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PARCO TEPICE del Pellegrino
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Il Rio Tepice è caratterizzato da un percorso di pochi chilometri che, dalle colline torinesi attraversando la Valle Ceppi arriva nella Città di Chieri.
In un tratto subisce uno sdoppiamento per effetto di antichi lavori di canalizzazione ancora solo parzialmente studiati, che hanno determinato la formazione di un corso parallelo, utile per le attività di alcuni mulini e manifatture.
Uno dei tratti assume il nome di Rio Pellegrino, per motivi forse legati agli antichi percorsi dei pellegrini diretti verso l'Astigiano, che sostavano a Chieri nelle locande e nei luoghi religiosi di ospitalità.
Le canalizzazioni, testimoniate su alcune carte della città, scompaiono apparentemente nel corso del primo Novecento, lasciando il solo corso principale del corso d'acqua.
L'antico accesso delle acque del Rio Pellegrino si trova tra i numeri civivi 13 e 17 di viale Francesco Fasano, e alimenta il corso interno del torrente (il cosiddetto Rio Merdero, così denominato dal colore delle sue acque melmose), situato sotto la via dei Molini. Probabilmente  lo sdoppiamento del rio Tepice è ancora esistente, ma nascosto dalla massiccia urbanizzazione della valle a Ovest dell'abitato di Chieri.
Il sito del Parco Rio Tepice del Pellegrino si trova a ridosso delle mura e a un passo dall'ingresso in Chieri dei suddetti corsi d'acqua, da qui la volontà di dedicare l'Area verde al Rio che la delimita e alla sua funzione storica.