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Epinal è una
città della Francia orientale (al confine
della pianura lorenese) capoluogo del dipartimento
dei Vosgi, sul fiume Mosella (visita il sito ufficiale di Epinal).
Situata ai piedi dei Vosgi, a 340 m d’altezza, è una città di valle dalla forma
allungata, che i bracci della Mosella dividono
in tre quartieri.
La Grande Ville, o Vieille Ville, sulla riva destra,
è dominata dagli imponenti resti del castello
(distrutto dal maresciallo di Crèpui nel
1670) al centro di un grande parco; in essa si
trovano la Basilica di Saint Maurice (sec. undicesimo
e tredicesimo) con torrione romanico, portale
laterale e coro del quattordicesimo secolo; il
palazzo comunale, del diciottesimo, e una notevole
piazza a portici.
La petite Ville occupa l’isola formata dal
fiume, mentre nella riva sinistra, attorno e a
ovest della stazione ferroviaria, si estende la
nouvelle Ville.

Come Chieri (questo è uno dei motivi per
i quali è stata scelta quale nostra gemella)
ha una lunga tradizione tessile anche se sono
presenti anche altre industrie (tra le quali due
grosse cartiere) e forte è il settore agricolo.
Epinal deve la sua fama alla produzione di immagini
e stampe popolari; è sede, infatti, del
Museo dell’Imagerie, molto bello e particolare,
dove si producono anche i famosi tarocchi (les
tarots d’Epinal); è anche attivo
centro industriale (tessitura, merletti, meccanica
di precisione).
Possiede un Museo della Marina (oltre a Chieri è gemellata con
altre cinque città e con l’equipaggio del
sottomarino “Safir” con base a Tolone),
un ricco Museo Archeologico (che contiene reperti gallo-romani, armi,
armature...) e un Museo d’Arte Antica
e Contemporanea.

Per la festa si Saint Nicolas, che si tiene ogni anno a dicembre, la città viene completamente addobbata e animata dalla rappresentazione della storia del Santo e dalla sfilata di carri allegorici accompagnati da bande musicali; durante la manifestazione i cittadini di Epinal (di cui un folto numero è magrebino: famiglie originarie del nord africa giunte in passato dalle ex colonie francesi) si riversano nelle strade, incontrando le delegazioni delle città gemelle.
A partire dal 2001, la Città di Chieri ha sempre partecipato a questo importante appuntamento, sfilando anche con il proprio carro, che viene realizzato in collaborazione con il comitato di gemellaggio, le scuole e le associazioni cittadine. |