercano semplicemente in biblioteca
uno spazio tranquillo in cui studiare con i propri
libri. In posizione più appartata prosegue
un altra area delle postazioni multimediali. Nell’emeroteca
tavoli e poltroncine consentono una comoda lettura
periodici. Qui è anche collocata l’area
di ascolto musica con una dozzina di postazioni.
La Sezione Storica e di Conservazione, realizzata
nel 1979 con l’apertura della Biblioteca
in Palazzo Gaidano, già scorporata fin
dal 2002, ha dato origine alla Sezione Storia
Locale, dove sono raccolti un migliaio tra libri
e tesi di laurea e volumi con la raccolta di periodici.
Al professor Giovanni Tesio, docente dell’Università
di Torino, è stato affidato l’incarico
di delineare identità e finalità
di questa Sezione, con un progetto di riordino
del patrimonio bibliografico e di sviluppo attraverso
acquisti di libri ed organizzazione di iniziative
per promuovere lo studio della storia e cultura
del Piemonte, in linea anche con la politica dell’Amministrazione
Comunale di promozione turistica. La Sezione è
collocata in area attigua all’Archivio Storico
per tipologia di finalità ed utilizzo.
Il patrimonio più antico, raccolto da
Nicolò Francone, nucleo originario della
Biblioteca da lui fondata nel 1888, viene conservato
in un locale attiguo alla Sezione Adulti. La cosiddetta
“Sala Francone”, con i suoi scaffali
a vetri e mobili d’epoca, costituisce dunque
la memoria storica e la rappresentazione, anche
scenografica, di quella che fu una biblioteca
popolare pensata da un giovane intellettuale di
studi classici e formazione cattolica liberale
in un piccolo centro di provincia dell’Italia
tra fine dell’Ottocento ed inizio Novecento.
La Sala Conferenze, collocata in un’area
autonoma, consente di ospitare 120 persone per
organizzazione di momenti culturali, per presentazione
di autori e libri, dibattiti e seminari curati
da Biblioteca, Archivio, Associazioni, ecc.
L’Archivio Storico, ragguardevole soprattutto
per i preziosi documenti medievali, si articola
in sala consultazione, sala di conservazione per
i documenti più antichi ed un magazzino
per l’archivio di deposito. Attigua all’Archivio,
in uno spazio integrato ad esso, si colloca, come
già detto, la Sezione Storia Locale della
Biblioteca. Nel complesso sono disponibili una
trentina di posti a sedere.
La catalogazione del patrimonio bibliografico
viene effettuata secondo le procedure SBN. L’inserimento
dei titoli della Sala Francone inizierà
nell’inverno 2005 e costituirà certo
fonte di ritrovamenti inaspettati ed un arricchimento
dell’indice nazionale del Sistema Bibliotecario
Nazionale a sicuro beneficio degli utenti della
rete.
Le postazioni multimediali per il pubblico sono
distribuite tra l’area di accoglienza e
le varie Sezioni, con alcuni computer riservati
per la consultazione del catalogo o brevi interrogazioni
su Internet. Per l’utilizzo delle postazioni
multimediali sono stati riservati alcuni articoli
del nuovo Regolamento.
Nella zona uffici è attivo il Punto rete
del Consorzio Servizi Socio Assistenziali del
Chierese. Fin dall’apertura al pubblico
della Biblioteca nella sede provvisoria all’area
Tabasso, nel 2001, a seguito di regolare convenzione
con il Comune di Chieri per l’utilizzo dei
locali, un gruppo di giovani diversabili con alcuni
educatori collabora attivamente in varie attività
di Biblioteca, Archivio e Servizio Cultura con
gestione di incarichi specifici e realizza “magie
di carta” nel laboratorio di legatoria.
Le esperienze di integrazione proseguono nel nuovo
spazio, arredato dall’arch. Franchini con
gli stessi criteri applicati al resto dell’edificio.
Al piano terreno della palazzina che ospita la
Biblioteca è in fase di allestimento il
cosiddetto Caffè Letterario, con funzioni
di bar tradizionale, Internet point, libreria,
luogo di incontri culturali ed artistici in correlazione
con l’attività della Biblioteca:
una sperimentazione di integrazione tra modi diversi
di concepire il tempo libero, uno spazio polifunzionale,
partendo dalla centralità del bene-libro.
La Società che ha ottenuto dal Comune la
concessione dei locali a seguito di pubblica selezione,
ha dato al Caffè il nome di Pickwick, richiamandosi
ai circoli letterari inglesi ed in particolare
a Charles Dickens.