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A seguito delle
profonde trasformazioni interne che le Amministrazioni
Pubbliche stanno vivendo da oltre 10 anni, anche
i comuni stanno progressivamente acquisendo un ruolo
di protagonisti nella promozione e nella valorizzazione
delle proprie comunità. Paradossalmente,
l’affermarsi di un sistema economico sempre
più globale ha favorito la riscoperta e
la valorizzazione del territorio come luogo per
ripensare lo sviluppo, come luogo all’interno
del quale i soggetti locali si vedono obbligati
ad individuare nuovi strumenti di sviluppo per
rispondere ad esigenze dettate dalle evoluzioni
del più generale contesto socio-economico.
I processi di globalizzazione
comportano rischi ed opportunità:
- modificano le dimensioni
della concorrenza produttiva e del mercato,
- muovono capitali a livello
mondiale,
- introducono nuove tecnologie
nel campo dell’informazione e della comunicazione.
Complessivamente aumentano le sfide
cui è soggetto un territorio, senza alcuna
possibilità di sottrarvisi, e da esse emanano
elementi di condizionamento, positivo o negativo,
delle dinamiche di sviluppo locale.
La risposta a queste sfide
sta
- nella qualificazione dell'offerta,
- nella capacità di
attrarre la domanda migliorando la comunicazione
- nella capacità di
attivare alleanze strategiche innovative anche
all'interno del territorio stesso.
Questo si traduce in capacità
di potenziare l’azione collettiva e di creare
reti di collaborazione interna all’ambito
locale per aumentare la capacità complessiva
di dialogo con il mondo esterno: integrare, rafforzare
l'identità e la collaborazione interna
per meglio rispondere alle sfide del mondo, ripensare
il territorio come uno spazio che si apre all’esterno
tutelando il dinamismo interno.
Anche Chieri e l’area chierese
si confrontano oggi con dinamiche globali sempre
più complesse e importanti.
Fino ad oggi, gli attori sociali
sono stati solo parzialmente in grado di impegnarsi
in un processo di “costruzione” del
territorio capace di valorizzarne le differenze
e di sfruttare gli elementi di originalità
per creare nuovi vantaggi competitivi.
Eppure il Chierese è ricco
di competenze tradizionali riconosciute, di specializzazioni
produttive codificate (il tessile, i prodotti
da forno, il vino, alcuni ortaggi e prodotti agricoli,
la carne, ecc.), di diffusa imprenditorialità
e di una grande varietà di risorse culturali,
paesaggistiche e storico-architettoniche.
Il territorio mostra tuttavia carenze
sul piano organizzativo e a livello di capacità
complessiva di dialogo, evidenziando, in generale,
un eccesso di individualismo.
Tutto ciò incide negativamente sulla nostra
competitività economica, soprattutto se
si considera che la presenza diffusa di imprese
di dimensione medio-piccola richiederebbe maggiori
capacità collaborative e la creazione di
reti per accedere a servizi e a supporti aziendali
non sopportabili come economie interne .
Consapevole che il contesto territoriale
è l’ambito dove fare sistema, l’Amministrazione
Comunale di Chieri ritiene di doversi impegnare
in prima persona per lo sviluppo del sistema economico
locale, cercando di sviluppare innanzi tutto la
capacità di fare sistema (pubblico –
privato, privato – privato).
Molteplici sono le azioni verso
le quali si sta indirizzando lo sforzo dell’Amministrazione:
- Misure di valorizzazione
delle risorse: cioè azioni che puntino a valorizzare
le risorse locali sia umane che ambientali,
che storico-culturali, che produttive, attraverso
interventi che strutturino la fruizione, sia
in senso economico che ricreativo. L’obiettivo
è avviare attività di impresa
eco-compatibili e basate sulla valorizzazione
di risorse ambientali o culturali, organizzare
filiere produttive basate sull’utilizzo
di risorse locali o che abbiano un effetto positivo
su tali risorse, creare delle occasioni di fruizione
delle risorse naturali per la popolazione locale
(ad esempio, realizzazione e messa in rete di
strutture ed infrastrutture, ideazione e sviluppo
di prodotti e/o processi produttivi innovativi,
interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio,
interventi volti alla fruizione e valorizzazione
integrata del patrimonio, ecc.).
- Misure di rafforzamento
del “polo chierese”, ossia:
- azioni che puntino a rafforzare
l’identità di Chieri attraverso
la definizione del polo come centro di servizi
specifici della Città per sé
e per i comuni limitrofi, ma anche del chierese
rispetto all’area metropolitana torinese;
- azioni per caratterizzare
fortemente l’area chierese, puntando
su alcuni elementi a chiara specificità,
in modo da avviare una dinamica produttiva
e di servizio ben definita in termini di
qualità, mercato e immagine complessiva.
Si punta in particolare verso l’organizzazione
e la creazione di servizi specifici a livello
turistico-culturale e ricreativo, alla organizzazione
di servizi di supporto per la valorizzazione
di risorse ed attività peculiari
del territorio chierese (ad esempio tipicizzazione
e caratterizzazione dei servizi e dei prodotti,
creazione di servizi innovativi e qualificati,
organizzazione dei servizi culturali, promozionali
e d’accoglienza, miglioramento e adeguamento
delle infrastrutture culturali e turistiche,
ecc.).
- Misure di sostegno
alle imprese:
cioè azioni in grado di fornire un supporto
organizzativo o strutturale all’attività
delle imprese del settore artigiano, industriale,
turistico, agricolo e dei servizi (ad esempio
assistenza tecnica e formazione, progetti di
filiera e integrazione settoriale, organizzazione
orizzontale, realizzazione di strutture ed
infrastrutture per il rafforzamento del sistema
economico locale,
miglioramento ed adeguamento dei servizi alle
imprese, organizzazione di sistemi innovativi
per la fornitura dei servizi, sostegno alla
creazione di imprese, ecc.).
- Misure per l’assetto
urbano: cioè azioni che ripensino la
città, nei suoi aspetti funzionali e
di organizzazione dei flussi, in riferimento
al miglioramento complessivo della qualità
della vita per la popolazione residente, di
accesso ottimale ai servizi ed al mercato (anche
locale), di possibilità fruitive e piena
vivibilità della città da parte
della popolazione svantaggiata (ad esempio riqualificazione
del centro storico, miglioramento dell’accessibilità
e della fruizione dello spazio urbano, miglioramento
del sistema dei flussi).
- Misure per la visibilità
e l’immagine: cioè azioni che contribuiscano
a definire un’immagine coerente e qualificata
del chierese e aumentino la visibilità
delle risorse, dei prodotti e dei servizi verso
l’esterno, contribuendo a rafforzare anche
l’immagine interna dell’area (ad
esempio interventi ed attività di comunicazione
interna ed esterna, formazione, promozione,
qualificazione di servizi, prodotti e del paesaggio,
realizzazione di occasioni promozionali e miglioramento
dell’immagine complessiva dell’accoglienza
turistica e culturale).
L’insieme di queste
azioni possono contribuire a rafforzare la competitività
territoriale nelle sue diverse componenti: economica,
sociale ed ambientale, salvaguardando le esigenze
di sviluppo sostenibile.
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