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Cimice asiatica

cimice asiatica

Attenzione ai danni che può provocare!

Oltre alla già conosciuta cimice verde, su tutto il territorio piemontese si registra la presenza di numerose cimici di colore marrone.

Si tratta di una nuova specie di origine asiatica denominata Halyomorpha halys che, oltre ad arrecare gravi danni in agricoltura, sta causando non pochi fastidi alla popolazione. 

Dannosa per molte coltivazioni: nocciole, pere, pesche, ciliegie, mele, kiwi, peperone, soia, mais, giovani pioppi...

La cimice in questione, come quelle autoctone verdi, nonattacca l’uomo e non è vettore di malattie.
Purtroppo, però, gli adulti in autunno cercano ripari utili per trascorrere l’inverno e s’intrufolano direttamente nelle abitazioni alla ricerca del ricovero a loro più congeniale. Se ne trovano dappertutto: sui panni stesi, dietro i mobili e in molti altri spazi angusti all’interno delle abitazioni. 

In primavera riprende l’attività e abbandona gli ambienti in cui si era riparato per spostarsi su piante coltivate, ornamentali ed incolti dove prosegue il ciclo biologico, sviluppando popolazioni via via più elevate.

 

Appello ai cittadini

La fondazione Agrion, la Regione Piemonte e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari sta organizzando un piano di lotta biologica a livello nazionale , per moltiplicare in laboratorio e poi liberare in natura i nemici naturali di questa cimice, in particolare Trissolcus japonicus , meglio conosciuto come “vespa samurai” , che ne attacca le uova.

Per riprodurre in gran numero questi insetti utili in laboratorio, servono molte uova della cimice asiatica per cui è indispensabile avere a disposizione migliaia di adulti, maschi e femmine, da tenere in allevamento per la produzione delle uova. Si richie de pertanto la collaborazione della popolazione per raccogliere quantità elevate di cimici asiatiche (le altre specie, come la cimice verde Nezara viridula, non servono!) nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Chi trovasse adulti della cimice, che passano l’inverno in ambienti riparati (mansarde, sottotetti, cassonetti delle tapparelle, ripostigli vari...), può inviare una segnalazione a:

mail: cimiceasiatica.disafa@unito.it tel.
Tel: 011 6708535

Il numero minimo per le segnalazioni è di almeno una cinquantina di adulti.

Ulteriori azioni per contrastare la profilerazione

Considerando che si stratta di un insetto particolarmente dannoso, è utile eliminare gli adulti che cercano riparo negli edifici.
La Fondazione Agrion, in collaborazione con il Settore Fitosanitario regionale, ha realizzato un’apposita scheda riportante tutte le informazioni utili a tutti per contrastare la loro proliferazione.

Per ogni informazione e segnalazione, scrivere a piemonte.fitosanitario@regione.piemonte.it - amministrazione@agrion.it