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Regolamento del verde

Per una città più verde e più sana

Approvato dal Consiglio Comunale il 22 febbraio 2019, il regolamento raccoglie le prescrizioni e le indicazioni tecniche per la corretta progettazione, manutenzione, tutela e fruizione della vegetazione in ambito pubblico e privato.
Si applica dal 7 aprile su tutto il territorio comunale urbano e periurbano, sia alle aree verdi pubbliche sia alle aree di proprietà privata. Fornisce indicazioni ai professionisti, alle imprese, ma anche ai privati cittadini.

I volti del Regolamento

Partecipazione attiva del cittadino.
Alberi monumentali e della vegetazione di pregio.
Paesaggio e biodiversità.
Nuovi impianti, potature e abbattimenti.
Il verde nei parcheggi.
Lotta ai parassiti.
Rispetto delle norme.
Documenti.
 

Partecipazione attiva del cittadino

Il verde è un bene comune.
Attraverso il regolamento sono disciplinate forme di collaborazione con persone fisiche e giuridiche, di accertata capacità ed esperienza, a cui il Comune può affidare la manutenzione di aree di verde pubblico, la gestione di servizi ad esse collegati, la realizzazione di interventi di sistemazione a verde, di arredo urbano e di strutture finalizzate all'utilizzo del verde in generale.

Alberi monumentali e della vegetazione di pregio

Ciascun cittadino può segnalare, nella scheda allegata al Regolamento, singoli alberi o insiemi di piante che presentano le caratteristiche previste dalla legge n. 10/2013:

  • l'albero ad alto fusto, isolato o parte di formazioni boschive ovunque ubicate, ovvero l'albero secolare tipico, che possono essere considerati come esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che sono legati a eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali
  • i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, compresi quelli inseriti nei centri urbani
  • gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private
 

Qualsiasi intervento sugli alberi di pregio deve essere eccezionale.
I proprietari sono tenuti alla conservazione ed al mantenimento di tali esemplari. Le potature, gli abbattimenti ed ogni altro tipo di intervento sono soggetti ad autorizzazione comunale.
Il Comune può stanziare somme per la manutenzione di piante monumentali e di pregio di proprietà privata.

Paesaggio e biodiversità

Il Regolamento raccoglie particolari prescrizioni per la corretta gestione, per preservare le funzioni paesaggistiche e ambientali attribuite e per gli abbattimenti:
- degli alberi isolati e dei filari pubblici
- dei gruppi arborei a valenza paesaggistica
- delle siepi, delle siepi alberate, delle macchie arbustive e delle fasce boscate
- delle sponde dei fossi, dei corsi d'acqua e delle aree incolte, dei maceri, degli specchi d'acqua e della vegetazione delle rive

Nuovi impianti, potature e abbattimenti

Il Regolamento fornisce indicazioni e schemi di intervento per le azioni di abbattimento, in alcuni casi soggette ad autorizzazione del Comune e la potatura.
Fornisce anche utili informazioni sugli alberi di nuovo impianto, come ad esempio le distanze minime dagli edifici e da altri manufatti o il periodo ottimale per piantare un albero.

Il verde nei parcheggi

Le alberature devono essere distribuite in modo da ombreggiare gli automezzi in sosta, tenendo conto dell'esposizione solare.
La superficie libera e il fusto delle piante devono essere protette dal calpestio e dagli urti. Sono da preferire gli impianti plurispecifici, cioè con due o più specie arbustive e arboree diverse. In alternativa alle alberate, si possono utilizzare pergolati con vegetazione rampicante o verde pensile.

Lotta ai parassiti

Il Regolamento dispone come obbligatorio prevenire la diffusione delle principali malattie e dei parassiti animali e vegetali. È fondamentale comunicare al Comune la comparsa di insetti, animali nocivi, crittogame o comunque malattie che appaiono pericolosi per le colture agricole e i boschi. Il Comune contrasta l’uso di fertilizzanti, insetticidi e trattamenti fitosanitari nocivi per la salute umana, per l'ambiente e per la biodiversità.
È vietato qualsiasi intervento antiparassitario nel periodo di fioritura della pianta, per favorire l'attività degli insetti pronubi (ad esempio le api).

Rispetto delle norme

Il Regolamento prevede sanzioni pecuniarie ed eventualmente la sanzione accessoria del ripristino dello stato dei luoghi è a cura e spese del responsabile.
I controlli sono affidati al Corpo di Polizia Municipale e alle Guardie Ecologiche Volontarie. Gli iscritti alle associazioni ambientaliste del territorio, possono essere incaricati dal Sindaco di svolgere funzioni di controllo sull'osservanza delle disposizioni del Regolamento.

Documenti