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MUSEI


MOSTRA ARCHEOLOGICA CHIERI

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Mostra Archeologica Chieri
 
 

Un tuffo nel passato alla ricerca delle origini di Chieri e del suo territorio.
Come vivevano gli abitanti di Carreum Potentia in epoca romana? Quanto si trasformò la vita della città nel Medioevo? Quali tracce dell’antico passato nasconde il centro moderno?
A questo ed altri interrogativi risponde la M.A.C. Mostra Archeologica Chieri, che illustra, in una suggestiva ambientazione sotterranea, le emozionanti scoperte effettuate dagli archeologi anche in tempi recenti.

Le sale espositive

Il percorso si snoda lungo tre sale espositive dedicate rispettivamente ai commerci, ai rituali funerari e alle produzioni artigianali.

Sala I

La prima sala illustra i commerci in epoca romana, testimoniati dalle innumerevoli anfore scoperte a Chieri, prodotte localmente o provenienti da diverse aree del Mediterraneo (Grecia, Italia centrale, Croazia, Spagna). Di particolare interesse è un esemplare dagli scavi del Battistero, con un’iscrizione in greco. Si segnala inoltre un’anfora che verosimilmente conteneva allume, sostanza usata per produrre farmaci antiemorragici, conciare le pelli e tingere le stoffe.
Banchi di anfore, usate per drenare l’umidità del suolo, vennero alla luce in diversi scavi: nel 1960 a Ponte Nuovo, su intervento del gruppo scout di Chieri; nel 1983 lungo le sponde del rio Tepice e nel 1993 in via Tana. Il contesto di quest’ultimo scavo è stato ricostruito per l’esposizione.

Sala II

La seconda sala apre una finestra sul regno dei morti, illustrando le cerimonie che accompagnavano il defunto nel suo ultimo viaggio. I materiali provengono dalla necropoli di Ponte Nuovo (viale Cappuccini e viale Fasano, scavi 1960 e 1993), che fiancheggiava la strada in uscita da Chieri in direzione sud-ovest.

Sala III

L’ultima sala espone le produzioni ceramiche realizzate a Chieri in età imperiale romana e nel Medioevo (fine XII secolo). Tra i reperti più tardi si annoverano non solo esemplari di ceramica invetriata, ingobbiata e smaltata, ma anche indicatori di produzione, come i distanziatori da fornace.
Per valorizzare i reperti esposti, la Città di Chieri ha instaurato un rapporto di collaborazione con il Munlab di Cambiano - Ecomuseo regionale dell'argilla, che ha realizzato oggetti ispirati alle antiche produzioni locali.

Come è nata la MAC

La mostra è stata allestita nel 2009, con il contributo della Regione Piemonte, nel seminterrato del Palazzo Comunale di Chieri, appositamente restaurato.
Gli scavi archeologici ed i restauri dei materiali esposti sono stati diretti da Federico Barello, Gabriella Pantò, Emanuela Zanda (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte - Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie). Il progetto scientifico è stato curato da Gabriella Pantò e Ada Gabucci, prima conservatrice della mostra. Roberto Nivolo e Sonia Bigando hanno progettato l'allestimento e seguito la direzione lavori. La Società Case Manolino ha realizzato l’allestimento del contesto ricostruito nella I Sala. Nel 2016 la cura della collezione è stata affidata al nuovo conservatore archeologo, Elisa Lanza Catti.

Apertura al pubblico

Apertura su prenotazione.
Aperture straordinarie in occasione delle principali manifestazioni cittadine.

 
 
 

Indirizzo

Locali seminterrati del Municipio di Chieri
via Palazzo di Città 10
Ingresso dal secondo cortile

 

Contatti

Servizio Promozione del Territorio e Attività Culturali
Telefono: 011.9428.342
E-mail: cultura@comune.chieri.to.it

 
 

Tickets

Ingresso gratuito.

 

Servizi Aggiuntivi

Accesso facilitato per i visitatori svantaggiati.

Parcheggio gratuito e a pagamento di piazza Dante con oltre 200 posti

 
 

Come arrivare

In macchina dall'Autostrada Torino-Piacenza (A21):
uscire a Santena o a Villanova d'Asti e seguire indicazioni per Chieri

In macchina dall'Autostrada Torino-Milano (A4) o Torino-Aosta (A5):
percorrere un tratto di Corso Giulio Cesare, svoltare in Lungo Stura Lazio e seguire le indicazioni per Pino Torinese - Chieri

Mezzi Pubblici da Torino
- da Corso San Maurizio prendere la linea 30 delle autolinee GTT  Torino - Chieri
scendere alla fermata CAVOUR in via Palazzo di Città / Via San Francesco d'Assisi a Chieri
Il museo dista 140 metri a piedi, il tempo di percorrenza è di 2 minuti
per info e orari GTT

- dalla stazione Porta Susa prendere la linea del servizio ferroviario metropolitano (sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri) e arrivo alla stazione di Chieri
per info e orari SFM

Mezzi Pubblici da Asti
dalla stazione di Asti prendere la linea 6 del servizio ferroviario metropolitano (sfm 6 Asti Torino) fermata Trofarello
dalla stazione di Trofarello prendere la linea 1 del servizio ferroviario metropolitano (sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri) e arrivo alla stazione di Chieri

Dalla Stazione di Chieri
percorso a piedi: il museo dista 800 metri, il tempo di percorrenza è di 11 minuti
percorso con bus: prendere la linea urbana 1 alla fermata 6122 DON BOSCO fronte stazione, scendere alla fermata CAVOUR  in via Palazzo di Città, 3. Dalla fermata il museo dista 140 metri a piedi, il tempo di percorrenza è di 2 minuti
per info e orari servizio metropolitano ferroviario SFM
per info e orario linea urbana 1 GTT