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FRAGILITÀ SOCIALI - FAMIGLIE

obiettivo strategico

4.5 POLITICHE SOCIALI IN RETE CON IL CSSAC


 
 

Tavolo fragilità sociali

Istituire e attivare il Tavolo sulle fragilità sociali per favorire il lavoro in rete tra attori istituzionali e non che operano in tale ambito come il Consorzio dei servizi socio assistenziali, il Centro per l’impiego, le associazioni, con l’obiettivo di integrare le progettualità verso un unico fine e evitare lo spreco di risorse.


I risultati

In attesa dell'istituzione del Tavolo sulle fragilità sociali, il lavoro in rete è comunque attivo in diversi ambiti.

2020


E' stata sottoscritta una convenzione con l'Associazione Quartiere Gionchetto per la realizzazione del progetto Il mio quartiere...dico che è casa che prevede interventi di accompagnamento sociale e mediazione dei conflitti nel quartiere di via Monti, con un contributo a parziale copertura delle spese pari a € 10.000,00 (deliberazione di Giunta comunale n. 25 del 26/2/2020 e determinazione  dirigenziale n.117 del 5/3/2020. 

2019


E' stato approvato il protocollo di intesa con l'Agenzia Territoriale per la Casa di Torino, il Consorzio dei Servizi Socio Assistenziali del Chierese e l’ASL TO5 per la realizzazione del progetto di infermieristica di famiglia e di comunità presso l'area di via Monti, quartiere dove si trovano gli alloggi di edilizia sociale del Comune.

Il progetto, finanziato dalla Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando Intrecci 2019, prevede l'ideazione e la realizzazione nel 2020 e 2021 di nuovi interventi sociali e infermieristici orientati a far sperimentare in una modalità “protetta” un percorso di ricerca di aiuto e cure per il benessere psico-fisico dei cittadini che si percepiscono soli o abbandonati dalle istituzioni presso i quartieri di edilizia sociale (Deliberazione di Giunta comunale 83 del 10/5/2019).


Osservatorio sul disagio

Attivare l’Osservatorio sul disagio nel territorio al fine di avere una percezione veritiera del territorio e favorire le progettualità di prevenzione e/o di riaggancio attraverso la riprogettazione dell’educativa di quartiere.


I risultati

2020 2019
2020 2019
 

Nell'attesa di delineare le prime azioni per l'attivazione dell'osservatorio su disagio, sono proseguite le attività del servizio di educativa di quartiere, con laboratori che spaziano dall'apprendimento dell'uso del PC, al doposcuola, al ballo e promuovono il lavoro in rete con diversi attori del territorio (educatori, assistenti sociali, associazionismo, forze dell'ordine, ATC, ecc.) nell’ottica di contenere il disagio espresso dagli abitanti dei quartieri di edilizia sociale che vivono situazioni di difficile integrazione e degrado ambientale.

Attenzione particolare è dedicata al quartiere di Via Monti, senza dimenticare gli altri quartieri di edilizia sociale, dove sono stati attivati tre nuovi sportelli di accoglienza dei cittadini per tematiche riguardanti la casa e i rapporti con ATC. Mensilmente si tengono incontri di verifica i con gli educatori territoriali.


Emporio solidale

Sviluppare un progetto di Emporio solidale, con la definizione di un luogo di raccolta di alimenti e beni di prima necessità da destinare a persone con difficoltà economica, definendo una modalità di raccolta e di distribuzione strutturata.


I risultati

Relativamente al progetto di Emporio solidale, sono iniziate le prime attività di benchmarking e di studio delle best practices a livello nazionale in tale ambito, al fine di individuare e sviluppare la soluzione migliore per la realtà chierese.

Sono inoltre state avviate le prime azioni a livello informale per la definizione di un accordo con le associazioni attive nel territorio che possono essere coinvolte nello sviluppo del progetto. 

Parallelamente, il Comune ha continuato la collaborazione al progetto Reciprocamensa, che ha l’obiettivo di trasformare lo spreco alimentare in risorsa per i cittadini meno abbienti, attraverso l’attivazione di una mensa popolare a Chieri.

La mensa, aperta presso la Cittadella del Volontariato grazie anche al contributo di Compagnia di San Paolo, è in grado di accogliere sino a 25 persone al giorno ed è sempre più utilizzata.

Il Comune partecipa periodicamente alle riunioni di verifica sull'andamento del progetto insieme al CSSAC e agli educatori di territorio.

2019


Il Comune, in partnership con le associazioni del terzo settore, ha inoltre collaborato nella partecipazione al bando della Regione Piemonte per attività di recupero, valorizzazione e distribuzione dei beni alimentari invenduti, la cui scadenza era fissata per il 05/12/2019.