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  Cultura e Turismo > Musei > Museo del Tessile
 
    Museo del Tessile
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    “Nell’ex monastero di Santa Chiara, già opificio Levi, è ospitato il primo nucleo della raccolta di oggetti dell’attività tessile chierese: oggetti utilizzati per un’attività prevalentemente manuale e strettamente collegata al lavoro agricolo, come gli attrezzi usati per la coltivazione del gualdo, per la tintura in azzurro delle pezze, per la bachicoltura, per la filatura e tessitura di cotone. Una prima ricostruzione e la successiva parziale raccolta hanno permesso di avviare alla conservazione ma soprattutto alla rifunzionalizzazione a scopo didattico, alcuni tipi di macchine particolarmente interessanti….”
   
   
   
   
   

L’attività del tessile è per Chieri una tradizione autentica sempre presente nella storia della città, che ha contribuito a caratterizzare negli aspetti economici, sociali e negli esiti insediativi. Si sviluppò per tutto il XV secolo e si consolidò con la costituzione dell’Università di Fustagno nel 1482. La produzione del fustagno caratterizzò fino al XVI secolo l’orientamento dei tessitori e dei mercanti chieresi. Successivamente si vennero affermando la coltivazione e la lavorazione della canapa e del lino, l’allevamento dei bachi da seta e la lavorazione del filo di seta. Nell’Ottocento prevalse la lavorazione del cotone e si ebbe, con l’introduzione del telaio Jacquart una rinascita economica legata a questo settore. L’industria tessile chierese è tuttora all’avanguardia per la tecnologia utilizzata nelle lavorazioni e per la qualità dei prodotti. Tra la svariata produzione attuale rientra il tessuto Bandera, utilizzato anche per il ricamo cosiddetto bandera. Questo ricamo, che è entrato in uso in Piemonte verso la fine del Seicento e da allora è divenuto caratteristico e tradizionale della regione, consiste nella riproduzione di motivi policromi elaborati con una parte centrale di soggetto floreale o anche con figure varie ed una spessa cornice a nastro. La tela di fondo, che dà il nome al ricamo, è bianca o grezza, operata con motivi regolari a rilievo, righe parallele o a nido d’ape. Cospicui documenti consultati negli archivi e biblioteche torinesi, testimoniano che il tessuto Bandera, dapprima soloiin cotone, veniva prodotto a Chieri almeno fin dal sec. XV.

La creazione a Chieri del Museo del Tessile testimonia il legame profondo tra la città e il settore produttivo. Attraverso l’ampia collezione di strumenti, macchinari ed anche stampe e fotografie che mostrano le diverse fasi della lavorazione dalla materia prima al prodotto finale, il Museo si pone come struttura attiva per l’apprendimento e momento di riflessione e stimolo anche per l’attuale attività produttiva. Il Museo, attualmente ospitato nei locali dell’ex monastero di Santa Chiara, è in attesa di una più ampia sede, nell’ex-cotonificio Tabasso, che consenta di esporre la vastissima raccolta di cimeli che custodisce.
Il Museo del Tessile di Chieri è uno dei percorsi ecomuseali costituiti dalla Provincia di Torino nell’ambito del progetto Cultura Materiale

   
    Museo del Tessile
Via Santa Clara ang. Via Demaria
Chieri
Tel. 011 9427421
 
     
     
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