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Chiesa di San Giorgio Martire
 

Del Castrum, ossia del luogo fortificato costituito da castello e torre, si ha notizia già nell'XI secolo. Così infatti si apprende dal “Testamentum seu decretum”  del vescovo Landolfo di Torino (1037).
All'interno del complesso viene testimoniata la presenza di una cappella dedicata a San Giorgio Martire come protettore della Società del Popolo, ossia della borghesia.
Attualmente la parrocchia di San Giorgio appartiene alla Diocesi di Torino mentre la torre ed il suo campanile, che ha da poco festeggiato il bicentenario, appartengono al Comune di Chieri.

Stile

C'è la compresenza di più stili: gotico padano, barocco e neogotico.
La torre presenta caratteri romanici, tranne la cuspide.

Anno di Costruzione

La chiesa nacque nel secolo XI al culmine dell’abitato di “Cario”, accanto a una torre. Si tratta di un complesso di edifici che rientrano in una riorganizzazione territoriale promossa dal vescovo di Torino Landolfo (notizie dal 1011 al 1037). 
Del complesso rimane la torre.
L'antica cappella, distrutta nel 1412 a causa di un incendio, fu interamente ricostruita nel 1442 dai Villa, signori di Villastellone, con una struttura a tre navate, con possente abside sorretta da contrafforti.
Nel Seicento si costruirono le cappelle laterali, quelle a destra appoggiate al convento dei Minori cosiddetti “Zoccolanti”, che nel frattempo si erano stabiliti nella chiesa, affiancando il curato.
Le volte furono decorate, con motivi floreali e neogotici, a fine Ottocento da Vincenzo Pangella, decoratore chierese, conosciuto anche per interventi nel Duomo e nella chiesa di San Domenico.
L’archivio della Chiesa risalente al secolo XVI-XX è conservato nell’ufficio parrocchiale.
I numerosi restauri condotti dagli anni Ottanta hanno consolidato la struttura, riportato in luce un affresco nella cappella grande a destra, conferito nuova luce alla navata. Anche parte del patrimonio pittorico è stato restaurato, incluse le volte, i pilastri e le pareti.

Gli architetti

La Chiesa di San Giorgio, come altri edifici ecclesiastici, ha subito molti interventi edilizi. La sua costruzione è attribuita a ignoti capomastri del XV secolo.
Nel XVIII secolo ci fu l'intervento dell'architetto Bernardo Vittone che pose rimedio ai cedimenti strutturali presenti nella parte anteriore della Chiesa.
L'insigne professionista ricostruì le volte della prima campata e ricostruì ex novo l’intera facciata.

In evidenza

  • La struttura della Chiesa è a tre navate divise da pilastri e volte cruciformi.
  • Le cappelle seicentesche presentano ricchi ornamenti di stucchi e dipinti.
  • Le opere pittoriche più interessanti sono:
  • Altare maggiore: "La Risurrezione di Cristo e i Santi Francesco e Chiara d’Assisi" proviene dal monastero di Santa Clara ed è opera di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. E' collocato nell’abside con funzione di pala dell’altar maggiore e risale al 1615.
  • Presbiterio: Angeli musicanti, San Tommaso d’Aquino, Sant’Antonio da Padova, San Francesco d’Assisi, San Stanislao Kostka, sono quattro tele dipinte nel 1899 da Angelo Kirchmayr (1869-1933), a cui deve gran parte della decorazione figurativa di fine ottocento ed inizio novecento.
  • Prima cappella a destra: la cappella è stata introdotta durante il suo intervento edilizio dall'architetto Bernardo Vittone. Sulla parete destra è collocato il quadro Eterno Padre risalente al 1615 e dipinto da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, raffigura il busto dell'Eterno Padre che emerge dalle nubi. Nell'altra parete trova collocazione il dipinto Sacra Famiglia e Strage degli Innocenti della figlia del Moncalvo, Orsola Maddalena. Il dipinto colpisce per la sua narrazione, diviso in due parti, da un lato raffigura il tema della Sacra Famiglia all'interno di un clima sereno mentre dall'altro lato in maniera stridente raffigura la scena tragica della strage degli innocenti.
  • Terza cappella a destra: è collocata una delle più belle e grandi pale della Chiesa di San Giorgio intitolata La Madonna col Bambino, San Giovanni Evangelista e Santi. Dipinto attribuito a Giovanni Crosio e risalente al 1619 circa. Nella scena centrale la bellezza del Paradiso popolato da Santi.
  • Cappella a sinistra dell'altare maggiore: in una nicchia è ospitato un imponente busto reliquiario di San Giorgio (in argento dorato)  risalente al secolo XIV, testimonianza della  pregevole opera di oreficeria medievale.
  • La campana conservata in un vano fino al settembre 2018 occupato dalla Cappella della Madonna di Lourdes risale al 1457: pare sia la più antica del Piemonte. Non funziona dal 1912, quando si danneggiò irrimediabilmente. Il campanile della chiesa è a pianta triangolare e serve anche per la sottostante chiesa di San Michele, già della confraternita del SS. Nome di Gesù. 
  • La campana pare essere la più antica del Piemonte ed è di proprietà comunale come il campanile. Ha trovato definitiva collocazione nella cappella della Madonna di Lourdes risalente al 1457 e successivamente restaurata con il contributo comunale e l’approvazione della Sovrintendenza. I restauri sono stati effettuati, su progetto dello studio Pallaro, dal Consorzio San Luca e dalla società MDM.
 

Apertura al pubblico

I giorni e gli orari di apertura sono visibili sul sito dell'Associazione Carreum Potentia: www.carreumpotentia.it
La Santa Messa si celebra martedì e giovedì alle ore 18,00, mercoledì e venerdì alle 17,15. La domenica alle ore 7,30 e 11.
Nella sottostante chiesa di San Michele ha luogo l’adorazione perpetua.

 
 

Indirizzo

Piazzetta San Giorgio

 
 

Contatti

Ufficio Parrocchiale: via San Giorgio, 37
tel. +39 0119472083
Il parroco nel 2019 è don Severino Brugnolo

 

Tickets

Ingresso gratuito.

 
 

Servizi Aggiuntivi

Parcheggio gratuito e a pagamento di piazza Dante con oltre 200 posti
Parcheggio a pagamento in Piazza Gerbido e nella via San Giorgio.

 

Come arrivare

In macchina dall'Autostrada Torino-Piacenza (A21):
uscire a Santena o a Villanova d'Asti e seguire indicazioni per Chieri

In macchina dall'Autostrada Torino-Milano (A4) o Torino-Aosta (A5):
percorrere un tratto di Corso Giulio Cesare, svoltare in Lungo Stura Lazio e seguire le indicazioni per Pino Torinese - Chieri

Mezzi Pubblici da Torino
-da Corso San Maurizio prendere la linea 30 delle autolinee GTT  Torino - Chieri scendere alla fermata CAVOUR in via Palazzo di Città / Via San Francesco d'Assisi a Chieri
La Chiesa di San Giorgio dista 500 metri a piedi, il tempo di percorrenza è di 6 minuti
per info e orari GTT

- dalla stazione Porta Susa prendere la linea del servizio ferroviario metropolitano (sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri) e arrivo alla stazione di Chieri
per info e orari SFM

Mezzi Pubblici da Asti
dalla stazione di Asti prendere la linea 6 del servizio ferroviario metropolitano (sfm 6 Asti Torino) fermata Trofarello
dalla stazione di Trofarello prendere la linea 1 del servizio ferroviario metropolitano (sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri) e arrivo alla stazione di Chieri

Dalla Stazione di Chieri
- percorso a piedi: la Chiesa di San Giorgio dista 1,3 metri, il tempo di percorrenza è di 17 minuti scegliendo via De Maria
- percorso con bus: prendere la linea urbana 1 alla fermata 6122 DON BOSCO fronte stazione, scendere alla fermata CAVOUR  in via Palazzo di Città, 3. Dalla fermata la Chiesa di San Giorgio dista 500 metri a piedi, il tempo di percorrenza è di 6 minuti
per info e orari servizio metropolitano ferroviario SFM
per info e orario linea urbana 1 GTT