Il Comune di Chieri,
già dal 1999 ha trasferito al Consorzio
dei Servizi Socioassistenziali del Chierese le
competenze relative alla gestione dell’assistenza
economica e delle integrazioni rette per anziani,
minori e portatori di handicap.
In particolare:
- interventi di sostegno alla famiglia ed al
singolo attivando:
- Servizio sociale professionale
- Interventi di assistenza economica
- Interventi di assistenza domiciliare
- Telesoccorso
- Segretariato sociale
- Interventi di socializzazione ed ambientali
- Interventi ex art.23 D.P.R. 616/77
- Interventi Legge 448 del 23.12.98
- Gestione assegni di maternità e
per nuclei familiari con 3 figli minori.
- interventi sostitutivi della famiglia attivando:
- affidamenti
- adozioni
- integrazioni rette
- gestione diretta o tramite affidamento
a terzi di servizi residenziali e semi-residenziali
Il piano di zona è lo strumento con il
quale si attua la programmazione triennale delle
attività e dei servizi sociali ai sensi
dell’art. 19 della legge 328/00 e dell’art.
17 pdl 407/2002. Alla definizione del P.d Z. concorrono
tutte le istituzioni locali assicurando altresì
la partecipazione delle organizzazioni non lucrative
di utilità sociale .
Il Piano di Zona indica, per l’intero ambito
territoriale e per l’insieme dei soggetti
che partecipano alla definizione di tale atto,
per ciascun Ente Gestore:
- Le linee programmatiche, con l’individuazione
delle strategie e delle priorità d’intervento
per il triennio
- L’analisi della situazione e dei bisogni
sul territorio di riferimento
- Le risorse finanziarie, strutturali e professionali
attivate ed attivabili per la realizzazione
degli interventi e la qualificazione della spesa
- L’indicazione delle prestazioni essenziali
assicurate a tutti i cittadini nonché
i criteri di accesso alle stesse
- L’articolazione dei servizi e le modalità
di erogazione degli stessi per aree di intervento
- Le forme di coordinamento e di integrazione
con gli interventi sanitari, dell’istruzione,
con le politiche attive di formazione e del
lavoro nonché con quelle abitative
- Le azioni e le attività, anche sperimentali,
mirate a specifiche situazioni presenti sul
territorio
- La definizione del sistema di monitoraggio
e verifica
- Le iniziative di formazione e di aggiornamento
degli operatori dei servizi sociali
- Le iniziative di comunicazione sociale a tutela
del cittadino con particolare riferimento al
bilancio sociale.
Il P.d Z. ha validità triennale e viene
verificato annualmente rispetto all’andamento,
con particolare riferimento agli aspetti finanziari
ed alle relative integrazioni e modifiche .
Per la costruzione del Piano di Zona sono stati
attivati i seguenti tavoli tematici:
- Responsabilità familiari e minori
- Handicap
- Anziani
- Contrasto povertà
- Immigrazione
- Droghe
Avendo individuato il Piano di Zona quale strumento
per definire le linee strategiche di risposta
ai bisogni sociali e socio sanitari del territorio,
è stata presentata formale adesione del
Comune al percorso metodologico individuato
con
il Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali
del Chierese - Piano di lavoro integrato - che
prevede
la partecipazione al lavoro di programmazione
dell'Ufficio di Piano e dei tavoli tematici. |