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  Martedì 01.07.2008 11:18    
     
 
  Sviluppo Territoriale > Sviluppo Economico
 
   
Inquadramento generale dell’economia locale
Gli Enti del territorio
I progetti di sviluppo locale
Programma Territoriale Integrato (PTI)
   
    A seguito delle profonde trasformazioni interne che le Amministrazioni Pubbliche stanno vivendo da oltre 10 anni, anche i comuni stanno progressivamente acquisendo un ruolo di protagonisti nella promozione e nella valorizzazione delle proprie comunità.

Paradossalmente, l’affermarsi di un sistema economico sempre più globale ha favorito la riscoperta e la valorizzazione del territorio come luogo per ripensare lo sviluppo, come luogo all’interno del quale i soggetti locali si vedono obbligati ad individuare nuovi strumenti di sviluppo per rispondere ad esigenze dettate dalle evoluzioni del più generale contesto socio-economico.

I processi di globalizzazione comportano rischi ed opportunità:

  • modificano le dimensioni della concorrenza produttiva e del mercato,
  • muovono capitali a livello mondiale,
  • introducono nuove tecnologie nel campo dell’informazione e della comunicazione.

Complessivamente aumentano le sfide cui è soggetto un territorio, senza alcuna possibilità di sottrarvisi, e da esse emanano elementi di condizionamento, positivo o negativo, delle dinamiche di sviluppo locale.

La risposta a queste sfide sta

  • nella qualificazione dell'offerta,
  • nella capacità di attrarre la domanda migliorando la comunicazione
  • nella capacità di attivare alleanze strategiche innovative anche all'interno del territorio stesso.

Questo si traduce in capacità di potenziare l’azione collettiva e di creare reti di collaborazione interna all’ambito locale per aumentare la capacità complessiva di dialogo con il mondo esterno: integrare, rafforzare l'identità e la collaborazione interna per meglio rispondere alle sfide del mondo, ripensare il territorio come uno spazio che si apre all’esterno tutelando il dinamismo interno.

Anche Chieri e l’area chierese si confrontano oggi con dinamiche globali sempre più complesse e importanti.

Fino ad oggi, gli attori sociali sono stati solo parzialmente in grado di impegnarsi in un processo di “costruzione” del territorio capace di valorizzarne le differenze e di sfruttare gli elementi di originalità per creare nuovi vantaggi competitivi.

Eppure il Chierese è ricco di competenze tradizionali riconosciute, di specializzazioni produttive codificate (il tessile, i prodotti da forno, il vino, alcuni ortaggi e prodotti agricoli, la carne, ecc.), di diffusa imprenditorialità e di una grande varietà di risorse culturali, paesaggistiche e storico-architettoniche.

Il territorio mostra tuttavia carenze sul piano organizzativo e a livello di capacità complessiva di dialogo, evidenziando, in generale, un eccesso di individualismo.

Tutto ciò incide negativamente sulla nostra competitività economica, soprattutto se si considera che la presenza diffusa di imprese di dimensione medio-piccola richiederebbe maggiori capacità collaborative e la creazione di reti per accedere a servizi e a supporti aziendali non sopportabili come economie interne .

Consapevole che il contesto territoriale è l’ambito dove fare sistema, l’Amministrazione Comunale di Chieri ritiene di doversi impegnare in prima persona per lo sviluppo del sistema economico locale, cercando di sviluppare innanzi tutto la capacità di fare sistema (pubblico – privato, privato – privato).

Molteplici sono le azioni verso le quali si sta indirizzando lo sforzo dell’Amministrazione:

  • Misure di valorizzazione delle risorse: cioè azioni che puntino a valorizzare le risorse locali sia umane che ambientali, che storico-culturali, che produttive, attraverso interventi che strutturino la fruizione, sia in senso economico che ricreativo. L’obiettivo è avviare attività di impresa eco-compatibili e basate sulla valorizzazione di risorse ambientali o culturali, organizzare filiere produttive basate sull’utilizzo di risorse locali o che abbiano un effetto positivo su tali risorse, creare delle occasioni di fruizione delle risorse naturali per la popolazione locale (ad esempio, realizzazione e messa in rete di strutture ed infrastrutture, ideazione e sviluppo di prodotti e/o processi produttivi innovativi, interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio, interventi volti alla fruizione e valorizzazione integrata del patrimonio, ecc.).
  • Misure di rafforzamento del “polo chierese”, ossia:
    • azioni che puntino a rafforzare l’identità di Chieri attraverso la definizione del polo come centro di servizi specifici della Città per sé e per i comuni limitrofi, ma anche del chierese rispetto all’area metropolitana torinese;
    • azioni per caratterizzare fortemente l’area chierese, puntando su alcuni elementi a chiara specificità, in modo da avviare una dinamica produttiva e di servizio ben definita in termini di qualità, mercato e immagine complessiva. Si punta in particolare verso l’organizzazione e la creazione di servizi specifici a livello turistico-culturale e ricreativo, alla organizzazione di servizi di supporto per la valorizzazione di risorse ed attività peculiari del territorio chierese (ad esempio tipicizzazione e caratterizzazione dei servizi e dei prodotti, creazione di servizi innovativi e qualificati, organizzazione dei servizi culturali, promozionali e d’accoglienza, miglioramento e adeguamento delle infrastrutture culturali e turistiche, ecc.).
  • Misure di sostegno alle imprese: cioè azioni in grado di fornire un supporto organizzativo o strutturale all’attività delle imprese del settore artigiano, industriale, turistico, agricolo e dei servizi (ad esempio assistenza tecnica e formazione, progetti di filiera e integrazione settoriale, organizzazione orizzontale, realizzazione di strutture ed infrastrutture per il rafforzamento del sistema economico locale, miglioramento ed adeguamento dei servizi alle imprese, organizzazione di sistemi innovativi per la fornitura dei servizi, sostegno alla creazione di imprese, ecc.).
  • Misure per l’assetto urbano: cioè azioni che ripensino la città, nei suoi aspetti funzionali e di organizzazione dei flussi, in riferimento al miglioramento complessivo della qualità della vita per la popolazione residente, di accesso ottimale ai servizi ed al mercato (anche locale), di possibilità fruitive e piena vivibilità della città da parte della popolazione svantaggiata (ad esempio riqualificazione del centro storico, miglioramento dell’accessibilità e della fruizione dello spazio urbano, miglioramento del sistema dei flussi).
  • Misure per la visibilità e l’immagine: cioè azioni che contribuiscano a definire un’immagine coerente e qualificata del chierese e aumentino la visibilità delle risorse, dei prodotti e dei servizi verso l’esterno, contribuendo a rafforzare anche l’immagine interna dell’area (ad esempio interventi ed attività di comunicazione interna ed esterna, formazione, promozione, qualificazione di servizi, prodotti e del paesaggio, realizzazione di occasioni promozionali e miglioramento dell’immagine complessiva dell’accoglienza turistica e culturale).

L’insieme di queste azioni possono contribuire a rafforzare la competitività territoriale nelle sue diverse componenti: economica, sociale ed ambientale, salvaguardando le esigenze di sviluppo sostenibile.

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