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È un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali in denaro a sostegno della Cultura introdotto dal  D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella Legge 29 luglio 2014, n. 106.

  • Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • Musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici;
  • Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche (spese di investimento e/o sostegno)

Beneficiari

Risultano beneficiari del credito d’imposta:

  • le persone fisiche e gli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile (fruiscono del beneficio tramite dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stata effettuata l'erogazione liberale);
  • i soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui (fruiscono del beneficio in compensazione, a scomputo dei versamenti dovuti, da effettuarsi con il modello di pagamento F/24 - codice tributo 6842).

La ripartizione del credito d'imposta avviene in tre quote annuali di pari importo.

Per fruire del credito d'imposta è sufficiente che il mecenate conservi copia del documento che certifica l'erogazione in denaro con la causale di versamento che identifica oggetto ed Ente beneficiario.

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti sull'Art Bonus consulta www.artbonus.gov.itoppure scarica la circolare della Agenzia delle Entrate n.24/E del 31 luglio 2014 "Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura Art Bonus"