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Filippo Ghirardi 1918-2018

 

100 anni di gratitudine

Il 7 maggio 2018 Filippo Ghirardi avrebbe compiuto 100 anni.
Questo nome è noto a molti, che lo leggono su una lapide di terracotta nel complesso della Biblioteca & Archivio, oppure sulla carta intestata di qualche documento ufficiale del Comune.
Dobbiamo ricordare che egli fu per circa un quarto di secolo geloso custode delle carte della nostra città e il suo primo promotore

Ho portato uno zaino pesante, non soltanto durante la guerra. Se a volte vedete gli Alpini che sfilano per la città, non investi teli di retorica: siamo soltanto portatori del ricordo di altri ragazzi che non sono più tornati a casa. Custodi della memoria, come bravi Archivisti della storia

 
 

Cenni biografici

Filippo Ghirardi nasce ad Orbassano il 7 maggio 1918. Il padre esercita la professione di Segretario Comunale, quindi nel 1936 con la famiglia si trasferisce a Riva presso Chieri e frequenta il Liceo “Cesare Balbo” della vicina Chieri. Durante la seconda guerra mondiale, si iscrive a Giurisprudenza, ma le vicende belliche interrompono i suoi studi. Fa parte della Divisone Alpina Cuneense come ufficiale, quindi il 2 luglio1942 parte per la Russia: fatto prigioniero, rientra in Italia solo nel luglio 1046. La sconfitta d’Italia aveva segnato le sorti dei soldati, che, imprigionati, erano in buona parte morti in terra straniera, una vicenda davvero tragica, che il nostro concittadino aveva vissuto con grave sacrificio, assistendo alla perdita di quasi tutti i commilitoni. Dopo la guerra, nel 1950 Ghirardi si laurea in Giurisprudenza con una tesi dal titolo “La Società Popolare di San Giorgio nel Comune di Chieri” e si impiega come funzionario negli uffici della FIAT nel capoluogo piemontese. Intanto si iscrive al gruppo Associazione Nazionale Alpini di Chieri, di cui diventa membro molto attivo, instancabile animatore.
Nel proseguire i suoi studi di storia medievale, viene a conoscere il conte Balbo Bertone di Sambuy, il quale lo incarica del riordino della biblioteca di famiglia. Poco dopo, anche a seguito della conoscenza con l’ex sindaco
Secondo Caselle, comincia a interessarsi all’Archivio comunale chierese, molto importante ma poco noto. Nel 1974 il Comune accetta la sua disponibilità e gli affida l’incarico di mettere a disposizione le sue competenze in favore degli studiosi. Intanto, frequenta i corsi di archivistica e paleografia nella Scuola di archivistica di Torino. Da quel momento riceve centinaia di visite da parte di italiani e stranieri, sia nella sala studio, sia rispondendo
a richieste scritte, giunte dall’Italia e dall’Europa.
Nel 1980 è tra i soci fondatori della Università della Terza Età, alla quale contribuisce come docente. Nel 1982 segue il trasloco dell’archivio storico dal palazzo civico alla nuova sede nell’ex fabbrica Gaidano in via Demaria. La sua attività didattica è intensa, con la collaborazione di varie scuole del Chierese. Tra il 1983 e il 1985 arricchisce l’archivio coi fondi documentari dell’Ospedale Maggiore e dell’Ospizio di Carità e delle Orfane.
La passione per la storia lo contraddistingue per molto tempo: verso il 1998 riunisce alcuni studiosi locali con l’obiettivo di recuperare una quantità di informazioni sulle corporazioni religiose soppresse. Anche il tema della comunità ebraica chierese lo coinvolge per molti anni.
Nell’ottobre 2001 il Comune di Chieri gli consegna una targa in ringraziamento del lavoro svolto per la storia di Chieri nell’archivio cittadino. In quel periodo si stavano studiando le origini chieresi della famiglia De Broglie, la cui storia fu pubblicata a Parigi anche in base alle fonti chieresi.  L’ultimo tema trattato da Ghirardi fu la famiglia Tavano, argomento che non poté terminare di esaminare in quanto venne a mancare il 6 maggio 2002.
Un anno dopo, l’archivio storico viene intitolato alla sua memoria, con una sentita cerimonia svoltasi nella Sala Conceria. Nel 2015 il Comune di Chieri gli dedica una piazza sita nel quartiere Roaschia, per ricordare le sue vesti di archivista comunale, studioso di storia locale e capogruppo degli Alpini.

L’azione nell’archivio storico continua nel suo ricordo, con lo slancio e lo stimolo che Filippo Ghirardi ha conferito agli appassionati di storia chierese.

 

Bibliografia e pubblicazioni

Bibliografia

  • G. GIACONE, Alpini a Chieri 1924-2004. Una vita per gli Alpini, Torino 2004
  • G. GIACONE, Filippo Ghirardi e l'Archivio Storico della città di Chieri, Torino 2004, con scritti di Maria Francesca Garnero, Rosanna Perilongo, Guido Vanetti, Diego Robotti, Teresa Torricini, Vincenzo Tedesco.
  • L’archivio storico comunale, un patrimonio da valorizzare, in “Chieri. Il giornale della Città”, a.1, n, 1 (marzo 2002), p. 22
 

Pubblicazioni di Filippo Ghirardi

  • Glossario nel volume di Giuseppe BERRUTO Le origini del Comune di Chieri, Chieri 1974
  • Com’era governata Chieri, in “Chieri oggi e domani”, Chieri 1976
  • Mappa delle terre dipende denti dal diretto dominio della città di Chieri, scheda nel catalogo della mostra “Giacomo Jaquerio ed il Gotico Internazionale”, curata da Enrico Castelnuovo e Giovanni Romano, Torino 1979F- GHIRARDI, Chieri all’epoca della peste 1630, in La Vergine delle Grazie ieri e oggi : numero celebrativo del 7. cinquantenario 1630-1980, Chieri 1980
  • Collaborazione con Giovanni Brino per lo studio del colore e arredo urbano di Chieri
  • Comunità salesiana e società chierese, Torino 1988
  • La società chierese nell’ultimo secolo, in Cento anni (1891-1991) al S. Luigi di Chieri, Chieri 1991
  • con Paolo MERCURI, Il monastero di Santa Chiara nella città di Chieri, Chieri 1995
  • L’archivio del Comune e la tessitura: le radici della storia chierese, in Chieri città del tessile di T. CAVALLERO, A. CERRATO e C. RONCHETTA, Torino 1996
  • Contributo dell’archivio storico per la conoscenza del passato, in F. TIBERIO (a cura di) Eretico chi eri?, Chieri 1998
  • La mia avventura in Russia 1942-1946, scritto diffuso localmente nel 2001
 
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