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  Cultura e Turismo > Musei > Mostra Archeologica "Chieri. Archeologia di una città nata da se stessa"
 
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Punto elenco Mostra Archeologica "Chieri. Archeologia di una città nata da se stessa"
   
   
   
   

Lo scorso 18 aprile 2009, nella giornata inaugurale dell’XI Settimana della Cultura, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per sottolineare la ricchezza del patrimonio culturale e la forza vitale della cultura italiana come indice di identità nazionale, fattore di competitività e crescita per il paese, è stata presentata la mostra temporanea “Chieri. Archeologia di una città nata da se stessa”, una rassegna di reperti dall’età romana al basso medioevo ritrovati negli scavi archeologici condotti in città. La mostra allestita con il contributo della Regione Piemonte negli spazi restaurati del seminterrato del Palazzo Comunale di Chieri trae oggi spunto dalle numerose indagini archeologiche portate avanti negli ultimi venti anni, a seguito di lavori di ristrutturazione edilizia o di più importanti interventi legati alle infrastrutture urbane. Lo scopo è una riflessione e un’analisi della storia di Chieri e del territorio circostante che vedrà il suo compimento nell’allestimento del settore archeologico del futuro museo del territorio previsto nell’area dell’ex manifattura Tabasso.

Sala Archeologica 2Gli scavi archeologici presentati in mostra ed i restauri dei materiali esposti sono stati diretti da Federico Barello, Gabriella Pantò, Emanuela Zanda della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte – Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.

L’allestimento presenta tre nuclei tematici – afferma Ada Gabucci conservatrice della mostra: le merci ed i commerci in epoca romana rappresentati dall’esposizione di anfore; il mondo dei morti figurato da corredi funebri; le fornaci del medioevo delineate dalle produzioni ceramiche locali.

Roberto Nivolo e Sonia Bigando hanno progettato l’allestimento e seguito la direzione lavori. La prima sala ospita la ricostruzione dello scavo di un banco di anfore, realizzato da Società Case Manolino.

Sala Archeologica 3Le anfore recuperate sono state ritrovate a Chieri in diversi periodi: nel 1960, grazie ad un intervento operato dal gruppo scout di Chieri; nel 1983 erano stati rinvenuti dei banchi di anfore utilizzate come drenaggio, probabilmente per il consolidamento del terreno lungo le sponde del rio Tepice; nel 1993 in via Tana, arrivate a Chieri, probabilmente nel corso del I secolo d. C.
Di particolare interesse è il rinvenimento di almeno un esemplare di anfora utilizzata probabilmente per il trasporto dell’allume, materia prima indispensabile per la produzione di medicinali antiemorragici, ma anche per la tintura delle stoffe.

La seconda sala permette di comprendere le cerimonie che accompagnavano il morto nel suo ultimo viaggio ed il rito della sepoltura. Un primo tratto della necropoli che doveva fiancheggiare la via in uscita da Chieri in direzione sud ovest venne alla luce nel 1960 durante i lavori di sterro per le fondazioni di un nuovo edificio tra viale Cappuccini e viale Fasano. Nel 1993 è emerso in un lotto di terreno adiacente a quello dei rinvenimenti del 1960, un nuovo consistente nucleo di sepolture.

Le indagini archeologiche hanno portato alla luce 47 tombe con corredo, che in diversi casi sono risultati frammenti non databili. In tre corredi erano presenti probabilmente delle cassettine di legno, utilizzate forse come contenitori delle ceneri. Molto interessante il caso della tomba 35, il cui corredo è costituito da ben 19 oggetti, molti dei quali esposti: tre lucerne con disco figurato; due balsamari; tre bottigliette in vetro soffiato; cinque coppette carenate……

Le esplorazioni archeologiche condotte a Chieri consentono di definire le caratteristiche delle ceramiche in uso dalla fine del secolo XII, quando lo sviluppo economico e l’espansione urbanistica della città portano alla nascita di manifatture artigianali. Vengono presentati in mostra esemplari di ceramica invetriata, ingobbiata e smaltata.

Per valorizzare i reperti esposti e divulgare la loro conoscenza, la città di Chieri ha instaurato un rapporto di collaborazione cin il Munlab di Cambiano – Ecomuseo regionale dell’argilla, che ha realizzato particolari oggetti ricordo ispirati ad antiche produzioni locali.

Mostra Archeologica Chieri
c/o Municipio di Chieri
Via Palazzo di Città, 10
Per prenotazione: Servizio Valorizzazione del Territorio
tel. 011 9428 408

   
     
 
     
     
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