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Il Regolamento dei Beni Comuni

Chieri è considerato tra i comuni all’avanguardia della sperimentazione sul tema dei beni comuni: il 24 Novembre 2014 la Città si è dotata di un "Regolamento comunale per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni”.

Solo qualche mese prima il Comune di Bologna, in collaborazione con Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà), approvava il primo regolamento per la gestione e cura dei beni comuni in Italia.
Ad oggi tale documento è sottoscritto in oltre 200 comuni in tutta Italia e la rete è in continua espansione.

Il Regolamento è frutto della riflessione scientifica di molti giuristi e ha l'obiettivo di rendere più libera e diretta la partecipazione dei cittadini al governo della Città e alla cura dei beni comuni, in applicazione dell'articolo 118 della Costituzione, che favorisce “l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”.

Con l’entrata in vigore del regolamento è cambiato il rapporto tra le parti e il modello a cui si fa riferimento: l’amministrazione condivisa non si basa più su rapporti asimmetrici ma sull’alleanza tra il comune e i cittadini nella gestione e cura dei beni di interesse generale. 

"ti do una mano"


Come si concretizza
 l’amministrazione condivisa a Chieri? 

 
 

Attraverso l’individuazione di:

  • figure professionali dedicate, operanti all’interno dello Sportello dei Beni Comuni, interlocutori principali tra Comune e cittadini
  • un gruppo di lavoro intersettoriale composto dai referenti dei diversi uffici comunali che analizza e valuta la fattibilità delle proposte
  • uno spazio dedicato sul sito internet e sui canali social dell’Amministrazione pubblica