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COME FAI A NON VEDERLO?


GIUSTIZIA CLIMATICA

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Tutti abbiamo diritto al futuro
 

Lottare per la giustizia climatica è riconoscere che le implicazioni più gravi della crisi climatica ricadono sulle fasce di popolazione più deboli. Siamo nella stessa tempesta, ma non siamo sulla stessa barca

Non siamo tutti ugualmente responsabili rispetto alla crisi climatica, nè siamo colpiti allo stesso modo.
Più della metà delle emissioni globali è emesso dal 10% più ricco della popolazione mondiale. L'1%più ricco della popolazione mondiale ha generato più del doppio delle emissioni della metà più povera dell'umanità tra il 1990 e il 2015. Durante lo stesso periodo, il 10% più ricco ha usato un terzo del nostro budget di CO2, ossia la quantità di anidride carbonica che può essere emessa all'atmosfera prima di superare l' aumento della temperatura globale di 1,5° C, l'obiettivo fissato dai governi nell'accordo di Parigi per evitare gli impatti peggiori e incontrollati.

Secondo una nuova analisi delle minacce ecologiche globali, la mancanza di accesso al cibo e all'acqua,  una maggiore esposizione ai disastri naturali e la rapida crescita della popolazione significano che oltre 1 miliardo di persone dovrà affrontare lo sfollamento entro il 2050.

Mentre alcuni paesi, come l'India e la Cina, sono i più minacciati dalla scarsità d'acqua nei prossimi decenni, altri come Pakistan, Iran, Mozambico, Kenya e Madagascar devono affrontare una combinazione di minacce, oltre a una diminuzione della capacità di affrontarle.

La siccità, la scarsità di cibo, la desertificazione sono cause di migrazioni di massa e conflitti armati.
Anche il nostro Paese, che si trova nella zona di hotspot (puntocaldo) climatico, è fortemente minacciato dall'aumento dei fenomenimeteorologici estremi e la minore disponibilità di acqua. Effettiche anche qui, come ovunque, colpiscono le persone in modosproporzionato

 
 

"Come fai a non vederlo" è un progetto di comunicazione del Comune di Chieri, realizzato in collaborazione con le Associazioni di giovani cittadini chieresi, che studiano e lavorano, impegnati nel parlare di sostenibilità, ricordare l'estrema urgenza della crisi climatica e difendere il futuro: FridaysForFutureChieri, OpenChieri e Don't plastic, Be fantastic